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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

sabato 14 maggio 2016

LE INCONDIVISIBILI DECISIONI DI BEA E L'OPACITA' DELL'AMMINISTRAZIONE MEDESE


Ancora Brianza Energia Ambiente (BEA) sotto i riflettori.

Ancora per una vicenda poco chiara, con l'approvazione il 10-5-016, da parte dell'Assemblea dei Soci del Bilancio di esercizio 2015, nonostante un parere condizionato per una rettifica chiesta dal Collegio Sindacale, rettifica poi ignorata bellamente dal CdA e dall'Assemblea dei Soci.

In gioco c'erano voci positive di reddito non contabilizzate derivanti da un contenzioso verso l'Agenzia delle Dogane, risoltosi positivamente per BEA.
Una cifra non contabilizzata attorno ad 1 milione di euro che, per il Collegio di Sindacale, rendeva il patrimonio netto sottostimato e quindi da riequilibrare.
L' Assemblea dei Soci ha ugualmente deciso a maggioranza d'approvare il Bilancio senza soddisfare la richiesta del Collegio Sindacale.
Una scelta pesante e incondivisibile poichè, normalmente, nessun socio  voterebbe un bilancio con un parere difforme da parte dell'organismo di controllo.

Su quest'aspetto Giovanni Bolis, vicepresidente del CdA di Bea aveva inviato, ben prima del 10-5-016, via POSTA CERTIFICATA, ai Sindaci e per conoscenza, AI CONSIGLIERI COMUNALI dei Comuni soci una dettagliata comunicazione sui fatti, comunicazione in cui anch'esso chiedeva una nuova deliberazione del progetto di bilancio 2015 alfine di rettificarlo.
E qui serve aprire una dolorosa nota locale.
All'oggi, 14-05-016, ai Consiglieri Comunali di MEDA la comunicazione di Bolis non è ancora stata consegnata (e chissà mai se lo sarà), mentre in altri Comuni soci, i Consiglieri Comunali, l'hanno ricevuta DA TEMPO.
L'amministrazione di Caimi, ancora una volta, dimostra la sua OPACITA' sugli accadimenti che riguardano BEA, considerandoli di sua "esclusiva e proprietaria competenza".
Eppure sul capitolo BEA, le acque non sono per nulla tranquille e meriterebbero momenti informativi e di confronto affinchè tutti possano trarne giudizi appropriati.

Già, perchè oltre all'aspetto legato al Bilancio 2015, (e agli esposti e al pronunciamento di ANAC sulle "anomalie" del bando per il turbogeneratore) l'Assemblea dei Soci, nella stessa seduta del 10-5-016, ha deciso di sostituire nel suo ruolo proprio il Vicepresidente Giovanni Bolis e con lui di sollevare dall'incarico nel Collegio Sindacale la dott.sa GIOVANNA CERIBELLI, la stessa che ha scoperchiato il verminaio dello “scandalo dentopoli” nella sanità lombarda.
Guardacaso, anche la Ceribelli, era componente di quel Collegio Sindacale che aveva nel recente passato prodotto un esposto alla Procura proprio per la gara sul turbogeneratore.
La mancata conferma della dott.sa Ceribelli, componente dell'ORGANISMO DI CONTROLLO che verifica la correttezza dei Bilanci ha tutto il sapore della rimozione d'una persona scomoda, scomoda perchè fa solo il proprio lavoro con professionalità e competenza.

Per questi fatti, a Cesano Maderno, il Consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) MASSIMILIANO BEVACQUA, ha rimesso al Sindaco GIGI PONTI la delega all'Ambiente esprimendo forti critiche rispetto alle scelte e alla composizione del CdA di BEA. Critiche che anche Sinistra e Ambiente fa sue condividendole in toto.


Dietro tutto questo, c'è la volontà di portare fino in fondo la fusione societaria tra BEA e CEM, MANTENENDO PERENNEMENTE IN FUNZIONE IL FORNO INCENERITORE DI DESIO, con buona pace di qualsivoglia Piano Industriale che contlempi la futura dismissione del forno e l'implementazione di nuove tecnologie per il recupero e il reimpigo del rifiuto quale "materiale".
In quest'ottica, la fusione societaria verrebbe resa più "appetibile" a CEM anche con un "ridimensionamento al ribasso" di BEA.

Interessanti le affermazioni del Sindaco di Desio Roberto Corti su QuiBrianza che fedelmente riportiamo:

 "Nell'assemblea dei soci di Brianza Energia Ambiente Spa speravo che le cose potessero andare esattamente all'opposto di quello che è stato effettivamente il risultato: avrei mandato a casa il Consiglio di amministrazione e avrei mantenuto i revisori dei conti". A dirlo è una voce autorevole: quella di Roberto Corti, sindaco della città che ospita il termovalorizzatore, uno dei maggiori azionisti della società e, particolare non trascurabile, esponente del centrosinistra che non ha gradito la posizione assunta dal Partito Democratico a livello provinciale.

"Partiamo da una considerazione: i revisori dei conti, fatto più unico che raro, ritengono esprimere parere negativo sul bilancio consuntivo. Non ho capito perché la maggioranza dell'assemblea non ha voluto nemmeno provare la strada della ricomposizione, andando a sistemare quei rilievi tecnico contabili. Di fatto noi, Bovisio Masciago e Seveso abbiamo chiesto il rinvio dell'assemblea per far sì che i tecnici potessero parlarsi e risolvere la situazione. Di fronte all'ostinazione di approvare il bilancio, non mi la sono sentita di dare il mio voto a favore".

Altra perplessità, non di poco conto, riguarda poi la scelta dell'assemblea sui revisori: "Trovo incredibile che proprio quelli che hanno trovato qualcosa da sistemare siano stati silurati. Tecnicamente erano in scadenza, certo: io però li avrei riconfermati. Hanno lavorato bene. Lo dico sinceramente: l'unico che non avrei riconfermato è Antonio Romeo, ma solo per un motivo di opportunità perché si candida alle elezioni a Limbiate. Altrimenti mi sarebbe andato benissimo anche lui. Il problema è che la Provincia di Monza e Brianza non è stata disposta ad accettare la proposta, avendo già un 'pacchetto completo' di revisori e supplenti. Prendere o lasciare. Ovviamente è passata quella proposta".

Il disappunto di Corti riguarda in particolar modo Giovanna Ceribelli, quella che ha rivelato lo "scandalo dentiere": "Mi spiace che sia stata silurata anche lei, la ritengo una professionista molto preparata ed eticamente meritevole. Di certo se vengo riconfermato come sindaco lei entrerà a far parte della mia squadra di assessori con delega alle Società partecipate che, al giorno d'oggi, sono sempre più da seguire o molto importanti per i servizi che offrono alla comunità".

Di fronte alla domanda sulla sorte che avrebbe riservato al consiglio di amministrazione, Corti non ha esitazioni: "Tutti a casa. Loro sì. Non ritengo che l'attuale Cda abbia dato un segno di discontinuità nella gestione di Brianza Energia Ambiente Spa né un valore aggiunto. Basti pensare agli errori che troviamo in molte decisioni prese, dalla gara a doppio oggetto all'avvio delle pratiche per la fusione Bea-Cem. Il presidente non ha assolutamente portato quel cambiamento che mi sarei aspettato".

"Dubbi sull'operazione Bea-Cem come sostiene il consigliere regionale Gianmarco Corbetta? Vediamo cosa dicono i periti, mi aspetto che loro diano i reali valori. Di certo avrei visto di buon occhio l'aggiunta di Gelsia in un'operazione a tre. Se proprio doveva essere a due, mi sembrava più sensato mettere insieme Bea che smaltisce e Gelsia che si occupa di raccolta e spazzamento, mentre Cem è una importante stazione appaltante. Lo dico chiaramente: credo che l'ovest della Brianza, più popolato dell'est, ancora una volta sia quello che deve subire. Così com'è già avvenuto con l'Asst".



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