Benvenuti !

BENVENUTI nel blog di SINISTRA e AMBIENTE.
Con questo blog, vogliamo aggiornare tutti sull'attività,
le proposte, le idee del gruppo.

Per chi volesse contattarci o inviarci materiale da pubblicare, cliccare QUI

La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

-------------------------------------------------




CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

martedì 17 maggio 2022

I CANDIDATI AMBIENTALISTI PRESENTI CON SINISTRA E AMBIENTE - IMPULSI ALLE ELEZIONI MEDESI DEL 12 GIUGNO 2022

Ce l'abbiamo fatta !

Il gruppo Sinistra e Ambiente - Impulsi, dopo aver composto una lista autonoma formata da 12 persone, raccolto le firme di cittadini residenti e consegnato la modulistica prevista dalle normative, sarà presente a Meda alle Elezioni Amministrative che si terranno il 12 giugno 2022.
Siamo parte di una Coalizione con PD e la lista civica Medaperta a sostegno della candidatura a sindaco di Marcello Proserpio.
Con Marcello Proserpio e gli altri due gruppi abbiamo elaborato un Programma condiviso che comprende:

  • TERRITORIO, MOBILITÀ SOSTENIBILE, VERDE URBANO
  • CENTRO STORICO E RIGENERAZIONE URBANA
  • AMBIENTE, ENERGIE RINNOVABILI, ARIA, RIFIUTI
  • AUTOSTRADA PEDEMONTANA LOMBARDA 
  • SUPERAMENTO LINEA FNM E VIABILITÀ
  • WELFARE E INCLUSIONE SOCIALE
  • CULTURA
  • SCUOLA E FORMAZIONE
  • ADOLESCENTI E GIOVANI
  • BILANCIO E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
  • SPORT
  • LAVORO
  • SICUREZZA
Inizia ora l'attività di informazione verso i cittadini sulla composizione della nostra lista e sui contenuti del Programma di Coalizione.
Partiamo dai candidati di Sinistra e Ambiente - Impulsi :


martedì 10 maggio 2022

IL 9-5-022, AD ARCORE, AMBIENTALISTI E SINDACI SI SONO NUOVAMENTE CONFRONTATI SULL' IMPATTANTE AUTOSTRADA PEDEMONTANA

Il 9-5-022, in villa Borromeo ad Arcore, una serie di associazioni ambientaliste della Prov. di MB, in collaborazione con l'amministrazione arcorese, presente alla serata con il Sindaco Maurizio Bono, ha organizzato, presenziato e animato una iniziativa sull'autostrada Pedemontana Lombarda cui hanno partecipato diversi amministratori e alcuni Consiglieri Regionali. 

Dopo l'incontro del 9-12-021 prosegue dunque il dialogo tra gli ambientalisti e i Sindaci che dopo un pressing esercitato nei confronti delle istituzioni di livello superiore, sono stati convocati prima dalla Provincia di MB e successivamente da Regione Lombardia.
Purtroppo con una modalità che è ancora quella di incontri separati per Tratta e solo con facoltà di proporre e definire aggiustamenti pressochè insignificanti. Una modalità inaccettabile derivante dalla rigida posizione di Regione Lombardia (a trazione leghista) che, continuando ostinatamente a volere il completamento dell'autostrada configurata secondo il progetto definitivo aggiornato 018/019 messo a bando, chiude la strada alle istanze di revisione.
Tutti gli amministratori presenti  (tratte B2, C e D) hanno giudicato questa posizione miope e incondivisibile e ribadito comunque la necessità di modificare un progetto superato e pesantemente impattante per il territorio.

Gli ambientalisti, da sempre contrari al completamento dell'infrastruttura, hanno ribadito la necessità di azioni collegiali e coordinate dei Sindaci sulle molteplici criticità nonchè una visione d'assieme sulle compensazioni ambientali (comunque da incrementare) e sull'incompiuta Greenway, riassumendo richieste e criticità in un puntuale documento.

La serata è stata molto partecipata, con molti interventi, sia da parte degli amministratori e dei Consiglieri Regionali sia da parte dei cittadini. In collegamento on line, anche l'arch. Arturo Lanzani, docente del Politecnico, che ha rilanciato la necessità di aprire una discussione con Regione Lombardia e con CAL su una serie di modifiche progettuali, sulle compensazioni rafforzate e sulla Greenway.


Sulla stampa:


martedì 19 aprile 2022

STRADE NEL PARCO E SUOI CONFINI MEDESI: LE OSSERVAZIONI DI SINISTRA E AMBIENTE E DI IMPULSI ALLA VARIANTE AL PTC DEL PARCO GROANE-BRUGHIERA

Dopo la pubblicazione della documentazione relativa alla Variante al Piano Territoriale Coordinato (PTC) elaborata e adottata dall'Ente Parco Regionale Groane il 21-12-2021, Sinistra e Ambiente e Impulsi di Meda, che sono gruppi attivi e propositivi nel Coordinamento per la Mobilità Sostenibile-No Canturina bis, hanno analizzato la documentazione ufficiale e deciso di protocollare tre Osservazioni su alcuni punti della Relazione Tecnica riguardanti i progetti delle strade Canturina bis e Tangenziale Ovest di Mariano Comense, che come noto, risultano comprese nel perimetro del Parco Regionale.
Questo perchè il parere dell'Ente Parco Regionale Groane (e Brughiera) continua ad essere cauto e blando e non esclude la possibilità che le due arterie siano realizzate dentro il Parco

Osservazioni sulla Canturina bis e sulla Tangenziale Ovest di Mariano Comense:

 

Ulteriore osservazione inviata riguarda l'annosa vicenda della difformità dei confini del Parco Regionale a Meda che non coincidono con quanto approvato in sede di Consiglio Comunale. Su una nostra precisa richiesta, s'era espressa anche la Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi - Unità Organizzativa Parchi, Aree Protette e Consorzi di Bonifica di Regione Lombardia precisando che "in merito alla rettifica dei perimetri , il confine di un parco regionale può essere modificato con l'approvazione di un Piano Territoriale di Cooordinamento (PTC) o di una sua variante, oppure con l'avvio di un percorso legislativo su istanza dell'ente gestore del parco".

Proprio per questo, in fase di VAS della Variante al PTC abbiamo presentato all'Ente Parco un suggerimento per agire in tal senso che però non è stato preso in considerazione.
Ora, con l'osservazione puntuale, torniamo a chiedere che l'Ente Parco approfitti di questa Variante al PTC per correggere i confini medesi dell'area protetta, proprio come esplicitato dall'organismo regionale.

Osservazione sui confini difformi del Parco a Meda:

IL VERDE E LE INTESE SUGLI AIP NEL PTCP PROVINCIALE

 

Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) contempla che nelle aree qualificate come Ambiti di Interesse Provinciale (AIP) qualora siano oggetto di pianificazione da parte dei comuni con nuove edificazioni (residenziale, commerciale, terziario, produttivo) le stesse siano oggetto di un confronto con la Provincia di MB. Affinchè la pianificazione (e l’edificazione) si concretizzi nell’iter del Piano di Governo del Territorio (PGT) il confronto tra il Comune (cui spesso si affianca il privato promotore) deve chiudersi con una Procedura d’Intesa formalizzata con decreto del Presidente della provincia di MB.
Negli AIP è purtroppo consentito il consumo di suolo pur se assoggettato ad una Procedura d’Intesa dove le volumetrie vengono accorpate per avere una prevalenza dello spazio libero e vengono definiti elementi naturali per attenuare l’impatto degli edifici con filari e fasce arboree, nuove piantumazioni e a volte il trasferimento di aree che vengono inserite in Rete Verde o in Ambiti Agricoli Strategici (AAS). Le prime Intese sono datate 2015, subito dopo l’adozione del PTCP.
Il coordinamento ambientalista“Osservatorio PTCP di Monza e Brianza” ha passato al setaccio le Intese e ha purtroppo rilevato, a distanza di tempo, che alla data in cui scriviamo, molte delle opere ambientali previste non hanno ancora preso forma. La normativa provinciale non prevede infatti un obbligo temporale entro cui debbano essere realizzate.
I contenuti delle intese sono visibili sul sito della Provincia di MB in  Schemi di protocollo approvati e in Protocolli d'intesa sottoscritti.

Così, dopo aver esaurito la procedura d'Intesa l’edificazione con nuovo cemento sulle aree è consentito e può partire una volta completato l’iter del PGT comunale avente come atti finali il Piano Attuativo e il Permesso di Costruire, le prescrizioni ambientali possono restare, come se fossero sospese in un limbo, con il rischio di perdersi nel tempo e di risultare solo negli atti delle Intese.
Citando un caso tra i tanti esaminati, a Concorezzo nell'intesa del 2017 sono previste 30.000 mq di consumo di suolo e tra le altre opere compensative è previsto la realizzazione di un bosco di 10.000 mq. Alla data attuale, il bosco non è stato piantumato e pare che il Comune voglia ridiscutere l’Intesa.

A chi dunque compete il controllo sulla realizzazione delle opere di compensazione ambientale previste nelle Intese ? Entro quale limite temporale debbono essere realizzate ?

Vi proponiamo un breve e sintetico sunto degli interventi ambientali definiti nei PROTOCOLLI DI INTESA tra Comuni e Provincia di Monza e Brianza.

-Albiate DDP 27/2020
fascia arborea profonda 10 metri di circa 2000 mq (Via Cesare Battisti Albiate)
-Bellusco-Mezzago sett-2016
-Bellusco : Rimboschimento di 5600 mq (Via Roma Bellusco)
-Mezzago: area 3 sud nuovi parchi 3580 mq e area 3 nord parco da 1640 mq
Rilocalizzazione attività incongrue (e bonifica?) 3000 mq, 12200 mq di territorio da rinaturalizzare
bonifica area degradata 1900 mq circa
-Carate Brianza DDP 146/2018
Forestazione di 33.000 mq (Via del Pozzone Carate B.)
-Ceriano Laghetto maggio 2017
Percorso ciclo-pedonale di 1315 mt, filari arborei 2630 mt
verde pubblico 26.000 mq (Zona Vie Pellico-Giannetti-Sant'Ambrogio )
-Cesano Maderno DDP 45/202 Bonifica di 950 mq, Filare alberato 600 mt, Riqualificazione via Anna Frank
-Cogliate DDP 9/2018 Imboschimento di 9,700 mq (entro 2019 ?)
Progressivo imboschimento di 61,800 mq (V.le Rimembranze Cogliate)
-Concorezzo DDP 133/2017
Riqualificazione fasce boscate esistenti 22,600 mq
Potenziamento sup. boscata (voce A) 10,000 mq (via De Gasperi ang. Kennedy Concorezzo)
Filari alberati 650 mq, Percorso ciclo-pedonale 1000 mt
-Cornate D'Adda sett. 2017
Imboschimento 6300 mq (Via Berlinguer Cornate D'Adda)
-Desio genn. 2018
Realizzazioni forestazione per 18,000 mq contestuale alla edificazione (Via San Giuseppe Desio)
Fascia di mitigazione di 2460 mt (10 mt di profondità) contestuale alla cementificazione
(Via San Giuseppe -Filippo da Desio Desio)
-Giussano DDP 53/2019
Forestazione di 4700 mq (Via Orcelletto strada vicinale della Puradella Seregno)
-Limbiate DDP 29/2019
Nuovo bosco 3320 mq, Filari arborei 525 mt, Percorso ciclo-pedonale di 200 mt (Via Brindisi Limbiate)(Cimitero)
-Misinto DDP 45/2018 Fasce di mitigazione arborea profondità 10 mt
-Misinto DDP 121/2019 fascia di mitigazione arbustiva di 6 mt profondità
de-impermeabilizzazione e contestuale rinaturalizzazione di un’area degradata 325 mt
Percorso ciclopedonale- fatto (Via M. Bianco V. Misentasca Misinto)
-Varedo 26/11/2020
forestazione imboschimento (area A 1.2) (via Pastrengo Varedo)
Riqualificazione area boscata esistente, Percorso ciclo-pedonale, Filare (abbattuto)
Acquisizione Area libera 4550 mq (dove?), aree degradate da riqualificare attesa progetti (dove-quali ?)
-Varedo 2015
area di mitigazione 1000 mq, Percorso ciclo-pedonale 273 mt (zona Via Ravenna Varedo)

Articolo del Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP curato da: Sergio Arienti (Alternativa Verde), Colombo Alberto (Sinistra e Ambiente), Giorgio Majoli (Legambiente Monza), Gemma Beretta (Legambiente Seveso), Luca D'Achille (Un Parco per Bernareggio).

mercoledì 13 aprile 2022

GLI AMBIENTALISTI ALLE AMMINISTRATIVE MEDESI CON UNA LISTA IN APPOGGIO AL CANDIDATO SINDACO MARCELLO PROSERPIO

Da sx: Giovanni Magni, Gianluigi Cambiaghi, Sophia Belloli, Marcello Proserpio (candidato Sindaco del C.S), Alberto Colombo

I gruppi medesi di Sinistra e Ambiente con Impulsi - Sostenibilità e Solidarietà dopo essersi pronunciati con una prima comunicazione (vedi ELEZIONI AMMINISTRATIVE A MEDA: SERVE LA PRESENZA DI UNA LISTA AMBIENTALISTA ?) sulle elezioni amministrative medesi del 12 giugno 2022 e a seguito di una serie di verifiche e confronti, hanno trovato disponibilità e condivisioni utili a comporre una propria lista per concorrere alla scadenza elettorale appoggiando il candidato Sindaco Marcello Proserpio in una coalizione di centrosinistra.



 
SULLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI MEDA
 
Comunicato stampa congiunto 
Sinistra & Ambiente ed Impulsi-Sostenibilità e Solidarietà.

Possiamo finalmente affermare che, alle prossime elezioni amministrative, sarà presente anche una lista ecologista e di sinistra che sosterrà la candidatura di Marcello Proserpio alla carica di sindaco di Meda in una coalizione di centrosinistra.
Una lista composta da chi, da tempo, è attivo per la tutela dell’ambiente e del territorio e attento alle istanze sociali cui si sono aggiunte persone che condividono questi valori e queste sensibilità e vogliono fare un cammino condiviso. Rimane da assolvere il non facile adempimento della raccolta firme per la presentazione alla competizione elettorale.
Una lista nata dall’unione di Sinistra e Ambiente e di Impulsi-Sostenibilità e Solidarietà che richiamerà i due gruppi anche nel logo- composta di uomini e donne, quasi in egual numero, che non hanno mai smesso di collaborare e sostenere un progetto alternativo al governo della nostra città, di sollevare temi e di porre interrogativi su cui confrontarsi. Sono molte le aspettative e le speranze per un’autentica conversione ecologica e sarà compito nostro saperne tener conto e rappresentarle adeguatamente e responsabilmente. L’eventuale nostra assenza condurrebbe probabilmente all’astensione quella parte dell’elettorato che non potrebbe riconoscersi in altre proposte politiche pronte ad annettersi sfrontatamente ogni esigenza sociale o ambientalista, compreso il termine verde o green, più di moda. Un’astensione che, nelle proporzioni delle ultime tornate elettorali, preoccupa chi ha a cuore i processi democratici e che ci porta ad essere favorevoli a tutte quelle forme propositive e di partecipazione attiva dei cittadini alla cura e alla rigenerazione dei beni comuni.
La scadenza elettorale ci permette di accentuare la critica verso un modello di sviluppo che ha perso il senso del limite e ribadire con forza che la consapevolezza della scarsità e finitezza delle risorse dovrebbe obbligarci a ripensare i valori fondamentali della nostra società a misura delle sue possibilità. 
Abbiamo l’opportunità di aprirci e aggregare persone e gruppi che si oppongano a scelte politiche indifferenti agli allarmi per un territorio che si degrada, per città insostenibili per consumi ed inquinamento, non inclusive, se non ostili, ai suoi cittadini più fragili e disagiati, dove spesso prevale il risentimento e il pregiudizio. 
Al contrario per superare l’indifferenza e l’esclusione serve un impegno sempre più generoso nel favorire la cultura dell’accoglienza come fondamento della comunità, promuovendo così anche la pace in ogni ambito della nostra vita e tra i popoli.
Con Marcello Proserpio e le altre forze politiche con cui c’è stato un confronto, proporremo dunque ai medesi un programma condiviso per una politica basata sull’ascolto, sullo stimolo alla partecipazione attiva dei cittadini rispetto alle scelte di governo.
Per parte nostra ci siamo spesi attivamente riportando alla dimensione locale gli impegni per adeguate risposte amministrative sul sociale, sull’inclusione, sulla cultura, sulla tutela dell’ambiente e del territorio, sull’inquinamento atmosferico, sull’urbanistica e la viabilità, sulla mobilità sostenibile e sulle azioni che saranno necessarie per una vera transizione ecologica.

Indipendentemente da come vada questa tornata amministrativa, continueremo comunque, con una visione sovra comunale, ad essere una voce attiva, critica e propositiva nell’ambito medese e brianzolo.

Meda 13-04-022

mercoledì 6 aprile 2022

PEDEMONTANA: GLI AMBIENTALISTI CHIEDONO UN INCONTRO AI SINDACI E AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA


I gruppi ambientalisti e una serie di liste civiche della Provincia di Monza e Brianza tornano a farsi sentire sull'argomento Autostrada Pedemontana Lombarda.

Dopo l'ennesima audizione del 31-3-022 in V Commissione Ambiente e Territorio di Regione Lombardia, in cui la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) ha aggiornato sulla situazione relativa all'iter per il completamento dell'infrastruttura, la lettera di una serie di Sindaci delle tratte C e D indirizzata a Regione Lombardia cui è seguita il 5-4-022 la discussione (con bocciatura da parte della maggioranza a trazione leghista) di una Mozione in Consiglio Regionale per una revisione del progetto autostradale, gli ambientalisti scrivono, proponendo loro un incontro, sia ai Sindaci delle tratte B2,C,D sia al Presidente della Provincia di MB.
Una richiesta d'incontro per ribadire agli amministratori l'impatto negativo che l'infrastruttura avrà sull'ambiente e sulla viabilità e, nel rispetto dei propri ruoli, per stimolare e cercare punti comuni e convergenze per azioni nei confronti di Regione Lombardia che continua ostinatamente ad ignorare la necessità di un confronto con il territorio.

La comunicazione inviata:

lunedì 28 marzo 2022

INTERROGAZIONE DI SEVESO FUTURA SULLA GESTIONE DELLE VASCHE DELLA DIOSSINA DI SEVESO E MEDA

L'anno scorso, prima delle elezioni amministrative di Seveso, la vicenda della gestione delle Vasche di Seveso e Meda, contenenti il materiale contaminato dalla Diossina TCDD del disastro ICMESA del 1976, è stata al centro della cronaca e del dibattito locale.
L'infelice scelta dell'ormai ex sindaco di Seveso Allievi di rinunciare alla conduzione in capo al Comune di Seveso delle due vasche, ha comportato che le stesse siano state affidate a Regione Lombardia che da parte sua con delibera di Giunta n° 5296 del 27/9/021, ha a sua volta delegato ad ERSAF questa attività con uno stanziamento di 450.000 euro in due anni (100.000 euro nel 2021 e 350.000 euro nel 2022) per un piano riguardante:

●esecuzione degli interventi su strutture ed impianti necessari a garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro e dei visitatori, con accertamenti e progettazioni propedeutiche;
●installazione di un sistema di monitoraggio del percolato ed eventuali interventi su sistema di monitoraggio acque sotterranee, con relativi monitoraggi e stato di fatto ambientale e di condizioni delle vasche;
●attività di studio, monitoraggio, progettazione propedeutiche agli interventi di manutenzione straordinaria eventualmente necessari.
(testo tratto dalla DGR 5296).
Queste attività dovrebbero essere state oggetto di una gara d'appalto.

E' passato del tempo e l'aver trasferito a Regione Lombardia la gestione delle vasche della Diossina, non risulta essere stata una scelta particolarmente lungimirante e per ora non ha ancora prodotto azioni concrete.
Contrariamente al periodo di esercizio in capo al Comune di Seveso, è da rilevarsi un buco temporale sui prelievi chimici di caratterizzazione del percolato, le cui ultime analisi a noi note risalgono al febbraio 2021.
In data 25 marzo 2022, il gruppo di Seveso Futura con cui da tempo Sinistra e Ambiente collabora, insieme anche a Legambiente Seveso, ha protocollato un'interrogazione sull'argomento, frutto di valutazioni comuni.
 
L'interrogazione di Seveso Futura all'amministrazione sevesina:
 

 

mercoledì 2 marzo 2022

IL NASO LUNGO DI PEDEMONTANA: COMUNICATO DEI GRUPPI ORGANIZZATORI DELL' EVENTO.


Dopo l'incontro "IL NASO LUNGO DI PEDEMONTANA" del 21-2-2022 a Lentate Sul Seveso, i gruppi organizzatori di Rete Civica Brianza, Cittadini per Lentate e Sinistra e Ambiente di Meda,  hanno prodotto un comunicato stampa sulla serata rilanciando i contenuti discussi.
Comunicato stampa

Per l'avvio dei cantieri di Pedemontana in Brianza i giochi sono fatti; o forse no.

Regione Lombardia blinda il progetto, nell'incontro coi Sindaci presso la Provincia di Monza e Brianza rinvia ai tecnici di concordare con loro eventuali minimi aggiustamenti indispensabili, purché nel quadro economico approvato. I Sindaci lamentano di non avere mai ricevuto il progetto definitivo aggiornato 2018/19 messo a bando, ma il Consigliere Giorgio Garofalo di Brianza Rete Comune fa notare che è la stessa Regione Lombardia a dimostrare di non essere trasparente e di non voler agevolare una discussione pubblica sulle necessità reali del territorio di Monza e della Brianza, dal momento che gli ambientalisti quel progetto lo hanno ottenuto e lo stanno studiando già dal maggio 2021, avendone fatta richiesta di accesso agli atti.
I Sindaci si organizzeranno per gli incontri tecnici, ma la parola d'ordine che trapela all'interno del centro destra, Lega soprattutto, è che la Brianza vada asfaltata subito: cronoprogramma alla mano, i cantieri devono iniziare entro primavera 2023 (ma che strano, ci saranno le elezioni regionali in quel periodo!).

Pedemontana non la conta giusta. Il progetto non sarà affatto la rigenerazione del territorio brianteo, come viene sbandierato, ma, purtroppo, non farà altro che aggravare i carichi ambientali, di congestione, traffico e inquinamento. Non c'è bisogno di essere Cassandra per prevedere gli esiti nefasti dell'opera; basta esaminare gli elaborati e i documenti, le cose dette e quelle non dette, per rendersene conto.
Un progetto ormai obsoleto da anni, nato faraonico grazie ai fondi del project financing - privo di alcun interesse da parte del capitale privato, come dimostrano le ricerche dei partner andate deserte - e puntellato da tutte le parti dalla Giunta regionale, pur di vederlo realizzato a tutti i costi, nel vero senso del termine: perché il financing, alla fine, lo faranno i cittadini contribuenti e solo loro. Direttamente, col pedaggio quotidiano, o indirettamente, cioè da rimborsare, attraverso i fondi erogati da istituti in gran parte pubblici (quindi pagati da tutti noi), fra cui la Banca Europea degli Investimenti (BEI), che forse non ha ben compreso di che opera si tratti, andando a finanziarla anche se sono stati messi a bando solo i lavori principali dell'opera, senza mettere a bando anche le indispensabili compensazioni ambientali. Nel finanziamento ha posto il vincolo alla attuazione degli obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: ma nessuno in buona fede sosterrebbe mai che una siffatta autostrada sia un progetto con essa coerente. Gli ambientalisti della Provincia di Monza e Brianza glielo hanno fatto notare inoltrando una comunicazione a novembre 2021: morale, forse negli uffici della BEI si sono accorti della distrazione e hanno aperto un procedimento per il reclamo opposto; staremo a vedere gli sviluppi.

Un tratto della Milano-Meda-Lentate, arteria urbana e colonna vertebrale della metropoli del Seveso, verrà sostituita con un'autostrada a pedaggio, di sezione poco superiore all'attuale, nel medesimo sedime, con un minor numero di svincoli, con tutto quello che ne conseguirà durante la fase dei lavori e dopo. Il tutto attraverso un tessuto urbano denso e ancora in parte inquinato dalla
diossina TCDD, fin dai tempi dell'incidente Icmesa. Le poche aree non edificate attorno saranno sacrificate per il cantiere. Ci si ostina persino a disfare la variante di Lentate costruita a fatica e a suon di cortei alla fine del secolo scorso, riportando indietro la clessidra del tempo: il tutto per addolcire un paio di curve che non rientrano nei parametri autostradali: sì perché gli italiani al volante devono correre, correre, correre. E Pedemontana Lombarda deve fare cassa, cassa, cassa con un pedaggio sulla vita quotidiana della gente di Brianza che altrimenti non potrebbe fare.

Superficialità nelle valutazioni, criticità dell'intervento, impatto ambientale, sociale ed economico sono gli aspetti su cui Regione e società Autostrada Pedemontana Lombarda non la raccontano giusta. Nemmeno sulle compensazioni ambientali, rimandate nel dopo lavori, una volta ultimata anche la tratta D, Vimercate-Dalmine, non appaltata e rinviata a data da destinarsi.

È giusto che i cittadini briantei sappiano che li aspettano tempi difficili anche soltanto a spostarsi da una frazione ad un'altra; grazie ad un'opera che sulla carta dovrebbe risolvere i problemi di congestione ma in realtà ne creerà di nuovi per la viabilità locale su cui si travaserà il traffico a breve percorrenza per evitare il pedaggio: il naso lungo di Pedemontana. Non lo diciamo solo noi, ma sono dati certificati da un illuminante studio del 2016 dell'Ing. Debernardi, esperto di traffico e trasporti, con una perizia svolta proprio per conto della Provincia di Monza e Brianza.

"Rete Civica Brianza", con le liste civiche "Cittadini per Lentate" e "Sinistra e Ambiente - Meda" staranno sul pezzo, a fianco dei cittadini, seguendo con attenzione anche il reclamo inoltrato alla BEI, che potrebbe approfondire e puntare i piedi sulle proprie prescrizioni: in tal caso i giochi si riapriranno. Resta anche aperto il tema della sostenibilità dei conti, coi prezzi delle materie prime alle stelle e un futuro non certo roseo sul fronte inflazione; resta pure aperto il tema delle occupazioni d'urgenza i cui termini sono scaduti e non più rinnovabili. Forse i giochi non sono proprio fatti del tutto.

Non ci si illude di poter fermare una macchina che la Giunta Regionale, ad ogni costo, vuol far correre spedita, ma si vuole agire affinché il territorio non subisca passivamente gli effetti negativi che deriveranno dal completamento autostradale, perseguendo obiettivi di modifiche progettuali tese a preservare aree naturali che altrimenti verrebbero irrimediabilmente compromesse, all'irrobustimento e all'ampliamento dei fondi e degli interventi di compensazione ambientale accompagnati da certezza realizzativa, alla riqualificazione del cantiere. Se non ci fosse un problema di stampo politico tra i rappresentanti politici dei diversi enti - Provincia e Regione sono attualmente espressione dello stesso centrodestra a trazione Lega - il Presidente Santambrogio dovrebbe chiamare al tavolo i responsabili politici di Regione Lombardia e non i tecnici che mettono in opera ciò che decide la politica: c'è bisogno di cambiare le scelte sbagliate della Regione.

Una nota sull'importanza della partecipazione: durante il dibattito seguito all'esposizione dei relatori sono state ricordate le importanti conquiste raggiunte grazie alla mobilitazione di liberi cittadini, comitati e associazioni, prima tra tutte la grande riduzione di spreco di suolo ottenuta grazie al ridisegno dello svincolo di Meda che permette di salvare parte del Bosco delle Querce. 
È impegno degli organizzatori della serata continuare a vigilare, lavorare e coordinare azioni di diversa natura perché si tuteli al meglio il nostro territorio, ed è auspicio che la stessa volontà di attivarsi e reagire condiviso anche dai tanti cittadini briantei che vedranno impattare quest'opera sulle loro vite.

Lentate sul Seveso, 28 febbraio 2022
 



 

sabato 26 febbraio 2022

ELEZIONI AMMINISTRATIVE A MEDA: SERVE LA PRESENZA DI UNA LISTA AMBIENTALISTA ?


Si terranno questo 2022 le elezioni per rinnovare il Consiglio Comunale e la carica di Sindaco di Meda.

Siamo pertanto impegnati in un confronto per verificare la possibilità di presentarci, valutando attentamente se esistono le condizioni per una coalizione progressista con altre forze politiche alcune delle quali presenti all'opposizione nell'attuale Consiglio Comunale.
In questa prima fase, si sono tenuti alcuni incontri dove come Sinistra e Ambiente ed Impulsi - Sostenibilità e  Solidarietà abbiamo illustrato la nostra posizione comune e le nostre intenzioni.

Dalla discussione sviluppatasi in particolare con il PD e la lista civica Medaperta vi sono i presupposti, tutti da verificare con la stesura dei punti programmatici, per una proposta politica che ponga attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e dell’inclusione sociale e coinvolga i cittadini per la costruzione del programma di governo della loro città. Ne è nato un Manifesto come carta dei principi, primo passo per un impegno per progettare una città diversa, che si prenda cura dei beni comuni e meglio attrezzata per aiutare e sostenere i suoi cittadini

Il 26 febbraio 2022, Marcello Proserpio con una conferenza stampa, viene presentato ufficialmente come candidato sindaco della coalizione di centrosinistra.
Eppure a questo appuntamento non possiamo essere presenti e le motivazioni sono spiegate nel dettaglio nel comunicato che segue.
Le prossime settimane saranno importanti, soprattutto per noi di Sinistra & Ambiente e d’Impulsi – Sostenibilità e Solidarietà.

Ci rivolgiamo a quanti ritengano la presenza di un gruppo ambientalista e di sinistra qualificante e determinante per raggiungere gli obiettivi che la coalizione si prefigge: abbiamo bisogno di voi e del vostro aiuto, fatevi avanti, contattateci:
 
 

Sulle elezioni amministrative di Meda

Comunicato stampa congiunto
Sinistra & Ambiente ed Impulsi-Sostenibilità e Solidarietà.

Sabato 26 febbraio 2022, verrà presentata la candidatura alla carica di sindaco di Meda di Marcello Proserpio e il Manifesto della coalizione di centrosinistra che lo sostiene.
I tempi, per noi di Sinistra & Ambiente ed Impulsi -Sostenibilità e Solidarietà – sono risultati troppo stringenti affinché potessimo essere presenti in qualità di appartenenti alla coalizione e di sottoscrittori del manifesto di intenti.
In questi mesi, dopo essere stati invitati, abbiamo preso parte ad alcuni incontri per comprendere se ci fossero le condizioni per una nostra partecipazione in un’alleanza che si stava profilando quale opzione al fronte unito del centrodestra a trazione leghista.
Nelle riunioni s’è delineata la volontà di definire una carta di valori per instaurare un patto collaborativo su basi paritarie identificando poi i temi di intervento politico.
Gli argomenti oggetto del confronto hanno riguardato: il sociale con particolare attenzione alle fasce più deboli e colpite dalla crisi economica, la tutela dell’ambiente e del territorio, le infrastrutture, l’urbanistica, la viabilità, la mobilità sostenibile, le politiche locali per avviare la transizione ecologica, la partecipazione e l’inclusione. Oltre a ciò la valorizzazione dei beni comuni mediante la co-progettazione e la partecipazione democratica come possibilità di proposta politica diffusa.
Molti di questi punti sono ripresi anche nel Manifesto, alla cui stesura abbiamo comunque contribuito e che dovranno trovare sintesi ed essere dettagliati nel programma elettorale.
Certamente, nel frattempo, alcune nostre istanze sono state considerate e condivise, con pronunciamenti riguardanti le criticità dell’autostrada Pedemontana e la richiesta di ampliamento del Parco Naturale Regionale Bosco delle Querce di Seveso e Meda. Sono temi a noi cari da tempo su cui stiamo spendendo molto del nostro impegno e sebbene noi si continui ad essere contrari al completamento dell’infrastruttura (prova ne è il reclamo inoltrato alla Banca Europea per gli Investimenti – BEI per un finanziamento giudicato improprio da noi e dai gruppi ambientalisti), riteniamo opportuno esaminarne sia le criticità che le possibile azioni per intervenire su di esse.
E’ indubbio che, per chi di noi ha vissuto l’esperienza sofferta dell’amministrazione Caimi nel 2012 con forti divergenze sulle scelte e sui provvedimenti allora attuati, si tratta di una scelta difficile, che deve giocoforza trovare volontà, contenuti e elementi di differenza, discontinuità e novità rispetto al passato,
Da subito si è quindi posta la necessità che una presenza nella coalizione di Sinistra e Ambiente ed Impulsi–Sostenibilità e Solidarietà possa essere effettiva solo con una lista propria che sia identificativa delle istanze ambientaliste e sociali che da tempo portiamo avanti e su cui avviare il confronto riguardante il programma del candidato sindaco e della coalizione.
Costruire una propria lista necessita immancabilmente più tempo per verificare disponibilità e volontà di candidature. Altre soluzioni non sono da noi giudicate percorribili e la concretizzazione o meno di questa nostra difficile scelta determinerà se saremo o meno presenti nella coalizione come soggetto politico.
L’impegno che contiamo comunque di assumerci, è di una cooperazione leale e condivisa per l’amministrazione del bene pubblico.
La figura di Marcello Proserpio può certamente essere di garanzia per riconoscersi in un progetto comune.
Siamo certi che Marcello, che con competenza e impegno aveva svolto il ruolo di assessore al welfare ed istruzione, con capacità di ascolto e di relazione con i cittadini, saprà operare degnamente nel ruolo di candidato alla carica di sindaco di Meda.

Meda 25 febbraio 2022

Sinistra e Ambiente + Impulsi Sostenibilità e Solidarietà

sabato 19 febbraio 2022

Il 2-2-022 LA BEI HA INCONTRATO ON LINE I GRUPPI AMBIENTALISTI FIRMATARI DELLA SEGNALAZIONE SUL FINANZIAMENTO ALLA PEDEMONTANA


Giudicando impropria l’autorizzazione della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per un prestito di 550 milioni di euro concesso dall’istituto per completare l’autostrada Pedemontana Lombarda, i gruppi e le associazioni ambientaliste della Provincia di MB avevano inoltrato il 15-11-021 una segnalazione all’istituto europeo.
In data 29-11-2021, è arrivato un primo riscontro da parte dei responsabili BEI della "Division Complaints Mechanism" (Settore Reclami) e dalla "Unit Complaints Handling & Admissibility" (Unità Trattamento dei reclami e loro ammissibilità) ove si comunicava che avrebbero preso in esame la segnalazione, catalogata come un “complaint”, un “reclamo”.
Il 2-2-2022, alcuni rappresentanti dei firmatari della lettera hanno avuto un confronto formale online con gli incaricati dell'organismo BEI avente la funzione di operare come “meccanismo di trattamento dei reclami inoltrati”.
Tale confronto rientra nelle procedure fissate dall'Istituto per affrontare casi simili.
Nell’incontro sono stati dettagliatamente illustrati i vari passaggi che la procedura prevede, comprensivi della tempistica.
La procedura è nella fase iniziale di valutazione.
La BEI, oltre ad interfacciarsi con gli ambientalisti autori del reclamo, sta interloquendo anche con i promotori del completamento autostradale.
La valutazione iniziale dovrebbe concludersi entro 40 giorni lavorativi, estendibili qualora non sufficienti.
Sulla base dei contenuti raccolti, una volta chiusa la prima fase, verrà redatto un primo rapporto che sarà pubblicato e sarà accessibile sul sito della BEI.
Seguirà una fase di indagine con un rapporto conclusivo. L’intero processo dovrebbe concludersi entro 170 giorni.
Durante l’incontro sono stati chiesti approfondimenti su alcuni punti del “reclamo”, con l’aggiunta di alcune specifiche osservazioni da parte ambientalista.
In particolare abbiamo fornito elementi riguardanti la criticità diossina TCDD sulla tratta B2 e il connesso Piano Operativo di Bonifica (POB) da noi ritenuto insufficiente.
Ci siamo soffermati sui contenuti dei documenti di analisi paesaggistica ambientale, elaborati dalla stessa APL con il progetto definitivo aggiornato 018/019, evidenziando l'elenco di pesanti criticità per l’ambiente su entrambe le tratte B2 e C anche per le parti comprese nelle aree tutelate a Parco.
Si sono ripresi gli aspetti rigurdanti il consumo di suolo e i problemi derivanti dal pedaggiamento sull’attuale e gratuita superstrada Milano-Meda, che indurrà il traffico veicolare di corta percorrenza a prediligere le strade locali e intercomunali.
Abbiamo denunciato la mancata rispondenza da parte dei Ministeri alle nostre richieste di confronto.
Agli incaricati sono stati inviati documenti aggiuntivi a supporto dei punti trattati.
Sulla "partita Pedemontana", intendiamo esserci affinchè il territorio non subisca passivamente gli impatti pesantissimi che il completamento autostradale causerebbe.

venerdì 18 febbraio 2022

APPROVATA UNA VARIANTE AL PTCP PROVINCIALE POCO INCISIVA: SERVIVA PIU’ CORAGGIO

In data 15-2-2022 si è conclusa in sede di Consiglio della Provincia di Monza e Brianza la discussione relativa alla variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) per l'adeguamento alla soglia regionale di riduzione del consumo di suolo, così come definito nella Legge Regionale 31/2014.
La maggioranza di centrodestra ha approvato il testo della Variante al PTCP nella versione precedentemente adottata e con sole pochissime modifiche conseguenti all'accoglimento di alcune osservazioni. Il gruppo Brianza Rete Comune si è espresso con un voto contrario.

Il Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP, di cui Sinistra e Ambiente è parte attiva, il 28-3-2021, aveva protocollato una serie di osservazioni atte a rendere più stringente e incisiva la variante.
Le osservazioni presentate sono state controdedotte dai tecnici della Provincia e, purtroppo, respinte con la motivazione di non essere pertinenti e/o tecnicamente non accoglibili. Le controdeduzioni le trovi qui. 
Un'impostazione tecnica rigida che non ha tenuto conto della necessità politica impellente di andare verso una riduzione significativa del consumo di suolo nella nostra Provincia.

Per poter dare voce alle nostre argomentazioni in sede di Consiglio Provinciale durante il momento di discussione delle osservazioni, delle controdeduzioni e della valutazione finale sui documenti della Variante, ci siamo interfacciati direttamente con i Consiglieri Francesco Facciuto e Giorgio Garofalo di di Brianza Rete Comune con cui abbiamo fatto un lavoro di approfondimento e commento sul nostro lavoro e anche su altri contributi.
Come era prevedibile, la Provincia di MB non ha saputo o voluto mettere in campo un provvedimento coraggioso e deciso per invertire la tendenza in un territorio dove il consumo di suolo, il degrado e la perdita delle funzioni dei nostri ecosistemi continuano a un ritmo insostenibile, che nemmeno questi due anni di pandemia hanno frenato.
Con una superficie urbanizzata attualmente stimata al 51% e la previsione di un'estensione al 54%, è dunque sul 3% di nuove previsioni edificatorie e di nuova urbanizzazione che interverranno di fatto i complessi meccanismi di applicazione della soglia di riduzione regionale previsti nella Variante.
Per la Provincia, questa introduzione della soglia ha l’obiettivo di riduzione dell’indice di consumo di suolo nel 2025 del 1% (da 54% a 53%). Un valore irrisorio, decisamente insufficiente e puramente simbolico.
Il provvedimento di Variante approvato non è sufficiente per affrontare i gravi problemi ambientali e climatici che abbiamo di fronte.

Non possiamo infatti dimenticare che consumare nuovo suolo significa anche privarci dei servizi ecosistemici quali la riduzione della permeabilità dei suoli, le perdite di produzione agricola e di materiali, il minor contenimento dell'inquinamento e dell'erosione,la riduzione dell'assorbimento di CO2 e della capacità di mitigazione dei cambiamenti climatici la perdita di impollinazione etc che le aree libere e/o boscate offrono.

Il dibattito in Provincia ha portato anche all'approvazione di un OdG che chiede il rafforzamento del sistema di tutele della Rete verde di ricomposizione paesaggistica, degli Ambiti agricoli strategici (AAS) e degli Ambito di interesse provinciale AIP) agendo su aspetti quantitativi e qualitativi.
Per ora e fino alla programmazione e approvazione di altri provvedimenti normativi, rimane una mera "dichiarazione d'intenti" che necessiterà di atti applicativi dipendenti dalla volontà politica di chi amministra la Provincia di MB.

Il Coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB

mercoledì 2 febbraio 2022

SULLA CANTURINA BIS IL PARCO REGIONALE DELLE GROANE CONTINUA AD AVERE UNA POSIZIONE AMBIGUA

In data 17-1-2022 è stata pubblicato sul sito dell'Ente Parco Regionale Groane - Brughiera l'avviso pubblico di messa a disposizione della documentazione relativa alla Variante Generale al Piano Territoriale di Coordinamento, adottata in data 21-12-021.
La variante ha trattato la stesura delle norme del Parco Naturale, l'adeguamento e aggiornamento delle Norme Tecniche, la rettifica della disciplina del Parco.
Dal 26-1-022 al 24-02-022 la documentazione è in deposito e visionabile presso gli uffici del Parco e al link http://www.parcogroane.it/ente-parco/regole-piani/.
Nei sessanta giorni successivi al deposito, dal 25 febbraio 2022 e fino al 26 aprile 2022, sarà possibile presentare osservazioni, protocollandole all'Ente.
Come da nostro metodo di lavoro, onde evitare scritture poco aderenti alla realtà, abbiamo analizzato la documentazione ufficiale per conoscere il parere espresso e formalizzato in merito ai progetti delle strade Canturina bis e Tangenziale Ovest di Mariano Comense, che come noto, risultano comprese nel perimetro del Parco Regionale.
Nella Relazione Tecnica adottata è riportata un suggerimento pervenuto al protocollo il 25/9/2020 durante la fase preliminare dell'iter di Variante.
Vi si evidenzia che la Legge Regionale 7/2011 vieta la realizzazione di strade, elettrodotti ad alta tensione e reti di trasporto di vettori energetici in genere di nuova costruzione. Di conseguenza, secondo gli estensori del suggerimento, ne deriverebbe una tutela assoluta del territorio senza possibilità di deroga per le arterie viarie denominate "Canturina bis" e "Tangenziale Ovest di Mariano Comense".
Il suggerimento è stato respinto in fase di esame preliminare condotto dagli uffici poichè "la legge citata e in particolare i divieti esposti sono riferiti alla istituzione del Parco Naturale delle Groane e non trovano applicazione nelle aree di Parco Regionale".
V'è quindi una distinzione tra le aree definite a Parco Naturale dove la normativa restrittiva su nuove infrastrutture è vigente e il restante territorio, a differente zonizzazione, del Parco Regionale dove invece la normativa della L.R 7/2011 non trova applicazione.
I luoghi classificati come Parco Naturale, di primaria origine istitutiva dentro il Parco Regionale delle Groane ed azzonati nella cartografia sono:
lo stagno di Lentate sul Seveso, i boschi di Lazzate e Lentate sul Seveso, i boschi di S. Andrea, i boschi di Ceriano Laghetto, la Polveriera e Ca del Rè, l'oasi di Cesano Maderno, la pineta di Cesate e parco Ospedale di Garbagnate Milanese, il Castellazzo di Bollate.
Sulla base di questo pronunciamento, anche una successiva identica osservazione del 14/10/2021 ha avuto il medesimo esito.
Pertanto, la progettata infrastruttura stradale Canturina bis con prosecuzione sulla Tangenziale Ovest di Mariano, trovandosi allocata altrove rispetto ai luoghi classificati e riconosciuti come "Parco Naturale", verrebbe sottoposta a quelle che sono le prescrizioni dall'art 43 paragrafo 2 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA).

 
Con l'applicazione di queste Norme Tecniche di Attuazione (NTA), il Parco non esprime un parere di contrarietà a nuove strade, ma pone alcuni vincoli prescrittivi tra i quali: 
la dimostrazione che non siano realizzabili al di fuori del territorio del parco stesso, il ripristino e la compensazione dei valori ambientali coinvolti (cioè compromessi), il recupero delle aree ambientali occupate per la realizzazione (esempio i cantieri), interventi all'interno del parco che risarciscano le componenti ambientali alterate.
Nella Relazione Tecnica della Variante adottata trova poi conferma quanto scritto nella precedente versione riguardo alla Canturina bis.
l'Ente Parco Groane recepisce il tracciato della strada "così come individuato dal PGT e dal Piano Territoriale di coordinamento provinciale (PTCP)". 
Non c'è una manifestazione di avversità ma "qualora si dovesse procedere con l'opera", si suggerisce "laddove possibile", il passaggio in trincea, garantendo corridoi per evitare la frammentazione delle aree verdi e chiedendo mitigazioni e compensazioni ambientali (vedi sotto).
 
 
Rispetto alla "tangenziale ovest" di Mariano Comense, è confermato che "non si può prendere atto della volontà espressa" dall'amministrazione marianese poichè l'infrastruttura non è nè inserita nel PGT di Mariano Comense nè tantomeno nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e che e non esiste una progettualità specifica di dettaglio nonchè dati conoscitivi che giustifichino l'opera.
Tuttavia "qualora si intendesse procedere alla sua realizzazione" si "dovrà valutare il passaggio in trincea" unitamente ad un'altra serie di interventi quali, anche in questo caso, il mantenimento di corridoi ambientali per limitare l'interruzione di continuità tra aree e contemplare mitigazioni e compensazioni ambientali.
Viene evidenziato che il progetto definitivo dovrà essere sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale.
 

Nei documenti adottati, il parere dell'Ente Parco Regionale Groane (e Brughiera) continua ad essere cauto e blando e non esclude la possibilità che le due arterie siano realizzate dentro il Parco. Suggerisce poi un tracciato in trincea che attenuerebbe solo l'impatto visivo della presenza della strada con riduzione dell'impatto acustico ma che consumerebbe più suolo. Senza una copertura come galleria artificiale, non sarebbe comunque garantita la continuità delle aree con una frattura delle aree insormontabile per la fauna.
La Canturina bis, anche per la parte "alta" su cui sono state ipotizzati tre tracciati, è posizionata all'interno del Parco Regionale. E' di fatto esclusa la possibilita' di un passaggio esterno alle superfici tutelate.

Come si evince dalla planimetria di Piano adottata dal Parco, viene considerato il tracciato individuato secondo il PGT di Cantù e secondo il PTCP Provinciale. Tracciato che andrà ad interessare zone di riqualificazione ambientale ad indirizzo agricolo, zone di riqualificazione ambientale ad indirizzo naturalistico e zone di tutela naturalistica.
La versione progettuale "Gronda", sostenuta dal Comune di Cantù, ha un impatto addirittura maggiore entrando più in profondità dentro il perimetro del Parco. 
Non è accettabile che una porzione di territorio, da poco entrato a far parte di un ambito di tutela, proprio per preservarlo, sia destinata ad essere compromesso per strade di dubbia utilità che si vogliono relizzare come "soluzione standard" ai problemi di viabilità, senza mai pensare ed agire diversamente per cambiare un sistema di trasporto al collasso. 
E' inoltre poco coerente con il fine di tutela del territorio la posizione espressa dal Parco Groane nei documenti di Variante al PTC.

mercoledì 26 gennaio 2022

PEDEMONTANA: GLI AMBIENTALISTI CHIEDONO AI SINDACI UN'AZIONE CONGIUNTA E COORDINATA


Dopo l'incontro di Arcore del 9-12-2021 promosso con l'amministrazione della città, le associazioni, i gruppi e le liste civiche ambientaliste tornano sull’argomento del completamento dell’autostrada Pedemontana Lombarda. Questa volta lo fanno con una lettera inviata ai sindaci delle tratte B2, C e pur se stralciata dal progetto e dal finanziamento, anche della D.
Una lettera che sollecita le amministrazioni e la Provincia di MB a svolgere un ruolo attivo, coordinato e collettivo di pressione nei confronti della Regione e dei ministeri.
Il loro ruolo è importante. In quanto rappresentanti istituzionali delle comunità, tocca a loro, pur nelle differenze delle visioni e degli obiettivi, la responsabilità primaria di cercare di riaprire comunque la discussione sull'infrastruttura, prima che la partenza dei lavori renda quasi impossibile qualsiasi ripensamento e evitando che il territorio subisca passivamente gli effetti impattanti e negativi che deriveranno dal completamento autostradale. 
Nel nostro documento vengono riprese sia le nostre riflessioni esposte nell'incontro di Arcore che quelle contenute nei contributi di molti lì intervenuti.
La lettera contiene analisi e spunti affinché la Pedemontana non continui erroneamente ad essere approcciata come un'opera a sé stante collocata al di fuori del contesto progettuale che riguarda mobilità, trasporti e modello di sviluppo in Brianza.

Pur proseguendo nel manifestare la propria contrarietà al completamento dell’autostrada, gli ambientalisti hanno intenzione di dialogare con le amministrazioni, anche laddove esse intendano farsi carico di proposte di modifiche progettuali tese a preservare aree naturali che altrimenti verrebbero irrimediabilmente compromesse, all’irrobustimento e ampliamento dei fondi e degli interventi di compensazione ambientale.
E' necessario rimediare il più possibile a carenze progettuali e ricadute negative su viabilità e territorio in termini di traffico e di ulteriore antropizzazione ed urbanizzazione.
S’è purtroppo rilevata la ridotta conoscenza del progetto da parte delle amministrazioni locali e lo scarso coinvolgimento dei cittadini. Sono limiti che vanno superati affinché il livello di consapevolezza cresca e sia utile anche nell’azione coordinata che chiediamo di esercitare alle Istituzioni locali presso Regione e Ministeri.

Monza e Brianza 26-1-2022

Associazione Colli Briantei, 
Alternativa Verde Desio, 
Legambiente circolo Laura Conti Seveso,
Legambiente Seregno aps,
Seveso Futura, 
Sinistra e Ambiente Meda, 
Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda, 
ImmaginArcore, 
Un Parco per Bernareggio, 
Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore, 
Passione Civica per Cesano Maderno, 
Lista Civica Altra Bovisio Masciago.

La lettera inviata ai Sindaci delle tratte B2, C e D e alla Provincia di MB

 
 

 

martedì 14 dicembre 2021

IL MATERIALE PRESENTATO ALL'INCONTRO DI ARCORE DEL 9-12-021


L'incontro "Pedemontana l'ora della Verità" organizzato il 9-12-2021 dalle associazioni ambientaliste in collaborazione con l'amministrazione di Arcore ha raccolto un buon numero di presenze istituzionali con i Sindaci e attivato uno scambio di informazioni e un confronto che ha visto coinvolti anche alcuni Consiglieri Regionali (Marco Fumagalli - M5S, Gigi Ponti - PD e Andrea Monti della Lega che vuole l'autostrada senza riserva alcuna), la Senatrice di Sinistra Italiana Paola Nugnes (presente anche il SenatoreRoberto Rampi - PD), la Parlamentare Europea Eleonora Evi.
La serata ha visto esplicitarsi i contributi di alcuni ambientalisti (Alberto Colombo, Mario Rasador e Marco Monguzzi) che hanno illustrato gli impatti insostenibili per il territorio collegati al progetto di completamento dell'autostrada e quello di Arturo Lanzani docente del Politecnico di Milano che ha avanzato una serie di proposte di "riduzione del danno". Vi proponiamo quindi le slides che hanno accompagnato gli interventi di questi relatori.

I gruppi ambientalisti della Provincia di MB intendono continuare il cammino di confronto con i soggetti politici e istituzionali sempre garantendosi l'autonomia di azione e di giudizio sulle attività che verranno intraprese e sempre cercando di contrastare l'inutile, dispendiosa e impattante autostrada Pedemontana Lombarda.


Le ragioni ambientaliste di contrarietà alla Pedemontana:

Alberto Colombo gruppo Sinistra e Ambiente di Meda

 

Mario Rasador Legambiente Seregno


Marco Monguzzi Associazione Colli Briantei

 

Contributo di Arturo Lanzani docente Politecnico Milano

sabato 11 dicembre 2021

CANTURINA BIS: I CONTENUTI DELLA RELAZIONE URBANISTICA-AMBIENTALE-PAESAGGISTICA MOSTRANO L'IMPATTO PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE

Dopo aver letto, analizzato e commentato lo studio del traffico propedeutico al progetto della Canturina bis, abbiamo deciso di mettere a disposizione le informazioni relative al documento "Relazione Urbanistica Ambientale Paesaggistica delle alternative progettuali". Un elaborato corposo di cui ci soffermeremo sui paragrafi più importanti e significativi. Il progetto di Canturina bis ricade nell'ambito territoriale di quattro Comuni:Cantù, Carimate,Figino Serenza e Mariano Comense.
In qualità di intervento definito di "interesse pubblico" e sovracomunale, non verrà con ogni probabilità, considerato ai fini dell'applicazione della della soglia regionale di riduzione del consumo di suolo secondo la LR 31/2014. 
 
Interferenza con la Rete Ecologica Provinciale (REP).
La funzione primaria della REP è quella di consentire il flusso riproduttivo tra le popolazioni di organismi viventi che abitano un territorio, ostacolando in tal modo i processi di estinzione locale, l’impoverimento degli ecosistemi e la riduzione dei livelli di biodiversità.
Il tracciato della Canturina bis, interferisce con la Rete Ecologica Provinciale in particolare e per la maggior parte con le zone tampone di primo livello (BZP) e le aree sorgenti di biodiversità di secondo livello (CAS). Il tratto di raccordo tra il progetto di Canturina e viale Lombardia, al confine tra Mariano Comense e Cantù, interessa un area di corridoio ecologico di primo livello (ECP).

La Canturina bis e le Aree Agricole Strategiche classificate nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP)

I tracciati di progetto della “Canturina bis” interessano particelle “agricole” cosi come definite dal Sistema Informativo Agricoltura Regione Lombardia (SIARL). Tra queste, il documento evidenzia il passaggio nella zona dei vivai tra Cantù e Mariano Comense o quelle di confine tra aree agricole e altri usi del suolo come la zona tra la frazione Mirabello e Figino Serenza, le zone di via Cattabrega / via Belvedere e Via Segantini a Mariano, che "necessiteranno di specifiche attenzioni progettuali e d’interventi di mitigazione".

Interferenze con superfici boscate catalogate secondo il Piano di Indirizzo Forestale (PIF)

L'ipotesi progettuale della Canturina bis, pur tenendosi al limite delle superfici boscate, andrebbe ad occuparne alcune classificate tali dal Piano di Indirizzo Forestale (PIF). L'attraversamento avverrebbe a mezzo galleria (prevalentemente artificiale) o con passaggio "a raso". L’ambito boscato di maggiore estensione nell’area di progetto è il bosco che afferisce al Laghetto Moscatelli; qui il tracciato del progetto di Canturina bis è con la tipologia a raso e al suo limitare. Le aree boscate interessate sono tipicamente Robinieti, Pinete e Querceti. I tre tracciati ipotizzati (PGT Adattato, Gronda No Parco, Gronda) nella parte alta dell'arteria stradale precedono un tratto in galleria artificiale che necessiterà quindi comunque di scavo e che altererà la naturalità.

Interferenza con i Vincoli Ambientali e Paesaggistici e con il Parco Regionale Groane (e Brughiera)

I vincoli paesaggistici presenti sul territorio intercettati dal progetto riguardano gli ambiti dei torrenti e prevedono la preventiva acquisizione del parere/autorizzazione paesaggistica da parte dell’autorità competente per la realizzazione dell’opera. Per quanto concerne le aree del Parco delle Groane nella porzione della Brughiera interessate dal progetto della Canturina bis e dalla sua prosecuzione con la tangenziale ovest di Mariano, esse sono considerate "di frangia" cioè comprese tra superfici nel Parco e gli ambiti urbanizzati o liberi esterni ad esso. Sono aree comunque con valori ambientali definiti nei capitoli del PIF (boschi), SIARL (aree agricole) e aree ripariali di alcuni torrenti (Serenza, Terrò). I tracciati interferiscono anche con alcuni tratti di sentieri/strade agricole.

Fattibilità geologica

Le mappe del corridoio territoriale di passaggio della Canturina bis mostrano la presenza anche di aree con classi di fattibilità geologica 3 e 4 cioè rispettivamente con consistenti e con gravi limitazioni. Le classi 4 con gravi limitazioni interessano in particolar modo gli ambiti dei corsi fluviali del reticolo idrico, seppur con dimensione areale limitata e circoscritta alle sponde dell’alveo.
Le nostre considerazioni.
Le interferenze e le criticità analizzate ora e lo studio del traffico che abbiamo illustrato precedentemente, mostrano che gli impatti ambientali causati dal tracciato sono numerosi e ancora una volta, come per altre strade proposte, insostenibili. La Canturina bis interesserà aree agricole e boscate, torrenti e habitat protetti all’interno del Parco Regionale delle Groane- Brughiera.
Come sempre, l'approcio alla soddisfazione delle sole esigenze del trasporto su gomma con nuova viabilità ha costi elevati. Per la Canturina bis, comprensiva della tangenziale ovest di Mariano Comense, sono stimati 240 milioni di euro nel caso dell'opzione "PGT Adattata" , 196 milioni con l'opzione "Gronda" e 174 milioni per la "Gronda no Parco".
Sarebbe comunque una soluzione di "diluizione" dei volumi di traffico, che reggerebbe per un breve periodo temporale.
Sono altre le strade da perseguire. Occorre togliere il traffico dalle strade e non diluirlo. Per fare questo si devono favorire le alternative all’auto. Perché si parla di mobilità sostenibile e poi non si fa nulla di concreto quando se ne ha l’opportunità? Perché non si pianifica di investire risorse sostanziose per potenziare il trasporto pubblico? Migliorare le coincidenze e sistemare le stazioni fatiscenti? I treni e gli autobus dovrebbero essere la scelta più efficiente ed economica per gli spostamenti quotidiani. Costruire nuove strade favorirà solo l’immissione di nuovi veicoli, in un circolo vizioso senza via d’ uscita.
Per questo abbiamo aderito al Coordinamento per la mobilità sostenibile - No Canturina bis formato da 26 gruppi ed associazioni e partecipiamo alle azioni e alle iniziative di contrasto all'ennesima strada che danneggia l'ambiente.