Benvenuti !

BENVENUTI nel blog di SINISTRA e AMBIENTE.
Con questo blog, vogliamo aggiornare tutti sull'attività,
le proposte, le idee del gruppo.

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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

venerdì 10 febbraio 2012

SALVIAMO IL MANIFESTO !

Dopo LIBERAZIONE, la stampa italiana rischia di perdere un'altro giornale.
IL MANIFESTO, un GIORNALE STORICO, che è stato testimone di molte fasi storiche, che è stato stimolo per confronti e dibattiti di TUTTA LA SINISTRA, che ha formato la coscenza politica di moltissimi di noi, E' A RISCHIO CHIUSURA. 
La causa è il mancato rinnovo dei contributi pubblici all'editoria.
Una scelta del fu governo Berlusconi che l'attuale governo Monti non ha cambiato, proseguendo NEL SEGNO DELLA CONTINUITA' d'una politica che VUOLE AMMAZZARE LA LIBERA INFORMAZIONE fatta da tutti quei giornali INDIPENDENTI dai GRANDI EDITORI, in primis IL MANIFESTO, gestito da UNA COOPERATIVA.
Il MANIFESTO non è un giornale "finto". E' un quotidiano che vende su tutto il territorio nazionale ma che non ha mai fatto della PUBBLICITA' una sua forma d'introito fisso. 
Un giornale sicuramente DI SINISTRA ma INDIPENDENTE da poteri forti e partiti.

Noi non possiamo permettere che LA SINISTRA perda una così autorevole voce.

Pertanto facciamo nostro l'appello della redazione che chiede a tutti noi che ci sentiamo vicini o che condividiamo le acute analisi e la quotidiana E MAI BANALE informazione de IL MANIFESTO, di ACQUISTARLO OGNI GIORNO. 
Lo acquisti anche chi lo faceva saltuariamente, lo acquisti anche chi si arrabbiava per i suoi articoli "partigiani" PERCHE' QUESTA VOCE LIBERA NON PUO' e NON DEVE MORIRE.

La prima pagina di ieri 9/02/012. CLICCA E VAI AL SITO DE IL MANIFESTO

L'editoriale del 9/02/012
Senza fine

Siamo alla prova cruciale, al corpo a corpo con la nostra stessa vita materiale e politica. 
Il Manifesto andrà in liquidazione coatta amministrativa. Verranno funzionari di governo, che si sostituiranno al nostro consiglio di amministrazione. È una procedura cui siamo stati costretti dai tagli alla legge dell'editoria. 
Noi, come altre cento testate, nazionali e locali, non potremo chiudere il bilancio del 2011. Mario Monti e il ministro Passera potrebbero riuscire dove Berlusconi e Tremonti hanno fallito.  
Usiamo il condizionale perché non abbandoniamo il campo di battaglia e siamo ancora più determinati a combattere contro le leggi di un mercato che della libertà d'informazione farebbe volentieri un grande falò. 
La fine del manifesto sarebbe la vittoria senza prigionieri di un sistema che considera la libertà di stampa non un diritto costituzionale ma una concessione per un popolo di sudditi. La fisionomia della nostra testata, il suo carattere di editore puro, il nostro essere una cooperativa di giornalisti, hanno sempre costituito una felice anomalia, un'eresia, la testimonianza in carne e ossa che il mercato non è il monarca assoluto e le sue leggi non sono le nostre. 
Il compito che ci assumiamo e a cui vi chiediamo di partecipare è tutto politico. I tagli ai finanziamenti per l'editoria cooperativa e politica non sono misurabili «solo» in euro, in bilanci in rosso, in disoccupazione. 
Naturalmente, se avessimo la testa di un Marchionne sapremmo cosa fare per far quadrare i bilanci. Così come un vero mercato della pubblicità ci aiuterebbe a far quadrare i conti, e un aumento dei lettori nel nostro paese ci farebbe vivere in una buona democrazia. 
Ma è altrettanto evidente che le nostre difficoltà sono lo specchio della profonda crisi della politica, l'effetto di quella controrivoluzione che ha coltivato i semi dell'antipolitica, del «sono tutti uguali» fino a una sorta di pulizia etnica delle idee e dell'informazione. 
Care lettrici e cari lettori, siamo chiamati, noi e voi, a una sfida difficile e avvincente. Dovremo superare nemici visibili e trappole insidiose. 
Sappiamo come replicare alle politiche di questo governo, ma siamo profeti disarmati contro il successo del populismo, che urla contro il potere assumendone modi e fattezze. 
State con noi, comprateci tutti i giorni, abbiamo bisogno di ognuno di voi. Adesso che tutti hanno imparato lo slogan dei beni comuni, lasciateci la presunzione di avere rappresentato una delle sue radici, antica e disinteressata. Ed è per questo che nell'origine della nostra storia crediamo di vedere ancora una vita futura. 

mercoledì 8 febbraio 2012

PTCP Provinciale: prosegue il lavoro de l'OSSERVATORIO

Continua l'impegno dei gruppi e delle associazioni de l'OSSERVATORIO PTCP.
Sono cominciati i lavori della delegazione "tecnica" per stilare LE OSSERVAZIONI sul PTCP da inoltrare alla Provincia di MB.
LUNEDI' 13/02 l'OSSERVATORIO parteciperà ad un'ASSEMBLEA PUBBLICA sul tema del CONSUMO DI SUOLO a CARATE BRIANZA. Tra i relatori invitati, il nostro portavoce PAOLO CONTE.

lunedì 6 febbraio 2012

PER UNA MOBILITA' DIFFERENTE

Oggi, lunedì 6/02/012, un nutrito di persone aderenti ad una serie di associazioni e gruppi ambientalisti ha manifestato CONTRO l'INFINITA SERIE DI INUTILI e DEVASTANTI AUTOSTRADE previste nel programma del Governo e della Regione Lombardia.

Autostrade, autostrade,autostrade, solo questo sanno proporre !!
La presenza del Ministro CORRADO PASSERA ad un'assemblea di ASSOLOMBARDA, per sponsorizzare le stesse, è stata accolta da una vivace presenza e da un volantinaggio da parte di chi VUOLE UN DIFFERENTE SISTEMA DI SVILUPPO E DI MOBILITA'.
Come previsto, il Ministro, degno dell'ITAGLIETTA delle LOBBY dei POTERI FORTI è entrato da un'ingresso secondario, evitando qualsivoglia confronto.
Al presidio c'erano anche SINISTRA E AMBIENTE, INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE e il COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA.
Noi continueremo a chiedere che NON SI BUTTINO SOLDI PUBBLICI per costruire autostrade.
Molto combattivi i lavoratori degli ex treni notte, che contestavano le politiche di TrenItalia che li ha licenziati sopprimendo il servizio dei treni notturni. Si facevano sentire e solidarizzavano con i loro colleghi che da più di 50 GIORNI stazionano per protesta sulla torre faro della stazione centrale.
Eccovi le foto del presidio.




Uno degli striscioni di SINISTRA e AMBIENTE




Fabrizio Gatti, Cons. Prov. di Milano di Per un'ALTRE PROVINCIA PRC-PdCI
Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, comune con un PGT a CONSUMO DEL SUOLO ZERO
I lavoratori dei treni notte LICENZIATI da TRENITALIA
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Il volantino
DICIAMO NO AI NUOVI PROGETTI DI GRANDE VIABILITA' NEI CAMPI DELLA LOMBARDIA,
PER UNA IDEA DIVERSA DI MOBILITA'

Caro Ministro Passera, cari Presidenti di Regione e Provincia, se non ve ne foste accorti, vogliamo cortesemente farvi notare che il disco delle autostrade lombarde si è rotto e ripete sempre lo stesso vecchio ritornello. E' ora di cambiare il disco prima che faccia altri danni. Anche perché - sotto sotto - non ci credete più neanche voi che per il rilancio dell'economia lombarda bisogna costruire autostrade in ogni angolo libero della nostra regione. E' anche per questo che non funziona il project financing, perchè il futuro non porterà l'aumento di traffico su cui facevate tanto affidamento, ma domanderà nuovi servizi per l'accesso alla mobilità. E se non aumenterà il traffico, non ci saranno abbastanza automobilisti da spennare per pagare le infrastrutture.
Le priorità sono altre, gli investimenti devono servire a recuperare il grave ritardo della Lombardia sulla mobilità collettiva. Ma se proprio non sapeste cosa fare dei miliardi impegnati dalle banche per finanziare i cantieri autostradali... beh, vi facciamo presente che ci sono migliaia di piccole e medie imprese in difficoltà per mancanza di liquidità.

L'ECONOMIA LOMBARDA E' MALATA E NON SARANNO LE NUOVE AUTOSTRADE A CURARLA: LA RICETTA E' SBAGLIATA, IL FARMACO E' SCADUTO!

I nuovi progetti di autostrade e altre grandi arterie regionali, grande feticcio dell'ultimo ventennio di politica lombarda, formano un nastro di asfalto lungo 650 km, a cui se ne aggiungono altrettanti di viabilità complementari. I costi solo per BreBeMi, TEEM, Pedemontana, hanno già raggiunto i 10 miliardi di euro considerando IVA e oneri finanziari, e finora chi sta pagando sono solo fondi pubblici: niente male, per quelle che avrebbero dovuto essere le prime autostrade finanziate dai privati!
Dove oggi ci sono i campi dell'agricoltura più produttiva d'Italia si snoderanno strisce di deserto d'asfalto per quasi 10.000 ettari, ed almeno il doppio sarà la campagna devastata da cave e cantieri, ma anche da capannoni, lottizzazioni, logistiche, centri commerciali che sorgeranno a ridosso di ogni svincolo. Decine di migliaia di ettari di campi devastati, persi per sempre, per inseguire il mito della continua crescita del traffico, invece di quello della mobilità efficiente. La sola BreBeMi è progettata per iniettare nel traffico di Milano 70.000 veicoli al giorno in più. A che pro? per imbottigliarli meglio?

Per la mobilità servono altre infrastrutture, altri servizi: quelli del trasporto collettivo, che non consuma suolo, non alimenta lo smog nè la congestione da traffico. Ma per questo serve una politica meno compiacente verso le lobby, meno  complice delle ecomafie, meno subalterna agli interessi di collegio elettorale.
FERMIAMO LA LOBBY DELLE AUTOSTRADE, 
PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

Adesioni:
Altreconomia, Associazione Parco Sud, ASTROV Gorgonzola
Cambiamo Abbiategrasso-Le coccinelle, Cascina Isola Maria
CIA Confederazione Italiana Agricoltori MI-LO,
Circoli Legambiente di Franciacorta, Seveso e Cantù, 
Comitati Cives Seveso, Cesano M., Bovisio, Desio, 
Comitato Cremonese-Cremasco-Casalasco Salviamo il Paesaggio
Comitato Legnanese e Aresino Salviamo il Paesaggio
Comitato NO tangenziale Albairate,  
Comitato per il Parco Regionale della Brughiera,   
Coordinamento Comitati e Associazioni contro l'autostrada Broni – Mortara, 
Coordinamento nazionale Salviamo il Paesaggio
Coordinamento Interprovinciale per la Mobilità Sostenibile MI-BG, Coordinamento NO TEM,  
Coordinamento prov. Legambiente Bergamo, Brescia e Pavia, 
Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia
Coordinamento Comitati contro le Autostrade CR-MN e TIBRE
Coordinamento Nord Sud del Mondo, Eco-alba Albairate
Ecologisti Democratici della Lombardia, European Green Party, 
Ferma la Banca!, Genitori Anti Smog
Insieme in Rete per lo Sviluppo Sostenibile, Italia Nostra Milano Sud-Est
Legambiente Lombardia, LUCI Cremona, Presidio Permanente No TEM
Rete Civica Italiana, Sinistra e Ambiente di Meda, Slow Food Lombardia

venerdì 3 febbraio 2012

Lunedì 6/02 Presidio contro le AUTOSTRADE inutili



BREBEMI, BRONI-MORTARA, CREMONA-MANTOVA, 
IPB BERGAMO-TREVIGLIO-CREMA, PEDEMONTANA
RACCORDO VALTROMPIA, RHO-MONZA, TEEM, TIBRE, TOEM, 
VARESE-COMO-LECCO, 
VARIANTE DEL SEMPIONE, VIGEVANO-MALPENSA...

QUANDO BASTA? 
FERMIAMO I SIGNORI DELLE AUTOSTRADE, 
PRIMA CHE ASFALTINO ANCHE NOI!

PRESIDIO!
CONTRO I NUOVI PROGETTI AUTOSTRADALI 
NEI CAMPI DELLA LOMBARDIA

PER UNA IDEA DIVERSA DI MOBILITA'
LUNEDI' 6 FEBBRAIO 
PALAZZO ASSOLOMBARDA, 
VIA PANTANO 6 MILANO ore 10.00 in punto
Il prossimo lunedì 6 febbraio si riunisce la 10a Mobility Conference: il gotha delle associazioni imprenditoriali lombarde che, sempre più povere di idee di futuro (e i dati sul perdurante declino economico della Lombardia sono lì a dimostrarlo), non fanno altro che far girare il disco rotto della cantilena autostradale.
Guest stars del convegno di apertura saranno alcuni protagonisti dello scacco matto autostradale lombardo: Giuliano Asperti di Assolombarda, Franco Bassanini, Presidente Cassa Depositi e Prestiti, Guido Podestà, Roberto Formigoni e, dulcis in fundo, il ministro-banchiere-grande sponsor di Brebemi e Pedemontana: Corrado Passera
 
Vogliamo dar loro il benvenuto.
e dire loro che se pensano che le nuove autostrade siano così essenziali per curare l'economia lombarda malata...

...No grazie, la ricetta è sbagliata, il farmaco è scaduto!

Ormai non ci credono più nemmeno loro (http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-01-29/expo-autostrade-senza-fondi-081210_PRN.shtml), ma se lo dicono a bassa voce, certi che invece la stampa compiacente gonfierà le trombe per imbonire gli elettori-automobilisti.

Le nuove autostrade regionali, il grande feticcio dell'ultimo ventennio di politica lombarda, se realizzate tutte formerebbero un nastro lungo 800 km di doppia carreggiata a doppia o tripla corsia, a cui si aggiungono altrettanti chilometri di viabilità complementari. I costi solo per BreBeMi, TEEM, Pedemontana, hanno già superato i 10 miliardi di euro, e finora chi sta pagando sono solo i contribuenti, attraverso il debito pubblico: niente male, per quelle che avrebbero dovuto essere le prime autostrade finanziate dai privati!
Dove oggi ci sono i campi dell'agricoltura più fertile d'Italia si snoderà un deserto d'asfalto di oltre 10,000 ettari, ed almeno il doppio sarà la campagna devastata dalle cave, dai cantieri, dai capannoni, dalle lottizzazioni, dalle logistiche, dai centri commerciali che sorgeranno a ridosso di ogni svincolo.
Decine di migliaia di ettari di campi devastati, persi per sempre, per inseguire il mito della continua crescita del traffico privato e commerciale. La sola BreBeMi inietterà nel traffico di Milano una botta di 70.000 veicoli al giorno. A che pro? per imbottigliarli nel traffico del capoluogo?

Noi crediamo che per la mobilità servono altre infrastrutture, altri servizi: quelli del trasporto collettiva, che non consuma suolo, non alimenta lo smog nè la congestione da traffico. Ma per questo serve una politica meno compiacente verso le lobby, meno omertosa e complice delle ecomafie, meno succube degli interessi di collegio elettorale.

FERMIAMO LA LOBBY DELLE AUTOSTRADE LOMBARDE, 
PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

Aderiscono:

Legambiente Lombardia, Associazione Parco Sud,  
Coordinamenti provinciali Legambiente Bergamo e Pavia, 
Circoli Legambiente di Seveso e Cantù,  
Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia,  ASTROV Gorgonzola, 
Coordinamento Comitati contro le Autostrade CR-MN e TIBRE, 
Genitori Anti Smog, Coordinamento Nord Sud del Mondo, Italia Nostra Milano Sud-Est, Coordinamento nazionale Salviamo il Paesaggio, Ferma la Banca!, Altreconomia, Ecologisti Democratici della Lombardia, Coordinamento NO TEM
SINISTRA E AMBIENTE Meda, 
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, 
COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA

La MONOTONIA del POSTO FISSO e ALTRO


Fino a quando, fino a quando dovremo SOPPORTARE le IRRISPETTOSE AFFERMAZIONI e L'OPERATIVITA' SENZA ALCUNA CONDIVISIONE di chi governa questo povero paese ? 
Dopo aver calato un pietoso velo (per ora) sul mortifero governo del megalomane imperatore d'arcore, ora dobbiamo subire un governo che E' DIRETTA EMANAZIONE DEI POTERI FORTI (BANCHE in primis), UN GOVERNO A FORTE VOCAZIONE NEOLIBERISTA, supportato da un arco di forze politiche che va dal PdL al PD, passando per CDU e FLI.
Il tutto nel nome del RIGORE e della CRISI ECONOMICA che ha investito il paese.
Orbene, sia chiaro, abbiamo ben presente la situazione e siamo convinti che è più che mai necessario intervenire per salvare il paese dalla catastofe.
E' PERO' INACCETTABILE che il rigore e i sacrifici, siano per l'ennesima volta A SENSO UNICO, cioè caricati sulle spalle dei lavoratori e dei pensionati, con il resto degli interventi che risultano essere pannicelli caldi.
Abbiamo SUBITO l'ennesimo innalzamento dell'età pensionabile, il blocco dell'adeguamento al costo della vita per le pensioni (con una soglia d'esenzione insufficente) e ora, RITORNA IL LEIT MOTIV dell'ATTACCO AI DIRITTI DEI LAVORATORI e all'art. 18.
Il tutto con un contorno di battute e affermazioni a dir poco IRRITANTI, fatte da MONTI, MARTONE e dalla FORNERO cioè da chi I PROBLEMI ECONOMICI NON LI HA MAI CONOSCIUTI.

"Il posto fisso è monotono", " chi a 28 anni non si è ancora laureato è uno sfigato", "se c'è l'accordo bene , ma noi andremo avanti", "l'art. 18 non può essere un tabù" è solo una breve illustrazione di alcune perle del governo dei TECNOCRATI di MONTI.

Orbene, ministri che DECIDERANNO di come sarà la futura esistenza di milioni di persone, IRRIDONO queste persone.

Perchè sostenere (in modo velato per carità) che l'articolo 18 e i diritti dei lavoratori "non sono più sostenibili" è irridere i lavoratori. E' MISTIFICARE una realtà fatta da cassa integrazione, mobilità e chiusure aziendali e SCARICARLA sui lavoratori, ritenendoli RESPONSABILI, a causa dei diritti faticosamente conquistati, della situazione di grave crisi. 
Si MISTIFICA affermando che si vuole ridurre il precariato e presentando come unica soluzione l'eliminazione dei diritti con una proposta di "contratto d'ingresso" in cui, per tre anni, i lavoratori non avranno l'art. 18 e saranno per questo TOTALMENTE RICATTABILI e PRIVATI DI QUALSIASI DIGNITA'.
Che fa il PD, partito che era all'opposizione del Governo Berlusconi e che ora appoggia Monti ? 
Accetta questo gioco al massacro o intende farsi sentire, PESARE e mettere finalmente dei paletti INVALICABILI ? 
Riteniamo sia NECESSARIO fermare queste dannose fughe in avanti nel nome del neoliberismo prima che sia troppo tardi.


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Dal Blog de "Il popolo viola" alcune interessanti riflessioni

Quant’è monotona la figlia della Fornero: ha più di un posto fisso


Quando si tratta di pontificare, questi “tecnici” del governo, non si tirano mai indietro: dispensano predicozzi a destra e a manca, lanciano affondi a reti unificate perché tanto loro non sono mica politici, stanno lì per “salvare” il Paese dalla crisi che i loro sponsor hanno creato. 
Sì ok ma da questi tecnici e dalla loro arroganza chi ci salva? Chi ci salva da quel tal Michel Martone, superaccomandato viceministro al welfare, amico di Brunetta, Dell’Utri e Previsti, ormai celebre per la sua indegna uscita sugli sfigati che in qualsiasi altro Paese avrebbe comportato immediate dimissioni. 
Chi ci salva da Monti che ieri a Matrix ci ha regalato un’altra preziosissima indicazione esistenziale: “Il lavoro fisso? Che monotonia” ha detto il senatore a vita.
E poi però, se vai a guardare bene, questi “tecnici” del governo al posto fisso ci tengono eccome. E mica solo per loro ma anche per i loro figli. 
Vedi per esempio Elsa Fornero, ministro del lavoro: sua figlia, Silvia Deaglio, di anni 32, è ricercatrice in genetica medica, professore associato alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino, il medesimo ateneo in cui insegnano, ad Economia, i suoi illustri genitori, mamma Elsa e papà Mario Deaglio. Un conflitto di interessi grande come una casa. 
Ma non è finita: la figlia della Fornero è anche responsabile unità di ricerca, ruolo assegnatole dalla HuGeF, fondazione che ha come mission la ricerca di eccellenza e la formazione avanzata nel campo della genetica, genomica e proteomica umana.
La HuGeF è un’istituzione creata e finanziata dalla Compagnia di San Paolo, ente del quale la Fornero è stata vicepresidente dal 2008 al 2010 e per conto della quale è stata designata alla vicepresidenza della banca Intesa, carica lasciata solo dopo aver ricevuto la nomina ministeriale. Un altro conflitto di interessi grande come una casa.
Povera ragazza: chissà quanto si annoia.

giovedì 2 febbraio 2012

Omaggio a SCALFARO

Lo scriviamo con un poco di ritardo, ma il nostro rispetto per questa figura che ha attraversato le fasi FONDATIVE della DEMOCRAZIA nel nostro Paese è grande.
OSCAR LUIGI SCALFARO è stato uno dei padri della COSTITUZIONE avendo fatto parte dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE sal 1946 al 1948.
Un uomo che credeva fortemente nello Stato e nella Democrazia. La sua appartenenza ad un partito politico (la DC) per cui non abbiamo mai simpatizzato, non può esimerci dal ricordarlo per la SUA STATURA POLITICA, così differente e ALTA rispetto a quella di altri politici a noi contemporanei.
Ricordiamo con piacere ed anche commozione la sua battaglia PER LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE, quella COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA cui lui stesso aveva contribuito alla stesura.
Una battaglia che anche noi, cittadini di Sinistra, abbiamo condiviso, presenziando alle manifestazioni ove lui rappresentava il Comitato per la DIFESA della COSTITUZIONE.
Lo ricordiamo anche come un ottimo presidente della Repubblica, che stoppò più volte le leggi ad-personam del solito Berlusconi, la nomina del plurinquisito (poi condannato) Previti al ministero della Giustizia nonchè i tentativi di aggirare o modificare la Costituzione.


Ci piace ricordare SCALFARO con due foto: una alla grandissima MANIFESTAZIONE PACIFISTA a ROMA nel 2003 contro la GUERRA IN IRAQ (3 milioni in piazza), insieme ad INGRAO e l'altra insieme ad altri due grandi uomini : il COMANDANTE PARTIGIANO CINO MOSCATELLI e SANDRO PERTINI.

Cino Moscatelli a sinistra, Sandro Pertini a destra, Oscar Luigi Scalfaro al centro
una foto dall'archivio di Nadia Moscatelli li ritrae a Domodossola nel 1981, poco tempo prima della morte di Cino
.
Uomini, persone  che HANNO DATO ALL'ITALIA LA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA. Chi ora è alla loro altezza ?

domenica 29 gennaio 2012

LA CRICCA, ARCORE e MILANO4

Quando affermiamo che "LA CRICCA" di Ponzoni, Brambilla, Perri, Riva, Duzioni e dei LORO SODALI (molti dei quali - purtroppo- sono ancora al loro posto nelle amministrazioni locali e nei vari ruoli istituzionali) ha avuto e HA un ruolo di PRIMO PIANO nell'EDIFICAZIONE SELVAGGIA della BRIANZA, lo facciamo sulla base di un'attenta analisi dei fatti che determinano le pessime condizioni ambientali in cui versa la Brianza. 
Tra questi fatti, molti cominciano a fare capolino dalle indagini e dall'Ordinanza d'arresto della cricca.
Ne avevamo trattato ampliamente sui nostri blog e siti, lanciando come coordinamento di gruppi ed associazioni ambientaliste di INSIEME IN RETE una DENUNCIA PUBBLICA E UN "BOMBING MAIL" verso il CdA del Parco Regionale Valle Lambro per LO SCEMPIO che si prospettava in un'area del Parco stesso, con il progetto MILANO 4 dell'IMMOBILIARE IDRA della fam. BERLUSCONI.
Avevamo sostenuto IL NO FERMO E ASSOLUTO dinanzi ad un progetto DEVASTANTE per l'ambiente, svelando anche i retroscena di un ANTONINO BRAMBILLA che presenziava agli incontri quale consulente dell'IMMOBILIARE IDRA.
Oggi, i fatti e GLI ARRESTI ci danno ragione circa L'INDECENTE COMMISTURA tra gli  INTERESSI "CEMENTIFICATORI" e ESPONENTI POLITICI del PdL da noi denunciata.

Vi proponiamo l'articolo de IL Cittadino che tratta l'argomento e le nostre denunce sul pericolo MILANO 4 del 2010.

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Art. de IL CITTADINO del 28/01/2012

La cricca voleva prendere Arcore
«Decidiamo noi per il sindaco»



I terreni di Arcore vincolati a parco su cui sarebbe nata Milano 4 (Foto by Max Spinolo)

Arcore - 
L'amministrazione comunale di Arcore? Un pollo da manovrare per concludere rapidamente l'affaire Milano 4. 
È questo che pensavano Massimo Ponzoni e Antonino Brambilla, secondo quanto emerge dalle intercettazioni telefoniche del dossier Ponzoni. Di giorno in giorno trapelano nuovi dettagli sulla maxi-indagine della Procura di Monza. I toni indignano e tradiscono la presunzione e la volontà degli arrestati di fare ballare a piacimento la giunta arcorese. L'ottica esclusiva è quella di favorire interessi privati e, quando si citano interventi in favore del Parco della Valle del Lambro, sembra sia solo nel tentativo di comprare l'«ok» del presidente Emiliano Ronzoni all'esclusione dei terreni dai vincoli ambientali.

Francesco Magnano, geometra di fiducia di Silvio Berlusconi nell'Immobiliare Idra che avrebbe realizzato l'intervento, è colui che presentò il progetto alla giunta Rocchini. Parlando al telefono con Ponzoni diceva: «Gli ho promesso che gli faccio una certa operazione» e subito dopo «Quello che vuole farmi impostare lui... che voglio impostare io... è un'operazione che crea lustro. Hai capito? E poi dà una mano anche a livello economico al Parco... eh...hai capito?».
I passaggi più significativi delle conversazioni telefoniche intercettate sono però quelli che riguardano gli amministratori di Arcore. Ponzoni suggerisce a Magnano quel che deve dire a Silvio Berlusconi: «Se deve incontrare il sindaco... eeeh... faccia venire anche Ponzoni cinque minuti che lo rassicura... cioè...se ci dà in mano a noi la roba... il sindaco è uno che non decide, decidiamo noi per lui».

Ci hanno provato a decidere per Rocchini, ma una volta trapelata la notizia, la reazione dell'opposizione arcorese, delle sinistre a tutti i livelli, degli ambientalisti, ha stroncato l'operazione e Idra non ha mai protocollato un progetto in municipio.  

Quel giorno in Comune, però, la volontà c'era e la strada non sembrava troppo in salita. Le intercettazioni telefoniche lasciano intendere che il sindaco chiuse l'incontro riservandosi di approfondire.

L'assessore all'urbanistica di allora, Claudio Bertani, comunque, non nascose mai la sua inclinazione favorevole al progetto. E la presenza al vertice di Antonino Brambilla, vicepresidente in Provincia e assessore alla pianificazione del territorio, deve aver fatto pensare a molti che l'affare si potesse concludere. 

Sempre le intercettazioni della Procura sottolineano il ruolo cruciale di Brambilla e la sua doppia funzione di consulente di Idra e di assessore all'ambiente della Provincia, chiaramente in conflitto.  
Allora, nel febbraio 2010, Brambilla negò di aver incarichi in Idra e disse di aver partecipato all'incontro di Arcore come assessore provinciale. 
Come rivelano le intercettazioni, però, si diede un gran da fare per concordare e pianificare questa versione. Si citano in particolare un sms a Magnano e una telefonata al sindaco Marco Rocchini che pare non abbia nemmeno capito bene il punto della questione.

Valeria Pinoia
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La campagna di denuncia e sensibilizzazione dei gruppi di INSIEME IN RETE (cui SINISTRA e AMBIENTE aderisce) fatta contro il progetto MILANO 4 ad ARCORE, nel Parco reg. valle Lambro nel 2010.






venerdì 27 gennaio 2012

Bosco delle Querce e Pedemontana: la disinformazione di Alboni

Due articoli o meglio, due comunicati a "cura" di Alboni, consigliere regionale del PdL.
Dalle sue dichiarazioni, è evidente l'attività di disinformazione, di "pompieraggio" e di imbonimento sulla partita della futura autostrada Pedemontana.
Noi lo leggiamo come un maldestro tentativo per addormentare le coscienze, per presenziare e tentare di "recuperare" una "credibilità", ormai molto traballante anche a causa degli ILLUSTRI ARRESTI in CASA PdL, proprio per questioni inerenti al SELVAGGIO CONSUMO DI SUOLO promosso da PONZONI & Cricca, di cui il PdL continua a far finta di nulla.
Alboni fa da "grillo parlante" per conto di Raffaele Cattaneo e della società Pedemontana e sparge sicurezza a piene mani.
Solo questo, dinanzi ai fatti al momento accertati, lo rendono patetico.
Alle affermazioni di Alboni, Sinistra e Ambiente di Meda e Legambiente di Seveso (aderenti ad INSIEME IN RETE) hanno deciso unitariamente di rispondere sempre a mezzo stampa.

Sotto, nell'ordine, gli articoli con le dichiarazioni di Alboni (Il Cittadino di sabato 21/01/12 e de Il Giornale di Seregno di martedì 24/01/12) e la replica, inviata ad entrambe le testate, dai due gruppi locali aderenti ad INSIEME IN RETE.

 
Così replichiamo:

BOSCO DELLE QUERCE: 
BASTA CON LA DISINFORMAZIONE
 
Dall’alto della sua carica di consigliere regionale – e in virtù del fatto che è di Seveso – Roberto Alboni pretende di informare e tranquillizzare la popolazione locale sul destino del Bosco delle Querce con il passaggio di Pedemontana (Il Cittadino 21 gennaio 2012; Il Giornale di Seregno 24 gennaio 2012).
La popolazione locale può dormire sonni tranquilli, lo promette la società Pedemontana che si sarebbe impegnata con Alboni e con l’assessore Raffaele Cattaneo a “fare anche meglio del previsto”.
Stiamo tranquilli perché l’area del Bosco verrà toccata “solo (sic) per la cantierizzazione” e tutto verrà fatto “nel rispetto del programma del progetto”.
Quali sono i fatti su cui il consigliere regionale sevesino fonda le sue dichiarazioni che, con il pretesto di rassicurare, di fatto disinformano?
Li elenchiamo per chiarezza:
  • il progetto definitivo pubblicato dalla società Pedemontana sulla Gazzetta Ufficiale sottoposto al parere del CIPE;
  • le prescrizioni del CIPE all’autostrada Pedemontana, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale;
  • i rilievi ARPA del 2008 che certificano la presenza di diossina nei terreni del Bosco e nelle aree limitrofe, tra le quali via della Roggia dove verranno collocati i cantieri di Pedemontana;
I gruppi ambientalisti che si sono uniti nel coordinamento Insieme in Rete, ai quali gli scriventi aderiscono, hanno acquisito questi atti e li mettono a disposizione dei cittadini che desiderano consultarli. Questi atti mostrano che il Bosco delle Querce è a rischio perché:
  • l’autostrada Pedemontana prevede lo sbancamento dell’intera porzione medese del Bosco delle Querce con conseguente movimentazione di terra contaminata da diossina;
  • la società Pedemontana non ha ancora modificato il progetto per dare rispondenza alle prescrizioni del CIPE che impongono lo spostamento della viabilità accessoria e degli svincoli sul lato orientale del Bosco; 
  • Pedemontana esproprierà 12 ettari (su 40 complessivi) dell’area del Parco.
  • la carta degli espropri del Bosco delle Querce che verranno effettuati dalla Società Pedemontana verso la Regione Lombardia.
Nella sua posizione istituzionale Roberto Alboni può certo fare di più e meglio che “respingere al mittente” le fondate argomentazioni di quei gruppi politici che si sono fatti carico della volontà di tutela ambientale di Insieme in Rete.
La credibilità di Raffaele Cattaneo, dietro cui si para Alboni, è peraltro fortemente pregiudicata dal fatto incontestabile che lo stesso assessore ha sempre evitato qualsiasi confronto con il territorio sul tema Pedemontana.
Il Sindaco di Seveso invece ha rilasciato dichiarazioni che vanno nella direzione della tutela del Bosco delle Querce.
Non possiamo che apprezzare e pertanto aspettarci coerentemente che riveda le previsioni edificatorie del PGT sull’area verde di via della Roggia destinandola, anche come da nostra proposta, all’ampliamento del Bosco delle Querce.

Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso
Sinistra e Ambiente di Meda

Seveso/Meda, 25 gennaio 2012


martedì 24 gennaio 2012

LE MANI SULLA BRIANZA

La foto de Il Cittadino: i bei tempi del PdL vittorioso in Provincia di MB

Dopo gli ARRESTI eccellenti di MASSIMO PONZONI, ANTONINO BRAMBILLA (da oggi ai domiciliari), DUZIONI ENRICO, FRANCO RIVA (ai domiciliari) e ROSARIO PERRI (ai domiciliari), cominciano a svelarsi le trame, gli appoggi, i favoritismi, il giro di denaro di dubbia provenienza di questi personaggi, TUTTI INSCRITTI OD IN QUOTA al PDL sia in Regione (Ponzoni) sia nella Provincia di MB (Brambilla) sia come affiliati e supporter (Riva - ex Sindaco del PRI a Giussano - e Duzioni).
Scrive bene Il Cittadino di Sabato 21/01/012 quando parla di loro e di altri loro affiliati come di "CRICCA BRIANZOLA" che ha messo "LE MANI SULLA BRIANZA".
Attraverso di loro e/o con il loro avvallo sono passate buona parte delle operazioni immobiliari che hanno CEMENTIFICATO in modo INDISCRIMINATO la nostra Provincia.
Da una parte tramite le immobiliari di cui era socio il Ponzoni, dall'altra con le consulenze del Brambilla che, allo stesso tempo, era amministratore nel Comune di Desio, Consigliere Comunale a Carate B.za, vicepresidente della Provincia di MB ed ESTENSORE DEL PTCP della stessa.
Il giochetto era a più facce. Denaro proveniente da false fatturazioni per finanziare la campagna elettorale di Ponzoni; "spinte" affinchè nei PGT di Desio e Giussano si pianificasse la costruzione di centri commerciali (PAM a Desio, ANTARES a Giussano); cambio di destinazione d'uso di aree agricole che divenivano edificabili e, prima di detto passagio, venivano acquistate dalle immobiliari di Ponzoni e da altre loro satelliti.
Poi c'è il filone ancora più INDECENTE dei rapporti che alcuni di loro tenevano con accusati di 'ndrangheta. Figura chiave come risulta dalle intercettazioni anche dell'inchiesta INFINITO, l'allora funzionario del Comune di Desio (settore edilizia guarda a caso) Rosario Perri.
Poi v'era il giro dello scambio di favori con CONSULENZE INVENTATE, AUTO GRATUITE etc. etc.
Un vero e proprio VERMINAIO cui si deve BUONA PARTE DELLA CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA della Brianza.
Un verminaio che ha oltre agli attuali arrestati, ANCHE ALTRI RESPONSABILI.
Sicuramente quelli che ora fanno le vittime e furono soci nelle operazioni di Ponzoni.
I vari BUSCEMI e POZZI sono compartecipi e non vittime (come vorrebbero far credere) di questa allegra combriccola.
Unica differenza: operavano e operano in altra zona.
Esistono altresì molte figure di amministratori locali che hanno fatto da sponda alle indecenti richieste di edificazioni della cricca e che pertanto hanno una responsabilità perlomeno POLITICA per lo sfrenato consumo di suolo cui si sono prestati.

Con BRAMBILLA, nella sua veste di Assessore, ci siamo incontrati più volte come OSSERVATORIO PTCP, per cercare di FAR MODIFICARE il PTCP della Provincia di MB.  
Ora appare chiaro l'atteggiamento di INDISPONIBILITA' ad inserire AREE VERDI da TUTELARE. In primis l'area della CASCINAZZA a MONZA e quella d'AMPLIAMENTO DEL BOSCO DELLE QUERCE a SEVESO, oltre alle aree dei CARIGGI.
Evidentemente il PTCP era ed è fatto secondo la vision e gli interessi coltivati dal Brambilla ( e vediamo bene quali sono).
Avrà ALLEVI e la maggioranza PDL+LEGA che amministra la Provincia la VOLONTA' POLITICA DI VOLTARE PAGINA e DI ACCETTARE LE PROPOSTE dell'"OSSERVATORIO" e DI CHI VUOL VERAMENTE TUTELARE IL TERRITORIO CON UN PTCP che FERMI IL CONSUMO DI SUOLO e GLI INTERESSI INDECENTI ?
Dalle dichiarazioni di ALLEVI par di assistere all'ennesimo spettacolino di gente che si dice "stupefatta dagli eventi" e che ribadisce come le accuse non riguardano la Provincia e il ruolo del Brambilla in Provincia.
Sorvoliamo PIETOSAMENTE sulle dichiarazioni di FORMIGONI che all'ennesimo inquisito della sua maggioranza in Regione, tira fuori il ritornello della "strumentalizzazione della sinistra".
Tutti gli onesti auspicano che il vento della LEGALITA' soffi impetuoso anche in Brianza e in Lombardia.

Per chi fosse interessato, sotto trovate la possibilità di scaricare il testo dell'Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dalla Procura di Monza.


lunedì 16 gennaio 2012

BRIANZA e LOMBARDIA : ARRESTI ILLUSTRI IN CASA PdL

Prosegue il filone d'inchiesta della Procura di Monza e Milano sui noti politici e faccendieri che da anni operano in Brianza, con vari ruoli.
E oggi, ARRESTI ECCELLENTI.
Le figure sono decisamente di PRIMO PIANO, due in particolare.

PONZONI, cons. Regionale e uomo forte del PdL, SOCIO DI MOLTEPLICI IMMOBILIARI con svariati cantieri aperti in tutta la Brianza (anche a MEDA con l'allora PELLICANO), ANTONINO BRAMBILLA anch'esso PdL, vice-presidente della Prov di MB e Assessore alla Pianificazione Territoriale e Parchi nonchè gestore della delicata partita sul PTCP.
Ora pensiamo che ne FORMIGONI ne ALLEVI possano far finta di nulla, visto che le accuse che hanno portato a questi arresti , sono pesanti.

ALLEVI, pres. della Prov di MB ha avocato a sè le deleghe di Brambilla che si è dimesso.
Sarà quindi lui il nuovo interlocutore dell'OSSERVATORIO sul PTCP della Provincia ?

Un PTCP FORTEMENTE CRITICATO da tutte le associazioni e i gruppi facenti parte dell'OSSERVATORIO perchè TUTELA BEN POCO del residuo verde brianzolo.

Da notare: Brambilla è stato assessore a Desio e/o consulente di molti PGT : CARATE B.ZA, DESIO, GIUSSANO, SEREGNO.  
TUTTI PGT CON UN'ELEVATA COLATA DI CEMENTO.

Sotto lo scritto dell'articolo ADN KRONOS che riprende la notizia.

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16/01/012

Monza, mandato di arresto 

per il consigliere regionale lombardo Ponzoni

(e per BRAMBILLA, PERRI, RIVA, DUZIONI - ndr) 

Massimo Ponzoni (Adnkronos)
Massimo Ponzoni (cons Reg. Lombardia)
Antonino Brambilla (assessore Prov. di MB)
Ponzoni e Perri, quest'ultimo già inquisito per l'inchiesta sulla 'ndrangheta
Milano - (Adnkronos) - 
MASSIMO PONZONI è accusato di bancarotta per il crac della società Pellicano.
Il provvedimento però non sarebbe ancora stato eseguito perché si troverebbe all'estero
Milano, 16 gen. (Adnkronos) - Il gip del Tribunale di Monza ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Massimo Ponzoni, consigliere regionale lombardo, accusato di bancarotta per il crac della società Pellicano. Provvedimento che però non è ancora stato eseguito perché Ponzoni è irreperibile. Si troverebbe all'estero.

I militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Paderno Dugnano e del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano, nell'ambito di una indagine coordinata dalla Procura di Monza, hanno dato esecuzione alle altre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Antonino Brambilla, vice presidente e assessore della Provincia di Monza e Brianza, già assessore all'urbanistica di Desio; l'imprenditore bergamasco Filippo Duzioni; Rosario Perri già assessore della provincia di Monza e Brianza nonché dirigente del settore tecnico del comune di Desio ora agli arresti domiciliari e Franco Riva, commercialista di Cesano Maderno, già sindaco e assessore all'urbanistica del comune di Giussano anche lui ai domiciliari.
Le accuse vanno dalla bancarotta alla corruzione in relazione all'approvazione del Pgt dei Comuni di Desio e Giussano. 
In mattinata sono state avviate anche perquisizioni in Regione e al Comune di Desio.
L'indagine, iniziata alla fine del 2009, si è sviluppata su due fronti investigativi: reati contro il patrimonio (appropriazione indebita sfociata anche in ipotesi di bancarotta fraudolenta) e finanziamento illecito a esponenti politici "in relazione al sostenimento di spese, sia per la campagna elettorale di Ponzoni Massimo sia per fini personali, addebitate a una serie di compagini societarie, riconducibili sempre a Ponzoni e amministrate dall'allora socio e uomo di fiducia Pennati, anche attraverso il ricorso alle false fatturazioni". 
Due le società, 'Il Pellicano srl' e 'Immobiliare mais srl' entrambe con sede a Desio, dichiarate fallite nel 2010, dal Tribunale di Monza, a seguito degli accertamenti condotti. 
Sul fronte dei reati contro la pubblica amministrazione (più fatti di corruzione, concussione e peculato), emergerebbe la capacità di Ponzoni di determinare, almeno in parte, i contenuti dei Pgt di Desio e Giussano, assicurando ad imprenditori a lui vicini (referenti di importanti gruppi societari) cambi di destinazione di terreni (da agricoli a edificabili), "grazie ai legami influenti e al posizionamento di propri uomini di fiducia in ruoli chiave delle varie amministrazioni (a loro volta destinatari di denaro e/o altri vantaggi, anche solo in termini politico elettorali)".
Ruolo chiave nell'indagine ha assunto, secondo gli inquirenti, la figura del faccendiere Filippo Duzioni il quale, a capo di un gruppo di aziende di consulenza, "ha veicolato le ingenti somme di denaro frutto degli accordi corruttivi".
In tale ambito si è proceduto, a numerose perquisizioni anche nei confronti degli imprenditori indagati.

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Maggiori dettagli dal Corriere
che riprende le motivazioni dell'ordine d'arresto

Crac Pellicano: 

Gip, per Ponzoni abituale abuso posizione

Milano, 16 gen - "Per Ponzoni l'abuso della propria posizione" era "condotta abituale" che poteva "sfociare in fatti corruttivi o in piu' gravi fatti di concussione a seconda del rapporto di forza di volta in volta instaurato con la controparte". Lo scrive il Gip del tribunale di Monza Maria Rosaria Correra nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell'ex assessore regionale Massimo Ponzoni, attualmente consigliere regionale per il Pdl in Lombardia, e di altre quattro persone. "I reati di cui si tratta sono stati commessi da Ponzoni, oltre che per finanziare le proprie campagne elettorali (1,6 milioni di euro solo per quella del 2005), anche per sostenere i costi di un tenore di vita altissimo, risultando possessore di case di lusso e autovetture di grossa cilindrata in Brianza e Costa Azzurra", prosegue il giudice. Per questo, come scrive il Gip, "le condotte distrattive poste in essere nella gestione delle societa' gia' fallite, Pellicano e Mais (di cui Ponzoni e' socio fino alla fine del 2005, ndr) e le condotte di indebita appropriazione consumate ai danni delle altre societa' a lui facenti capo (Immobiliare La Perla, Sm Piermarini, Serena Immobiliare) ovvero di cui ha beneficiato (Piesse Studio srl)" vanno considerate "strumentali all'esigenza di procurarsi liquidita'". Proprio da questi fatti "deriva il pericolo che Ponzoni possa reiterare all'occorrenza nuove condotte penalmente rilevanti ai fini della legge fallimentare" e questo e' uno dei motivi per cui il Gip ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare. Inoltre, il Gip parla di "pericolo di inquinamento probatorio". Infatti, una serie di accertamenti su operazioni considerate sospette sono ancora in corso.

sabato 14 gennaio 2012

SALVIAMO L'AREA TORRETTE DI MACHERIO DAL CEMENTO !

Nel Comune di MACHERIO, un'area verde, alle Torrette, E' MINACCIATA dal PGT della GIUNTA PdL + Lega (Sindaco Porta - Lega) che vi prevede la possibilità di EDIFICARE.
Gli ambientalisti locali e il Coordinamento INSIEME IN RETE propongono invece che l'area in oggetto sia INCLUSA nel costituendo PLIS "Alma Solis", ampliamento del PLIS BRIANZA CENTRALE.
Gli amici dell'ASSOCIAZIONE TORRETTE BINI DOSSO BOSCONE e il COMITATO PER IL PARCO BRIANZA CENTRALE (anch'essi aderenti sia ad INSIEME IN RETE sia all'OSSERVATORIO PTCP) hanno messo in cantiere una serie di iniziative PER DIRE NO ALL'EDIFICAZIONE sulle aree agricole in oggetto. 
Si parte CON UNA RACCOLTA FIRME di cui anche il nostro blog si fa promotore.

Una raccolta firme per salvare le Torrette


il suolo, la natura e il paesaggio 
sono beni comuni di tutti i cittadini

Salviamo le Torrette

Raccolta firme
a sostegno delle presenti osservazioni 
al Piano di Governo del Territorio del Comune di Macherio:


con riferimento all'immagine n°1
Si richiede la tutela e la preservazione, da ogni forma di possibile edificazione e trasformazione urbanistica, di tutte le aree agricole delle Torrette, ivi comprese quelle tra la via Edison, a ovest, e la via Bosco del Ratto e la strada vicinale dello Streccione, a est.


con riferimento all'immagine n°2
Si richiede la completa inclusione nell'istituendo Parco locale di interesse sovracomunale (Plis “Alma Solis” / ampliamento del Parco Brianza Centrale) di tutte le aree agricole e delle aree standard comunali situate a ovest di via Bosco del Ratto e della strada dello Steccione e a nord delle vie Sant'Ambrogio, Cardinal Ferrari e viale Regina Margherita.


con riferimento all'immagine n°3
come minimo, indispensabile e non sostituibile risarcimento per il territorio di Macherio, ferito irrimediabilmente dal passaggio di Pedemontana e dalle opere stradali accessorie ad essa connesse Si richiede la completa attuazione delle opere di compensazione ambientale di Pedemontana (progetto locale n°24) nelle forme e nei modi indicati dal progetto(*) approvato in via definitiva dal CIPE - Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica.

(*) PROGETTO DEFINITIVO DELLE OPERE E MISURE DI COMPENSAZIONE DELL'IMPATTO TERRITORIALE E SOCIALE - PROGETTO LOCALE n°24 – TRATTA C del Collegamento Autostradale Dalmine-Como-Varese-Valico del Gaggiolo e opere ad esso connesse

Per informazioni: brianza.centrale@libero.it

CLICCA SOTTO per FIRMARE LA PETIZIONE


oppure vai a: 

domenica 8 gennaio 2012

SINISTRA E AMBIENTE C'E' !

Un blog per informare e altre considerazioni sulla nostra attività

Il manifesto di pubblicità del blog di Sinistra e Ambiente
Sinistra e Ambiente sta promuovendo con manifesti e comunicazioni il suo blog, estensione del sito web già esistente.
L’obiettivo è quello d’informare la cittadinanza relativamente all’attività del gruppo , alle sue opinioni, alle valutazioni e alle proposte.
Per Sinistra e Ambiente il 2011 è stato un anno di attività molto intense.
Ci si è mossi con una visione non solo locale ma sull’intero territorio provinciale.
Al lavoro, che tutt’ora continua, sulle criticità della futura (e per noi dannosa) autostrada Pedemontana, con il coordinamento ambientalista di INSIEME IN RETE, si è aggiunto quello di critica e osservazioni sul Piano Territoriale di Coordinamento delle Provincia di Monza (PTCP) effettuato con l’OSSERVATORIO (espressione anch’esso di volontà di tutela ambientale del territorio).
Sinistra e Ambiente è anche soggetto propositivo del COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA, che prosegue nel suo impegno costante per  l’istituzione del Parco Regionale.
Anche sul PGT medese, abbiamo fatto la nostra parte con le osservazioni inoltrate in fase di VAS, per la tutela dell’area Cave e per una revisione sostanziale dell’ipotesi progettuale del nodo d’interscambio che, tutt’ora, non ci convince e su cui nutriamo notevoli perplessità e critiche.
Alcuni nostri aderenti sono inoltre seriamente impegnati a supporto dell’accoglienza agli asilanti provenienti dalla Libia, ospitati nei vicini paesi da associazioni del terzo settore no profit.
Su questo, ci guida una visione di fratellanza, di contaminazione reciproca e di contrasto a qualsivoglia pulsione razzista.
Pensiamo che tutte queste attività meritino di essere portate a conoscenza della cittadinanza medese poiché si tratta di argomenti, problemi e criticità che riguardano tutti.
Per questo vi invitiamo a navigare nel blog  http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.com/ e a contattarci per operare e collaborare con noi.
Il nostro operare vuole, inoltre, essere finalizzato alla costruzione di percorsi alternativi e a una politica su tematiche qualificanti attorno alle quali AGGREGARE TUTTI I SINCERI DEMOCRATICI anche per le ormai vicine elezioni amministrative cittadine.
Sinistra e Ambiente vuole dunque essere un contenitore qualificato delle istanze di SINISTRA e progressiste.
Nel suo cammino ha ampliato IL FRONTE di chi intende mettersi in gioco, accogliendo e condividendo un percorso comune anche con gli iscritti a SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ (SEL) che si sono aggiunti al  gruppo originario composto dagli AMBIENTALISTI VERDI E DA RIFONDAZIONE COMUNISTA.
Quello di Sinistra e Ambiente è  un impegno fatto ancora di passione e volontariato, lontano e contrapposto rispetto a chi ha fatto della politica una professione finalizzata spesso, a strumento dei propri affari.
Tutta la nostra storia è lì a dimostrarlo.


Nelle passate tornate elettorali, uno dei nostri slogan fu “un’altra Meda è possibile” (vedi locandina sopra di un nostro manifesto), dunque con convinzione, lo proponiamo di nuovo a tutti i soggetti progressisti e, in modo particolare, al maggior partito della passata coalizione che vide candidato Sindaco, condiviso da tutti, il compianto Luigi Buraschi.

Oggi, come allora, continuiamo a pensare che sia irrinunciabile uno scatto di dignità, d’impegno e di strategia comune che concretizzi l’idea che una Meda differente e migliore dell’attuale, negli aspetti culturali, ambientali, politici e sociali, è possibile.
Sinistra e Ambiente, su questi temi continuerà a spendersi in prima fila, ad essere trasparente sulla sua identità e coerente sugli obiettivi da perseguire perché, appunto, UN’ALTRA  MEDA E’ POSSIBILE.

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l'articolo de IL CITTADINO di Sabato 7/01/012 che ringraziamo per l'ospitalità data alle nostre opinioni.