Benvenuti !

BENVENUTI nel blog di SINISTRA e AMBIENTE.
Con questo blog, vogliamo aggiornare tutti sull'attività,
le proposte, le idee del gruppo.

Per chi volesse contattarci o inviarci materiale da pubblicare, cliccare QUI

La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

-------------------------------------------------




CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

sabato 12 settembre 2015

SINISTRA E AMBIENTE STA CON I PROFUGHI E I MIGRANTI

Venerdì 11-09-015 c'erano anche appartenenti di Sinistra e Ambiente di Meda tra i circa trecento partecipanti a Monza alla "marcia delle donne e degli uomini scalzi".
Eravamo presenti perchè anche noi stiamo senza alcun dubbio con i nostri fratelli e le nostre sorelle che lasciano con infinite sofferenze ed enormi rischi il proprio Paese d'origine a causa di guerre, dittature, condizioni inumane o anche per cercare un futuro migliore.
Ci disgustano profondamente i richiami razzisti e xenofobi, mistificatori della realtà, di quei gruppi e di quelle forze politiche che fanno sciacallaggio su queste tragedie per raccattare consensi e rendersi visibili così come sono un insulto all'umanità la costruzione di barriere e muri per impedire il passaggio di esseri umani.
Quello dei profughi, dei richiedenti asilo e dei migranti è un dramma che merita attenzione, approfondimento, impegno e una vera politica di accoglienza da parte di tutti i Paesi dell'Europa.

L'appello della marcia
Lo striscione di apertura della marcia



Nel blog ne abbiamo trattato anche qui:

MIGRANTI RICHIEDENTI ASILO: INFORMARE PER SMONTARE LE MISTIFICAZIONI

MARONI, ZAIA, TOTI: INDECENZA ISTITUZIONALE

I PROFUGHI IN PROVINCIA DI MB

"MAFIA CAPITALE" E IL LUCRO SULLE EMERGENZE

A MONZA, UNA VEGLIA PER I MIGRANTI E I PROFUGHI

IL GRILLO PROTOLEGHISTA

MIGRANTI E PROFUGHI: BASTA RAZZISMO, BASTA DISCRIMINAZIONI, BASTA BOSSI-FINI. ACCOGLIENZA !

SOLIDARIETA' CON GLI ASILANTI: L'ESPERIENZA VOLONTARIA DI UN ADERENTE A SINISTRA E AMBIENTE DI MEDA

Seminatori di RAZZISMO


giovedì 10 settembre 2015

PEDEMONTANA, DIOSSINA TCDD e PIANO DI CARATTERIZZAZIONE


Avevamo già trattato qui i contenuti e i risultati della Conferenza dei servizi del 29-07-015 sul Piano di Caratterizzazione per la determinazione dei livelli di contaminazione da TCDD del suolo nelle aree ex A-B-R interessate dal tracciato dell'autostrada Pedemontana.
Ora, a mezzo accesso agli atti, il coordinamento ambientalista Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile ha recuperato la documentazione relativa al verbale della Conferenza stessa.
Come si evince, la Provincia di Mb e i Comuni di Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Desio e Barlassina hanno sostenuto con convinzione le richieste di miglioramento della proposta di Piano di Caratterizzazione ottenendo l'implementazione di buona parte di esse.
Non altrettanto si può dire del Comune di Meda, lì rappresentato dal Sindaco Caimi, che ha prodotto un parere formale (pag 19 dell'allegato sotto) privo di qualsivoglia aspetto di contributo migliorativo, replicando l'atteggiamento di scarsa attenzione alla criticità TCDD già tenuto in sede di prima Conferenza dei Servizi del 09-04-015.

Come è nostra consuetudine pubblichiamo il verbale in oggetto con l'impegno di continuare a tenervi aggiornati nel merito.

lunedì 17 agosto 2015

UN'INIZIATIVA PER LA TUTELA REGIONALE SULLA BRUGHIERA

Gli ultimi sviluppi per l'ampliamento del Parco Regionale delle Groane verso i territori della Brughiera e la creazione di un Parco Regionale Groane-Brughiera hanno già portato dodici Comuni a deliberare per l'adesione al Parco Regionale delle Groane.
Si tratta delle amministrazioni di Cabiate, Carugo, Cantù,  Carimate, Cucciago, Figino Serenza, Fino Mornasco, Grandate, Lentate Sul Seveso, Mariano Comense, Meda e Vertemate con Minoprio
Mancano all'appello altrettanti Comuni e il Comitato per il Parco regionale continuerà nella sua instancabile opera di sensibilizzazione e convincimento affinchè questa proposta sia condivisa e resa operativa dal maggior numero possibile di amministrazioni.
Nel frattempo, vi segnaliamo una iniziativa che si terrà Venerdì 21 Agosto 2015 ore 20.30 presso la piazza San Vito di Lentate sul Seveso (MB) 

Sotto, la mappa elaborata del Futuro Parco Regionale Groane-Brughiera comprendente le Groane (verde scuro), i territori dei Comuni che hanno già deliberato (verde chiaro) e quelli che ancora non si sono pronunciati in merito (rosso chiaro) ma che erano compresi nel proposto Parco Regionale della Brughiera. 



venerdì 7 agosto 2015

FIRMA I REFERENDUM ABROGATIVI SULLA LEGGE ELETTORALE, LO SBLOCCA ITALIA, IL JOBS ACT, IL DL SCUOLA


Presso il Comune di Meda sono depositati i moduli per la raccolta di firme relativa ad 8 referendum promossi da "POSSIBILE" e annunciati sulla G.U. n. 164 del 17/07/2015.

I cittadini interessati a sottoscrivere i referendum possono recarsi sino al 23 SETTEMBRE 2015 , con un documento d’identità valido, presso l’Ufficio Elettorale, orario: lunedì, mercoledì, venerdì 8.30 - 12.30, martedì e giovedì 8.30 – 13.00, lunedì e mercoledì anche pomeriggio 16.45 – 18.45 (con esclusione della apertura pomeridiana che non è effettuata nel periodo dal 3 agosto al 19 agosto).

Per maggiori informazioni visitare il sito:www.possibile.com

Si tratta di quesiti per abrogare parti della nuova legge elettorale, dello Sblocca italia, del Jobs Act e del DL sulla scuola.




sabato 1 agosto 2015

INSIEME IN RETE SULLA REVISIONE DEL PIANO DI CARATTERIZZAZIONE E SULLA CONFERENZA DEI SERVIZI


Il 29-07-015 s'è tenuto l'incontro della Conferenza dei Servizi ad argomento REVISIONE del Piano di Caratterizzazione del suolo nelle zone interessate dal disastro ICMESA che verranno attraversate dall'autostrada Pedemontana.
Dopo aver analizzato i documenti di revisione elaborati dalla Soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), il coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE ha avuto altresì notizie relativamente a quanto definito in sede di Conferenza dei Servizi e ha prodotto un comunicato che sotto riportiamo.

PERCHE' SINISTRA E AMBIENTE HA VOTATO CONTRO IL PIANO ATTUATIVO PER L'AT1 (ex Medaspan)


Come da previsione, nel consiglio Comunale del 30-07-15, il Pd con 9 voti (8 consiglieri + il Sindaco) ha dato il via libera all'adozione del Piano Attuativo sull'AT1, ora denominato AT1-b-GSV in Variante Parziale al PGT.
Dopo il deposito degli atti che avverrà probabilmente attorno al 25-08-15, si avranno 30 giorni per la loro consultazione e altri successivi 30 giorni per le osservazioni.
Dopo le controdeduzioni sulle osservazioni, si ritornerà in consiglio comunale per il passaggio di approvazione.

Il gruppo di Sinistra e Ambiente ha espresso voto contrario rispetto all'adozione di questo piano attuativo.
Per meglio comprendere le nostre motivazioni si deve risalire alle origini e cioè all'approvazione del Pd medese, nel giugno 2012, del PGT predisposto dalla precedente amministrazione leghista, senza modifiche.
Decisione questa che ha garantito alla proprietà dell'area ex Medaspan di partire da una situazione a lei favorevole.
Se si fosse approvato il PGT stralciando gli Ambiti di Trasformazione (ATR), così come chiedeva Sinistra e Ambiente, anche il destino di quest'area sarebbe stato al centro di valutazioni di più ampio respiro, senza la zavorra delle previsioni sull'AT1, in un nuovo strumento urbanistico, come la Variante Generale.
Variante Generale che, forse, prima o poi vedrà la luce ma che ha già perso per strada sia al’AT1 che l’altro ambito di Via Piave, l’AC4.
Ma ormai ci pare probabile che quella scelta dell'esecutivo di Caimi e del Pd di approvare il PGT con gli Ambiti di Trasformazione fu fatta proprio per non azzerare le varie previsioni edificatorie, tra le quali una delle più ambite in termini speculativi è proprio l'AT1.
Qualche considerazione va fatta pure sull'iter di questa Variante parziale.
Sicuramente l'area dismessa ex Medaspan è un'area che va recuperata e riqualificata ma proprio per l'importanza della scelta da fare, il percorso doveva essere necessariamente più partecipato con il coinvolgimento della società civile, delle associazioni, dei portatori d'interesse, dei cittadini.
Se è infatti pur vero che la proprietà che investe può ben valutare come investire, l'amministrazione deve fare la sua parte per governare le proposte tenendo bene al centro l'utilità collettiva.
Nulla di tutto ciò è stato fatto.
Il progetto non è mai stato portato fuori dagli uffici, nessun confronto pubblico è stato fatto per tempo, solo "annunci" sulle intenzioni da parte del sindaco: "lì faremo unalbergo" e si è svicolato volutamente sulla presenza nella struttura di una "Grande Superficie di Vendita" ovvero di un centro commerciale.
Insomma una gestione "proprietaria" da parte dell'esecutivo e del sindaco senza la minima trasparenza.
Ricordiamo che sull'AT1 (e anche sull'AC4) il nostro Consigliere Colombo, quando era Presidente della Commissione Territorio e Ambiente, aveva chiesto oiù volte a Sindaco e Assessore di relazionare per cercare di innescare un confronto perlomeno in quell'assise Istituzionale ma Sindaco e Assessore non si sono mai resi disponibili a farlo.
Questa amministrazione ha evidentemente preferito il rapporto esclusivo con la proprietà per poi rendere pubblico i contenuti del piano attuativo solo e mera ottemperanza della L.R. 12.
Anche l'affermazione di aver attirato nuovi investitori è puramente un vuoto annuncio, visto che l'investitore è ancora e sempre quello dei precedenti progetti, datati 2005 e poi 2010.
Veniamo ora ai contenuti del piano attuativo ove ci sono alcuni tentativi di “colorarlo di verde”: i tetti “verdi” sono certamente una bella intuizione, che sfrutta anche la possibilità di ulteriori finanziamenti pubblici per politiche legate alla gestione delle acque; anche il recupero di una sponda del Tarò e le cessioni di aree al Comune per creare una fascia “verde” di prossimità è sicuramente un elemento positivo che va però verificato nella complessità dell’intervento e pesato in un bilancio benefici/criticità.
Abbiamo giudicato incompleto e insufficiente quella parte del Rapporto Ambientale della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che ha ignorato il fatto che l'area oggetto di trasformazione ricade nella zona di rispetto, zona R, classificata in base ai livelli di ricaduta e di contaminazione da TCDD (Diossina) del disastro ICMESA.
A scopo cautelativo e precauzionale, questo fattore di rischio andava approfondito con apposite analisi chimiche per definire o meno la presenza di TCDD e comportarsi di conseguenza.
Anche il probabile uso della Formaldeide nel ciclo produttivo dell'ex Medaspan (compensati e pannelli di truciolato) meritava una valutazione più approfondita per comprendere se l'area è o meno "pulita" o se è necessaria una bonifica, sapendo al dettaglio DA COSA si deve bonificare l'area.
Su questi aspetti trascurati, Sinistra e Ambiente ha presentato una mozione che ci auguriamo venga discussa quanto prima alla ripresa post feriale dell'attività consiliare.

Non ci ha convinto l'analisi sui flussi di traffico aggiuntivi ipotizzati rispetto all'area medese e riteniamo la zona ad alto rischio nel caso di incremento dei volumi di traffico, considerando la prossimità dello svincolo della superstrada, del ristretto ponte ferroviario di via Busnelli e dei passaggi a livello di Trenord.
Certo, il progetto considera (e spera) la realizzazione del sottopasso alla ferrovia di via Seveso/via Cadorna quale opera complementare di pedemontana.
Un sottopasso che prevede anche lo spostamento dell'alveo del torrente Tarò. Un sottopasso però ad alta incertezza realizzativa visto l'assenza di fondi per la Pedemontana.
Ci preoccupa molto l'aspetto "centro commerciale" presente nella struttura. Ci preoccupa perchè anche se si usano diciture e format differenti (centro del gusto ma anche galleria commerciale), c'è il rischio evidente che questa attività sia la pietra tombale definitiva sui pochi negozi di prossimità rimasti nel centro di Meda.
E' stato detto che nel "centro del gusto" si prevedono anche attività produttive di artigiani nel settore alimentare che lì si insedieranno.
Quindi, se lì si trasferiranno attività di piccolo commercio ora presenti in Meda avremo la chiusura delle loro attuali sedi mentre se saranno attività ex novo, aumenterà una concorrenza difficilmente sostenibile.
In ogni caso, si assisterà ad un mutamento del tessuto del commercio e della vendita di dettaglio con ulteriore svuotamento delle presenze.

Insomma, un progetto il cui fulcro è l'attività commerciale, distante dalle reali esigenze di Meda e del territorio che non ha bisogno di nuovo terziario e commerciale.


La planimetria della parte commerciale (10.000mq)
Il planivolumetrico del piano attuativo dell'AT1

mercoledì 29 luglio 2015

MOZIONE DI SINISTRA E AMBIENTE SULLE ANALISI AMBIENTALI DELL'AT1

Il 29-07-015 Sinistra e Ambiente ha presentato una Mozione riguardante il Piano Attuativo dell'AT1 (ex Medaspan).
Si tratta di una mozione che chiede ulteriori approfondimenti e nuove analisi chimiche che tengano conto del fatto che l'area oggetto dell'intervento denominato AT1-b-GSV (dove GSV sta per Grande Superficie di Vendita) fu compresa entro la delimitazione della zona R (di Rispetto) a seguito del disastro ICMESA del 1976.

Quindi, nella mozione, a scopo cautelativo, Sinistra e Ambiente chiede  l'integrazione nell'iter del Piano Attuativo anche di analisi chimiche per la ricerca di TCDD, diossine e furani oltrechè un approfondimento analitico connesso all'attività industriale pregressa.

Particolare mappa confini ex zone A (rosso), B (blu) e R (verde) correlato all'area d'intervento AT1
Sotto, il testo della Mozione presentata e protocollata il 29-07-015 da Sinistra e Ambiente. 
Al momento in cui scriviamo, non è ancora noto quando la Mozione verrà discussa, anche se il 30-07-015 è previsto un Consiglio Comunale proprio sull'AT1.

LA LITURGIA DELLE COMMISSIONI IN "FORMATO PD"



Il 21-07-015 e il 28-07-015 si sono tenuti due incontri della Commissione Territorio e Ambiente con all'odg l'argomento Ambito di Trasformazione AT1 (l'ex Medaspan).

La Commissione era nella "nuova configurazione", con le modifiche unilaterali di Molteni e (NCD) e del PD, quella con le appartenenze "pesate".
Sono stati due incontri a dir poco surreali.
Il 21-07, abbiamo assistito alle "normali intemperanze" del Sindaco Caimi che presiedeva l'assise in mancanza di un Presidente che doveva essere giustappunto eletto.
Alla richiesta da parte del nostro Consigliere Comunale Colombo pure componente della Commissione  di voler far verbalizzare una dichiarazione sulla sua volontà motivata di non partecipare al voto per l'elezione del Presidente, il Sindaco pretendeva (inutilmente) con arroganza di votare subito, dimostrando di non conoscere nemmeno il Regolamento e i diritti dei Commissari.

Alla Presidenza della Commissione si "autoeleggeva" Chiara Tagliabue (PD) con la sola partecipazione al voto della stessa e di Molteni (NCD) che però votava per Vermondo Busnelli.
Gli altri commissari (assente la Lega) non partecipavano al voto.
Presenti solo 2 commissari su 7 !
Il nostro Consigliere, rientrato, chiedeva una dichiarazione verbalizzata sulla validità della votazione rispetto al numero legale. Per il Segretario della Commissione e per la neoPresidente evidentemente, tutto a posto.

Ancora più surreale il secondo appuntamento della Commissione dove, oltre alla Presidente, era presente  il solo nostro Consigliere Comunale, il quale chiedeva nuovamente la verifica del numero legale (2 commissari su 7 presenti). Di nuovo, per il Segretario della Commissione e per la Presidente, tutto a posto.

Dopo alcune illustrazioni dei professionisti incaricati della redazione del Piano Attuativo dell'AT1 e una serie di domande poste dal nostro Consigliere rimasto nelle sue vesti di Commissario per recepire informazioni, s'è passati all'espressione del parere della Commissione sull'AT1.
Colombo non ha paretecipato alla votazione motivando nuovamente il suo dissenso sulla composizione pesata della Commissione e sull'anomala situazione.
Risultato finale: sull'AT1 parere favorevole CON UN SOLO VOTANTE su 7, naturalmente la Presidente (PD).
Insomma, s'è avuta una controprova reale di una Commissione svuotata d'ogni sua potenziale prerogativa e di ogni stimolo di confronto e dibattito, priva di qualsivoglia possibilità di dare il proprio contributo e totalmente blindata tant'è che basta la sola presenza del rappresentante PD sia per validare la seduta sia per esprimere un parere "a maggioranza" ........ di uno solo.
Una Commissione dunque utile solo alla mera e acritica ratifica di quanto l'esecutivo dispone.

Quando si dice farsi i vestiti su misura.


martedì 21 luglio 2015

IN CONS. COMUNALE IL PD BLOCCA LA POSSIBILITA' DI DISCUTERE SULL'OPERATO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO



Il 20-07-015, tra gli ordini del giorno da discutere nella seduta di Consiglio Comunale v'era anche quello relativo alla "Valutazione dei comportamenti del Presidente del Consiglio Comunale di Meda, sig Bruno Molteni, ai fini della funzionalità ed efficacia dei lavori consiliari e delle commissioni".
Un odg proposto dai Consiglieri Colombo A, Busnelli V, Galimberti V, Busnelli M, Santambrogio L. per cercare di aprire un dibattito sull'operare del Presidente del Consiglio (NCD) che con i suoi interventi " a gamba tesa" ha nei fatti bloccato le dinamiche di lavoro delle Commissioni, svuotandole altresì delle loro potenzialità di lavoro e blindandole a tutto favore del Pd e della Giunta.
Il Pd è intervenuto però direttamente in soccorso di Molteni. 
Lo ha fatto con il capogruppo Sergio Venier che ha posto una "questione preliminare come da art.38", con tanto di richiesta di votazione.
Secondo il capogruppo Pd, non era infatti possibile discutere l'odg perchè sul Presidente del Consiglio ci si può esprimere solo con una "mozione di sfiducia" ai sensi dell'art 15 dello Statuto.
Ma i contenuti dell'odg proposto, non erano relativi ad una dichiarata "mozione di sfiducia" a Bruno Molteni bensì avrebbero consentito una discussione nel merito delle azioni di un Presidente del consiglio che s'è rivelato schierato con le volontà dell'esecutivo e quindi non equilibrato e conseguente votazione sulla valutazione negativa espressa dai firmatari.
Il gruppo consiliare del Pd, eseguendo le volontà del Sindaco e dello stesso Presidente del Consiglio e con la forza dei numeri, (8 + il Sindaco + Molteni) ha votato, imponendo il ritiro del punto all'odg, mentre i firmatari hanno abbandonato per protesta l'assise essendo altresì stata esclusa la possibilità di interventi in merito alla "questione preliminare" sollevata dal Pd.
Ormai è evidente che l'intesa tra il sindaco, l'esecutivo e il Presidente del Consiglio Molteni (NCD) è caratterizzata dalla reciproca copertura politica e che il ruolo istituzionale di Molteni è servito e serve a Caimi per riconfigurare le Commissioni, controllarle e sterilizzarle facendole diventare pure assise "alla bisogna".
Su questa linea, s'è appiattito l'intero gruppo consiliare del Pd, incapace di qualsivoglia azione che abbia al centro l'essere prima di tutto Consiglieri Comunali che cercano un equlibrio tra esecutivo e consiglio.
Subito dopo, gli stessi consiglieri del Pd hanno poi votato altre proposte di modifica "tombali" del Regolamento guardacaso anch'esse elaborate da Molteni, in qualità di Presidente.

Nei fatti, a Meda c'è una nuova maggioranza Pd-Molteni (NCD).
Una maggioranza indicibile (per il Pd) perchè differente rispetto alle volontà espresse degli elettori nel 2012 che votarono per una coalizione con al suo interno anche Sinistra e Ambiente.
Una giravolta del Pd e di Caimi che ora preferisce la stretta alleanza con Molteni.

venerdì 17 luglio 2015

I MOTIVI PER CUI SINISTRA E AMBIENTE ABBANDONA LA MAGGIORANZA

Alcuni aderenti a Sinistra e Ambiente presenti alla conferenza stampa
Il 16-07-015, con una conferenza stampa e un comunicato il gruppo di Sinistra e Ambiente con il suo Consigliere Comunale Alberto Colombo ha reso pubblica la volontà di uscire dalla maggioranza di Meda.
Una decisione ormai obbligata visti gli ultimi accadimenti e gli ultimi atti sull'urbanistica, non condivisi, prese dalla Giunta di Caimi.
Una decisione sofferta accompagnata dalla delusione di non essere mai stati considerati parte propositiva e attiva di una coalizione e di una maggioranza raggiunta grazie anche al nostro contributo determinante.
Una decisione conseguente all'ESCLUSIONE attuata nei nostri confronti dal Sindaco, dall'esecutivo e dal Pd che nella sua composizione politica non ha voluto o non ha avuto la forza e la volontà di richiamare a lealtà e concretezza l'esecutivo.
Continueremo comunque a lavorare con al centro la nostra identità e le nostre sensibilità ambientali e sociali indipendentemente dalla nostra collocazione consiliare.

Il comunicato stampa di Sinistra e Ambiente



L'articolo de Il Cittadino


Decisamente esilarante e come sempre sopra le righe la replica di Caimi, che si affida a sterotipi triti e ritriti "stalinisti", "vecchia sinistra",  che non ci appartengono e che servono ad ignorare le questioni reali da noi poste.

Sotto l'articolo de Il Giornale di Seregno del 20-07-015


IL PREFETTO DI MB RISPONDE ALL'ESPOSTO DEI CONSIGLIERI COLOMBO, BUSNELLI E GALIMBERTI MA POI ........ VUOLE APPROFONDIRE ULTERIORMENTE

All'inizio della diatriba sul lavoro delle Commissioni Consiliari e in particolare di quella Regolamento e Statuto, sull'argomento "numero legale", i Consiglieri Comunali Alberto Colombo, Vermondo Busnelli e Vilma Galimberti avevano inoltrato in data 19-02-015 un esposto al Prefetto di MB riguardante la seduta del 9-02-015.
Il 14 luglio 015, è arrivata la risposta del Prefetto e su di essa i tre Consiglieri hanno emesso in proposito un comunicato che proponiamo sotto.
Successivamente a seguito di un ulteriore intervento da parte del Sindaco Caimi - cui evidentemente non piace il pronunciamento del Prefetto - e del Segretario Comunale, il 16-07-015, la Prefettura scrive di nuovo e comunica che "si ritiene che la questione necessiti ulteriore approfondimento".
Vi terremo aggiornati in merito.


giovedì 16 luglio 2015

10 LUGLIO: L'ICMESA, LA DIOSSINA E LA PEDEMONTANA

Un momento della conferenza stampa del 10-07-015
Il 10 luglio 2015 in occasione dei 39 anni dal disastro ICMESA, il coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE ha attivato una serie di iniziative affinchè la MEMORIA sia anche un'occasione utile per informare sull'AUTOSTRADA PEDEMONTANA e sul connesso RISCHIO DIOSSINA.
S'è cominciato con la conferenza stampa di Insieme in Rete con il Sindaco di Seveso Butti cui erano presenti anche Sindaci e Assessori di Desio, Bovisio Masciago, Barlassina, Lentate sul Seveso e Seveso.
Conferenza stampa che non è stata un puro momento rituale ma ha di nuovo comunicato le preoccupazioni e le critiche degli ambientalisti all'inutile autostrada. S'è poi proseguito con una visita guidata alla mostra del "Ponte della Memoria" nel Bosco delle Querce con a seguire l'illustrazione della mostra di Insieme in Rete sulla Pedemontana e il rischio DIOSSINA collocata presso la Petitosa di Seveso. Finale con il concerto de "Il Tango della Memoria" a cura di Musicamorfosi.

In conferenza stampa il Sindaco di Seveso Butti ha comunicato la ricezione della revisione del Piano di Caratterizzazione dei suoli delle aree (ex zone A, B, R) interferite dall'autostrada.
Insieme in Rete lo analizzerà in modo puntuale e dettagliato quanto prima.

Sotto, il testo del comunicato di Insieme in Rete distribuito alla stampa.


Uno degli articoli sulla stampa


Su MBNews:
http://www.mbnews.it/2015/07/seveso-ricorda-il-10-luglio-1976-fotogallery/

sabato 11 luglio 2015

LA GIUNTA CAIMI RESPINGE L'OSSERVAZIONE DEGLI AMBIENTALISTI E APPROVA ALTRO CEMENTO SU MEDA

La localizzazione dell'AC4
Il 10-07-015 è stata pubblicata sull'albo pretorio del Comune di Meda la Delibera di Giunta n° 144 dell'8-07-015 in cui si RESPINGE controdeducendo, l'osservazione presentata dal coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB, dal WWF e da Sinistra e Ambiente.
Nella stessa delibera la Giunta HA APPROVATO il Piano attuativo sull'ambito di trasformazione AC4 di via Piave, così come era configurato nella Delibera di adozione.

Il Piano Attuativo approvato dalla Giunta Caimi
La giunta monocolore PD ha quindi TUTTA la responsabilità politica di concorrere a nuovo consumo di suolo a Meda, Comune già pesantemente urbanizzato e dove sono numerosi i capannoni e le strutture produttive anche di recente edificazione VUOTE.
Una responsabilità che arriva da lontano, dalla scelta fatta il 23-06-012 dalla Giunta e dai Consiglieri del PD di approvare il PGT (della precedente amministrazione Taveggia) SENZA stralciare gli Ambiti di trasformazione consentendo nei fatti la possibilità di presentare Piani Attuativi sugli stessi per poter edificare.

Certo, ora diranno che "s'è limitato per quanto possibile il consumo di suolo con la cessione di alcune aree", che "si sono diminuite le volumetrie" che "era facoltà della proprietà presentare un progetto e che non si poteva fare altrimenti", insomma, le solite giustificazioni.
Però tutto questo NON SAREBBE AVVENUTO se nel 2012 il PD avesse approvato il PGT STRALCIANDO gli ambiti di trasformazione così come proponeva Sinistra e Ambiente (vedi qui) e anche l'AC4 poteva avere una destinazione d'uso differente, in un contesto di verde urbano

Ora Meda avrà tre capannoni in più e un pezzo di area verde e libera in meno.

venerdì 10 luglio 2015

MEDA: RICHIESTA DI CONSIGLIO COMUNALE SULL'OPERATO DEL PRESIDENTE MOLTENI (NCD)

Dopo le note vicende delle forzature attuate dal Presidente del Consiglio Bruno Molteni (NCD) che hanno blindato e svuotato il ruolo delle Commissioni Consiliari, relegandole oltretutto in una situazione di stallo vista la decadenza dei Presidenti e Vice, alcuni Consiglieri Comunali hanno protocollato il 7-07-015 una richiesta (ai sensi dell'art. 21 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio) di convocazione di un CC ove sia messo all'ODG la"Valutazione dei comportamenti del Presidente del Consiglio Comunale di Meda, sig. Bruno Molteni, ai fini della funzionalità ed efficacia dei lavori consiliari e delle commissioni".
Nel documento si chiede la "votazione  sulla nostra valutazione negativa che censuri l’operato del Presidente, Sig. Bruno Molteni e promuova decisioni che favoriscano la ripresa della piena funzionalità ed efficacia dei lavori consiliari e delle commissioni".

La richiesta è firmata dai Consiglieri Luca Santambrogio e Mirco Busnelli della Lega Nord, da Vilma Galimberti della Lista Con Buraschi per Meda, da Vermondo Busnelli di Meda per Tutti e da Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente.

Il rappresentante di Sinistra e Ambiente ha condiviso e promosso con gli altri la richiesta, indipendentemente dai posizionamenti politici di cosidetta "maggioramza" o "minoramza", ma a pura tutela delle attribuzioni e del lavoro consiliare e ritenendo che Molteni abbia snaturato il suo ruolo di Presidente garante del Consiglio Comunale e dell'attività dei Consiglieri con un atteggiamento sicuramente sconveniente e inopportuno rispetto alla figura di Presidente del Consiglio, di vero e proprio "supporter politico" dell'esecutivo di Caimi.

C'è quindi un giudizio fortemente negativo di Sinistra e Ambiente sul suo agire nonchè il venir meno della fiducia rispetto a lui in quanto figura istituzionale visto e considerato che ha agito come il soggetto politico che risolve i problemi a Caimi nonchè come suo alleato più fedele e fidato.

Qui, l'altro dato politico negativo da registrare è che, da tempo, l'esecutivo e i Cons. Comunali del Pd considerano e preferiscono evidentemente Molteni e l'NCD come nuovo componente di maggioranza. 

giovedì 9 luglio 2015

GLI AMBIENTALISTI DELL'OSSERVATORIO PTCP SULL'URBANISTICA E I PARCHI

Il 6-07-015, a Monza, presso il Circolo Libertà, il coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP ha tenuto una conferenza stampa sul tema urbanistica e Parchi nella Provincia di MB.
Si sono trattati alcuni temi relativi alla variante al PGT di Monza e all'ampliamento possibile di alcuni PLIS (Brianza Centrale) e Parchi Regionali (Bosco delle Querce).
Sugli ampliamnenti l'Osservatorio e/o gruppi ad esso aderenti hanno presentato osservazioni e suggerimenti  in alcuni comuni dove sono aperte Varianti o elaborazioni di PGT.
Rivolgendosi all'amministrazione monzese s'è chiesto di concretizzare quanto prima l'adesione ai PLIS Media Valle Lambro e Grugnotorto/Villoresi.
Sotto il comunicato distribuito alla stampa e i link ai primi articoli usciti su riviste online.

Da MBNews:
http://www.mbnews.it/2015/07/urbanistica-il-caso-monza-finisce-sotto-la-lente-dellosservatorio-ptcp/

Dalla Rivista che Vorrei:
http://www.vorrei.org/ambiente/11138-piu-verde-e-piu-parchi-in-brianza.html

sabato 4 luglio 2015

10 LUGLIO: PER NON DIMENTICARE, PER CONTINUARE AD INFORMARE SULLA PEDEMONTANA E IL RISCHIO DIOSSINA


Il 10 luglio 2015 sono trascorsi 39 anni dal disastro ICMESA con fuoriuscita di diossina TCDD e conseguente contaminazione di molte aree nei comuni limitrofi e prossimi.

Il coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE (di cui Sinistra e Ambiente è parte attiva), anche quest'anno organizza un evento per continuare ad informare e a discutere della criticità DIOSSINA laddove è ancora previsto il passaggio dell'autostrada Pedemontana.


venerdì 3 luglio 2015

AT1 (ex Medaspan): IL BIGLIETTO DA VISITA DI MEDA ??


GSV ossia Grande Superficie di Vendita, insediamento commerciale, complesso commerciale, galleria commerciale ma anche città del gusto, galleria del gusto, galleria commerciale, sono alcune tra le diciture che si possono trovare nei documenti che sono stati pubblicati sul sito del comune di Meda: http://www.comune.meda.mb.it/cittadino/guida_servizi/518/ dove appare evidente come la variante parziale prevista per l'ambito di trasformazione At1 (ex Medaspan), sui 44624 mq della proprietà, sia in fase avanzata.

Gli elementi del progetto predisposto della PABEL spa, e sponsorizzato dalla giunta di Caimi, sono quelli di una struttura a "wafer" su tre livelli fuori terra pari a 19.900 mq per una Superficie Lorda di Pavimento di 25500 mq.

Cosa verrà realizzato ?

Il cuore del progetto è la parte commerciale ai quali si aggiunge un albergo da 60 stanze e aree per "fitness" e  "benessere".

E il resto ? Il resto sono parcheggi pubblici (22.200 mq complessivi, di cui 9460mq interrati) pertanto con una previsione di 880 posti auto, evidentemente pubblici ma solo ad uso degli spazi commerciali, e parcheggi privati (altri 218 posti auto) aree cedute e aree a standard nonchè 14.500 mq utili per una "zona verde" con a corollario e a confine 2 rotatorie e la viabilità di servizio all'edificio, fatto questo che la rendono residuale e con uno scarsa opportunità di rinaturalizzazione fruibile.
La tavola della suddivisione delle aree sull'At1
Ecco come è configurata la .... struttura di vendita (10.000 mq)

Oltre al fatto che questo intervento non punta certo all’interesse pubblico, è l’analisi ambientale quello che preoccupa di più: possibile che nessun tecnico e amministratore si ricordi che l'area ex Medaspan fu inserita all’interno della ZONA R (di rispetto) conseguentemente al disastro ICMESA e alla fuoriuscita di diossina TCDD.

Nel "rapporto ambientale" redatto dagli uffici comunali questo aspetto non è proprio stato preso in considerazione. Fare qualche analisi precauzionale sulle concentrazioni di Diossina nel terreno? 
Ma anche la stessa pregressa attività della Medaspan avrebbe dovuto indurre ad una maggiore attenzione e si parla genericamente di qualche ipotetica vasca o serbatoio interrato di cui vedremo poi cosa succederà. 
Anche la proprietà ha presentato una indagine preliminare della qualità dei terreni non approfondita.

Su questo progetto, che ha molte similitudini con quello presentato nel 2005 (giunta Asnaghi), anche se allora attorno alla struttura commerciale era prevista una multisala e non l’albergo, è solo Caimi che continua a ripetere  "non si tratta di un centro commerciale".
Eppure ........ eppure analizzate la documentazione e traetene le debite conclusioni

Ricordiamo che nel 2005 ben 1216 cittadini firmarono una petizione per dire no proprio a quello che si configurava come un centro commerciale.

Mentre in altri paesi europei il recupero di aree dismesse, anche di proprietà privata, passa da concorsi di idee pubblici e trasparenti che mettano al centro l’interesse pubblico dell’intervento, a Meda ci si rassegna ed accoda a progetti elaborati dalla proprietà (evidentemente per la propria finalità speculativa) cercando di spacciarli per "innovativi" anche se a base del solito ingiustificato e non richiesto terziario e commerciale.

Ora sembra più chiaro il motivo per cui nel 2012 la giunta condusse il gruppo consiliare del Pd ad approvare il PGT elaborato dalla Lega mantenendo gli Ambiti di Trasformazione: sull'At1 ora è sufficiente una "Variante parziale" per ridefinire il Piano Attuativo sull'area e per l'AC4 si può procedere dopo la sua adozione alla successiva approvazione. Il tutto senza nemmeno passare dal Consiglio Comunale. 

Stralciare gli AT così come chiedeva di fare Sinistra e Ambiente, voleva dire fermare il consumo di suolo con la possibilità di ridiscutere con una variante "pulita" e partecipata anche i contenuti dell'At1.

Ma per Caimi, il "wafer" di cemento con tanto di "attività commerciale" è l’unica a soluzione per Meda. 

Ma sarà anche la soluzione per la rinascita dei negozi di prossimità in centro o sarà la loro pietra tombale?


mercoledì 1 luglio 2015

SINISTRA E AMBIENTE SEGNALA LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUGLI ORTI URBANI


Martedì 23-06-015 è stata approvata in Consiglio Regionale la Proposta di Legge (PdL) n° 130 sugli "ORTI DI LOMBARDIA DISPOSIZIONE IN MATERIA DI ORTI DIDATTICI, SOCIALI PERIURBANI, URBANI E COLLETTIVI".
La PdL, precedentemente discussa in VIII Commissione Agricoltura, Montagna, Foreste e Parchi e integrata con emendamenti, diventa pertanto Legge Regionale (la numero 18 del 1-07-015) e oltre a contenere definizioni e modalità operative formalizza anche le misure di sostegno messe in campo dalla Regione Lombardia con concessione di contributi a Scuole, Comuni e a enti gestori di Aree Protette per interventi di progettazione, realizzazione e formazione.
Per queste azioni è definito per il 2016 uno stanziamento pari a 150.000 euro, rifinanziabili negli anni successivi con legge di approvazione del bilancio.

Certo, la cifra stanziata è sicuramente bassa e ci si augura possa essere aumentata negli anni a venire.

Come è noto, Sinistra e Ambiente da tempo chiede che la Giunta medese si attivi per la realizzazione degli ORTI URBANI CONDIVISI.
lo ha fatto con una Mozione - vedi qui (purtroppo respinta nel CC del 3-04-014- vedi qui) e con debita interrogazione e risposta il 2-01-015 (vedi qui).
Abbiamo pertanto inoltrato al Sindaco Caimi e all'Assessore Salimbeni la documentazione relativa alla nuova  Legge Regionale (pubblicata sul BURL il 3-07-015) e pertanto ora in vigore, auspicando vivamente che l'Amministrazione cerchi di percorrere anche questa strada considerato che la Legge Regionale in oggetto prevede che un Comune possa chiedere la copertura economica regionale al 50% presentando un Progetto e un Regolamento.

Sinistra e Ambiente continua a giudicare applicabili ai fini progettuali le linee guida illustrate nella sua mozione.

Sotto, il testo della Legge Regionale divenuta ora vigente con la pubblicazione sul BURL.

lunedì 15 giugno 2015

MIGRANTI RICHIEDENTI ASILO: INFORMARE PER SMONTARE LE MISTIFICAZIONI


La rabbiosa canea contro i migranti e i profughi ha ormai raggiunto un livello disgustoso, a partire dall'utilizzo voluto di terminologie inappropriate, dove i vari Salvini, Maroni &C identificano tutti quanti con l'aggettivo falso di "clandestini".
Uomini e donne con una storia di sofferenze, di abbandono della propria terra a causa di guerre, regimi totalitari e anche miseria vengono disconosciuti nel loro essere parte di UN'UMANITA' che sta pagando a carissimo prezzo la propria provenienza. 
Contro di loro, "politici nostrani" e "governatori di regioni" si scatenano con uno sbraitare da sciacalli per il solo raccatto di voti.
Invece queste persone, come tutte quelle in difficoltà, meritano RISPETTO oltrechè la prevista (dalla Convenzione di Ginevra per i richiedenti asilo) assistenza.
La semina dell'odio verso i più deboli è oltretutto sempre costruita distorcendo o omettendo la verità e la realtà.
Così si alimentano le MISTIFICAZIONI sui migranti "accolti in alberghi di lusso", su una inesistente e cospicua diaria, su risorse "rubate" agli italiani, su "problemi di ordine pubblico" etc. etc.
Una catena infinita di FALSITA'.

Ci preme quindi fare della corretta informazione riguardo all'argomento richiedenti asilo, a partire da un focus sull'attuale situazione della Provincia di MB, dove dal tempo degli arrivi del 2012, sta lavorando positivamente una rete di Associazioni che opera nel sociale e che gestisce e dà supporto a tutti quei migranti richiedenti asilo che sono stati trasferiti nella nostra Provincia.

Un'attività coperta con i fondi messi a disposizione dal Ministero degli Interni, per la maggior parte coperti dalla Comunità Europea con le risorse del Fondo Asilo, migrazione e integrazione 2014-2020 (e precedentemente 2008-2013).
Questo fondo, suddiviso tra i Paesi UE, si compone di due parti:
  • Fondo Immigrazione e Asilo (3.869 milioni di euro per il periodo 2014-2020) per i differenti aspetti delle politiche comuni europee in materia di immigrazione e asilo.
  • Fondo per la Sicurezza Interna (4.648 milioni di euro per lo stesso periodo) a supporto la cooperazione in materia di sicurezza, inclusa la gestione dei confini esterni dell’Unione.
Per maggiori dettagli:

Un articolo de Il Cittadino del 13-06-015 riporta fedelmente la situazione nella Provincia di MB,  dove, dati alla mano, si sta dimostrando come è possibile gestire una buona accoglienza, quantificando e chiarendo altresì l'origine delle risorse disponibili.
Certo, c'è ancora molto da fare e se tutti i Comuni si rendessero disponibili a fare la loro parte con un'equa distribuzione ed inserimento dei profughi nel loro territorio, il rischio di sovraffollamento nei Centri di prima accoglienza sarebbe evitato e i progetti potrebbero essere migliorati.


La preghiera laica di Erri De Luca per i Migranti dispersi o morti in mare