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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

venerdì 19 ottobre 2012

Sull'iniziativa PER UNA VARIANTE AL PGT CHE FERMI IL CONSUMO DI SUOLO del 10/10/012


Pubblichiamo di seguito i commenti della stampa sull'iniziativa pubblica di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE e di SINISTRA E AMBIENTE sulla VARIANTE al PGT. 
Solo un appunto: non concordiamo pienamente con quanto illustrato nell'articolo di Corrado Marelli su Medinforma laddove si afferma "(l'incontro) non ha risposto alla domanda che ne costituiva il tema fondamentale: quali varianti verranno apportate al PGT (Piano di Governo del Territorio) approvato a giugno dal Consiglio Comunale per evitare il consumo di suolo che vi è consentito soprattutto dalla presenza delle zone AT (Are di Trasformazione)?".
L'incontro è stato un primo contributo per CHIEDERE UN'ANIMA AMBIENTALISTA ad una Variante al PGT di Meda che FERMI IL CONSUMO DI SUOLO. E' stato pertanto un piacere constatare che seppur variegato, (per appartenenza politica e per differenza di ruoli) il tavolo dei relatori abbia argomentato riflessioni e posizioni comuni.
Una risposta, anzi, più risposte e una serie di proposte dei relatori sono infatti arrivate.
In esse possiamo registrare un ampio comune denominatore composto da: gli esempi di quanto positivamente attuato da alcune amministrazioni brianzole che hanno rimesso in discussione i vecchi PGT, la volontà e il coraggio POLITICO di dire basta a questa situazione di scempio urbanistico, gli stimoli degli urbanisti a una pianificazione con visione più globale e con al centro l'ambiente, la vivibilità e la viabilità, il richiamo alla trasparenza e alla PARTECIPAZIONE nell'elaborare la Variante e le proposte percorribili per CAMBIARE l'attuale PGT medese.
Su questi aspetti sia il coordinamento INSIEME IN RETE sia SINISTRA E AMBIENTE continueranno a lavorare sul territorio e a "stimolare" l'operato della Giunta Caimi.

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Dal sito Medinforma

Quali varianti al PGT?

Giovedì 18 Ottobre 2012 11:00

L’incontro pubblico organizzato mercoledì 10 ottobre nell’auditorium della scuola media Anna Frank da Sinistra e Ambiente e dal Comitato "Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile", di cui Sinistra e Ambiente fa parte, non ha risposto alla domanda che ne costituiva il tema fondamentale: quali varianti verranno apportate al PGT (Piano di Governo del Territorio) approvato a giugno dal Consiglio Comunale per evitare il consumo di suolo che vi è consentito soprattutto dalla presenza delle zone AT (Are di Trasformazione)? Nonostante lo schieramento di tecnici urbanisti qualificati e di esponenti politici del PD con provate competenze nel settore ed incarichi attinenti, l’incontro è stato sostanzialmente snobbato. C’era più gente in sala Giunta all’incontro sui temi urbanistici, che vedeva come co-relatrice l’Assessore all’Urbanistica, Simona Buraschi, indetto solo una settimana prima dal Presidente del Consiglio Bruno Molteni fra i simpatizzanti di PdL, Lega e PD. L’impressione è stata che gli interessati abbiano inteso che questa volta la proposta proveniva da chi non gestisce il potere, quindi vi si esponevano non vere proposte, ma solo teorie.
Teorie ben fondate ed argomentate esposte da sette relatori.
Paolo Conte, urbanista portavoce del Comitato, ha illustrato la realtà della provincia di Monza e Brianza che risulta quella con il consumo di suolo in assoluto più alto d’Italia (la provincia di Napoli si classifica solo al secondo posto) ed una delle più densamente abitate (2.896 abitanti/kmq.).
All’interno della provincia, il nostro comune è fra quelli più densamente abitati e "consumati": se nel 1954 le aree edificate erano il 25,1% degli 832,31 ettari di superficie complessiva, nel 2007 questa percentuale aveva raggiunto il 69,2%, nel 2009 il 71,3% e con il nuovo PGT raggiungerà il 72,5% (a conferma che la cementificazione cresce). Con questa progressione della cementificazione diventa problematica persino la rigenerazione delle falde acquifere.
L’unico indirizzo urbanistico possibile è quindi il riutilizzo del costruito.
Arturo Lanzani, professore universitario di urbanistica, ha rilevato come in questi ultimi vent’anni il boom edilizio abbia provocato un consumo di suolo non accompagnato ad una crescita economica. E’ semmai cresciuto il patrimonio sottoutilizzato, dismesso e abbandonato, perché gli operatori hanno trovato più comodo e conveniente costruire ex novo su aree libere. Ma questa nuova edificazione ha generato una serie di danni da nuova urbanizzazione. Ha invitato quindi a pensare all’urbanizzazione come a un lago, secondo un’immagine proposta dall’economista Giorgio Ruffolo: una superficie (acquea) che non si espande perché quello che viene immesso è compensato da un pari deflusso. Ha quindi invitato a non aggiungere nuove aree da edificare, anzi a ridurle ("Non è vero che ci sono diritti acquisiti"), perché le aree di trasformazione sono in realtà delle aree di espansione. Per modificare la qualità dell’abitato, anche al patrimonio pubblico andrebbero applicati gli stessi concetti: non c’è bisogno tanto di nuove attrezzature, quanto di spazio di qualità davanti a quelle esistenti.
L’architetto urbanista Matteo Cappelletti ha illustrato esempi pratici di città europee: Waltrop (29.000 abitanti), confrontabile con Meda per dimensioni, La Chaux de Fonds (37.000 abitanti), con la organizzazione razionale degli spazi: centro storico, zona produttiva, verde pubblico, reti di collegamento; Monaco di Baviera, con un enorme parco interno alla città, la mobilità dolce della rete ciclopedonale, che determinano una diversa qualità della vita. A Meda ogni abitante dispone di 1 mq di verde urbano fruibile; a Vienna il rapporto è di 120 mq per abitante.
Alberto Colombo, consigliere comunale di Meda, ha trasferito gli inviti degli urbanisti in proposte concrete per la nostra città: destinare a verde urbano quelle che nel PGT sono inserite come Aree di Trasformazione in via Trieste, via Manzoni, via San Giorgio, via Tre Venezie, via Indipendenza/Lombardia/Piave ("si tratterebbe comunque di miserie rispetto al territorio urbanizzato"), realizzare un percorso ciclopedonale lungo il Tarò, mettere mano al PUT (Piano Urbano del Traffico), stipulare una convenzione per l'apertura al pubblico del Parco di Villa Traversi. Ha proposto anche un censimento degli edifici vuoti e inoccupati, per i quali ha affermato che l'Ufficio Tecnico comunale è all'anno zero.
Ma soprattutto ha invitato la Giunta ad abbandonare la vecchia abitudine di non coinvolgere i cittadini, ad uscire dalle stanze del Palazzo per aprire un confronto pubblico con i cittadini.
Sono seguiti gli interventi più "politici" di Vittorio Pozzati, consigliere PD alla Provincia di Monza e Brianza (Chi amministra decide del territorio e deve stabilire i limiti di occupazione del suolo, dimostrando la capacità di dire basta perchè è stato raggiunto il colmo), di Daniele Cassanmagnago, assessore alle Politiche di Governo del Territorio del Comune di Desio (In funzione del tipo di società che vogliamo, prendere in considerazione gli interessi diffusi prima di quelli particolari e consultare i cittadini costituiti in comitati di partecipazione), Claudio Colombo, avvocato e assessore all'urbanistica del Comune di Monza (Hanno revocato il PGT approvato dalla precedente amministrazione, perchè - ha ammonito - se il Comune rende edificabile un'area, poi è difficile tornare indietro. Si coglie un implicito invito al Comune di Meda a fare altrettanto).
L'invito alla partecipazione di Alberto Colombo ("Chiediamo di essere coinvolti da subito attivamente") è stato ripreso anche dai consiglieri comunali Vermondo Busnelli (Meda per Tutti) e Vilma Galimberti (Lista Buraschi), ma sembra caduto nel vuoto. Il Sindaco Gianni Caimi, intervenuto, ha affermato: "Abbiamo già iniziato la variante, lavorando con professionisti e proprietà". E l'Assessore all'Urbanistica Simona Buraschi ha precisato di avere già incontrato sessanta persone ed ha informato che sul PGT il PD organizzerà un incontro pubblico a novembre.
Evidentemente ognuno ha una propria declinazione del verbo partecipare.
Corrado Marelli
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Da Il Giornale di Seregno del 16/10/012


sabato 13 ottobre 2012

Autostrada Pedemontana e DIOSSINA

Clicca sopra per andare al video

Abbiamo visto con attenzione il video della trasmissione FALO' della Televisione Svizzera Italiana (TSI) girato da Marco Tagliabue.
Un video d'inchiesta che mette a fuoco molte delle criticità sulle alle quali, da tempo, il coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE lavora. Prima fra tutte il pericolo dello sbancamento per la realizzazione della futura autostrada Pedemontana che rischia di riportare in superficie la DIOSSINA.
Il pericolo sussiste anche nell'area prospicente il Bosco delle Querce tra la superstrada e via della Roggia a Seveso.
L'intera area è la ex zona A8, poi divenuta zona B.
Su quest'area NESSUNA BONIFICA degna di tale nome è mai stata fatta: si è solo rivoltata la terra.

Le ex aree A e B contaminate da TCDD (dal libro il Bosco delle Querce di Seveso e Meda di Mario Di Fidio)

Orbene, ora, su questa zona verde è prevista UN'INUTILE quanto dannosa OPERA COMPLEMENTARE della Pedemontana, un raccordo verso l'ex deposito Sidas.
Una strada che è  utile solo ai progetti EDIFICATORI della Giunta sevesina di Donati, che, in piena ex zona A8 e B, mai bonificata, intende edificare capannoni e residenziale. Quindi opere (strada e edifici) con necessità di scavi in profondità che, inevitabilmente riporteranno il terreno contaminato da Diossina in superficie e creeranno rischi per la salute dei cittadini e dei lavoratori coinvolti. Al proposito, parlano chiaro gli stessi prelievi effettuati dalla stessa Soc. Pedemontana nel 2008 (sotto), che ora Lombardo (Amm. Del. della Società) pare voler ignorare.

La tabella riassuntiva dei campionamenti del 2008
Sono proprio le sue dichiarazioni a Falò ad essere stupefacenti se non reticenti. 
Lombardo  addirittura assicura, in merito alla Diossina che "dove noi passeremo non c'è nessun problema", e che non ci sono campionamenti oltre i limiti di legge (vedere il video per credere).
L'Assessore Regionale Cattaneo, più accorto, limita il problema alla sola movimentazione della terra. Donati, Sindaco di Seveso, tenta addirittura di giustificare i dati fuorinorma come causa di una legislazione "troppo severa" posteriore all'apertura di zone "ritenute sicure".
Insomma, solito refrain: MINIMIZZARE prima di tutto perchè, per loro, gli affari arrivano prima della salute, dell'ambiente e della trasparenza.
Peccato che oltre a quanto rilevato nelle uova fatte analizzare da Falò in un laboratorio svizzero che rivelano picchi di DIOSSINA oltre le soglie di legge, anche gli stessi campionamenti eseguiti dalla Soc. Pedemontana e certificati da ARPA (in nostro possesso) dimostrano come nel sottosuolo, la DIOSSINA sia ancora presente in concentrazioni ELEVATE.
Ai Sindaci di Meda e Seveso, ricordiamo che loro sono le prime autorità che devono garantire la salute dei cittadini. 
Rinunci pertanto la Giunta Donati alla bretellina che taglia l'area di via della Roggia nonchè all'inutile progetto edificatorio e accetti di accorpare questa zona verde al Bosco delle Querce. 
Si impegnino entrambi i Sindaci a rendere pubblici i dati dei sondaggi ambientali attuati ad agosto/settembre da Strabag e qualora questi non contemplino la Diossina tra i composti chimici ricercati, chiedano l'applicazione della prescrizione n° 3 del CIPE che lo prevede.

L'articolo de Il Cittadino del 13/10/012

venerdì 12 ottobre 2012

Referendum per ripristinare i DIRITTI dei LAVORATORI

Da metà ottobre 012 parte la campagna di raccolta firme 
per i REFERENDUM SUL LAVORO. 
Si tratta di due referendum: 
il primo per IL RIPRISTINO INTEGRALE DELL'ART. 18 
(abrogando le norme liberiste della legge voluta da Monti e dalla Fornero) 
il secondo PER ABROGARE l'ART. 8 della legge Sacconi 
che permette deroghe pesantissime ai Contratti Nazionali di Lavoro.

SINISTRA e AMBIENTE aderisce alla campagna referendaria 


Ricordiamo che si può firmare anche presso LA SEGRETERIA del COMUNE DI MEDA.





giovedì 11 ottobre 2012

La Televisione della Svizzera Italiana sulla PEDEMONTANA e la DIOSSINA

Pedemontana, uscita Seveso

Il regista della TSI Marco Tagliabue (secondo da dx)
Le riprese della TSI durante il Dioxin Flash Mob di INSIEME IN RETE del 10/7/012
Giovedì 11 ottobre alle ore 21.00 su Falò
il settimanale di approfondimento giornalistico 
della Televisione della Svizzera Italiana (RSI LA 1), 
andrà in onda il reportage PEDEMONTANA, USCITA SEVESO
girato quest'estate e che include anche 
il Dioxin Flash Mob di INSIEME IN RETE del 10/07/012 
e la manifestazione No Pedemontana del 30 settembre scorso.

Dal pomeriggio di venerdi 12 ottobre il servizio 
sarà disponibile in visione sul sito della trasmissione .

A Seveso era una calda mattina di luglio del 1976 quando dalla fabbrica Icmesa, di proprietà della svizzera Givaudan, la rottura della valvola di sicurezza di uno dei reattori sprigionò una nube di diossina: il TCCD, il più potente veleno al mondo. Centinaia di famiglie furono costrette a lasciare le loro case, molte non vi fecero mai ritorno. Oggi a distanza di quasi 40 anni, sulla zona incombe un progetto autostradale che preoccupa i cittadini: la Pedemontana, la nuova imponente infrastruttura della Regione Lombardia che collegherà Bergamo all’aeroporto di Malpensa e che dovrà essere pronta per Expo 2015. Ma i terreni, su cui la Pedemontana con sei nuove corsie transiterà a Seveso, erano stati solo parzialmente bonificati! Il reportage di Falò dà voce agli abitanti che vivono un misto di rabbia e paura, per il rischio che i cantieri risollevino terra contaminata: molti di loro, ancora oggi, sono sotto controllo sanitario per i gravi effetti della diossina del 1976.

martedì 9 ottobre 2012

Giunta Caimi e PD: serve chiarezza


Dopo il "pasticcio" generatosi con l'incontro "sospeso" tra PD, PdL e Lega Nord di mercoledì 3/10/012, vista l'incomprensibile ed ambigua situazione venutasi a creare, SINISTRA E AMBIENTE e ITALIA DEI VALORI (componenti della maggioranza), hanno scritto insieme una mail di commento ai capigruppo consigliari e un documento a Sindaco, Giunta, Capogruppo e Consiglieri PD, Segreteria e Direttivo PD. Li riprendiamo qui in forma sintetica insieme all'articolo de Il Giornale di Seregno del 9/10/012.

art. de Il Giornale di seregno del 9/10/012

La mail inviata ai Capigruppo Consigliari:

Meda 4/10/012
Buongiorno,
anche noi, come consiglieri di Sinistra e Ambiente e dell'Italia dei Valori, avremmo qualcosa da dire relativamente all'opportunità e alle dinamiche dell'incontro di ieri sera tra Sindaco, Giunta, PdL, Lega Nord e PD.
Prima di tutto, non si comprende bene con quale ruolo Bruno Molteni abbia convocato l'incontro in oggetto: Presidente del Consiglio? Consigliere del PdL? Portavoce politico del PdL? altro?
Sicuramente poi, essendosi tenuto l'incontro in sede istituzionale, correttezza avrebbe suggerito il coinvolgimento di tutti i gruppi consigliari, visti anche i temi trattati, e considerata la composizione dell'attuale maggioranza.
Se lo spirito era invece di un incontro che coinvolgeva le segreterie politiche dei partiti, era sicuramente opportuno farlo in altra sede.
Inoltre, come componenti di questa maggioranza, abbiamo evidentemente anche dei rilievi di carattere politico che faremo a tempo debito e nelle opportune sedi della coalizione.
 
Il Consigliere di Sinistra e Ambiente Alberto Colombo
Il Consigliere dell'Italia dei Valori Roberto Cassina

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Il documento di Sinistra e Ambiente e Italia dei Valori

Meda 08/10/012

SERVE CHIAREZZA

L’origine e la composizione dell’incontro “sospeso” (perché di fatto rimandato) di mercoledì 3/10/012 tra Sindaco, Giunta, PD, PdL e Lega Nord sull’ argomento PGT e Pedemontana ci obbliga a dire la nostra in merito.
Riteniamo trattarsi di un incontro inopportuno e di un errore commesso sia dal livello istituzionale sia dal PD, quale forza di maggioranza; questo per una serie  di fattori. Non era un incontro tra le segreterie dei tre partiti, bensì tra i gruppi consigliari, allargato  tuttavia anche ai militanti dei tre partiti e quindi “oltre” l’orizzonte della composizione dei gruppi consigliari. 
La Giunta e lo stesso Sindaco, con la loro presenza, hanno dato all’assise un’immagine istituzionale fuorviante, oltre ad alimentare interpretazioni e dietrologie sul loro operato.
Se di incontro istituzionale si fosse trattato, sarebbe stata opportuna la presenza di tutti i gruppi politici presenti in Consiglio Comunale e non solo di una parte di essi. 
Non dimentichiamo che Sindaco e Giunta sono espressione d’una maggioranza, formata da PD, Sinistra e Ambiente e Italia dei Valori, uscita dal responso delle urne.
Escludere Sinistra e Ambiente e Italia dei Valori appare come un gesto che non considera, nei fatti, tali forze politiche come parte della maggioranza.
Errore è stato sicuramente assecondare, ai massimi livelli, una richiesta di Bruno Molteni come capogruppo PdL, di un incontro che aveva l’evidente scopo di riannodare, a partire dal PGT e dalla Pedemontana, il dialogo (sino a ieri burrascoso) tra PdL e Lega Nord.
Paradossale che quest’operazione sia stata nei fatti avvallata da Sindaco, Giunta e gruppo consigliare del PD.
Certo, si potrebbe obiettare che non vi può essere chiusura alle richieste di incontro avanzate da altri soggetti politici. Tuttavia a nostro parere le condizioni di accettazione debbono essere ben chiare, trattandosi di soggetti politici differentemente posizionati: Sindaco, Giunta e PD, espressione d’una maggioranza, Pdl e Lega Nord, forze di opposizione. 
Certo, s’è detto che era un incontro tra gruppi consigliari, ma allora, come spiegare la presenza “assembleare” di militanti di PdL e Lega Nord ? 
Nell’altra ipotesi di un assise tra parte dei gruppi consigliari di minoranza (PdL e Lega) con il gruppo del PD, come spiegare la presenza istituzionale di Sindaco e Giunta? 
Insomma, il risultato è stato un bel pasticcio frutto di una gestione quantomeno pressappochista.
Siamo altresì sorpresi vedere che su tematiche “delicate” quali PGT e Pedemontana, Sindaco, Giunta e PD s’incontrano con una parte dell’opposizione mentre nel contempo il confronto politico su come debbano essere affrontate le due questioni ancora latita all’interno della maggioranza stessa.
Alle nostre richieste di confronto, in particolare a quelle fatte da Sinistra e Ambiente, si è risposto solo con un incontro sul PGT che è stato poco produttivo e dispersivo mentre risulta assente una condivisione politica sull’operatività della Giunta.
Insomma, c’è una gestione dell’attività amministrativa unilaterale, che non tiene conto della nostra volontà d’essere coinvolti in quanto parti della coalizione. 
A ciò si sommano gli errori - come quelli del citato incontro poi sospeso- che ci fanno dubitare e riflettere sulla reale considerazione che il PD ha dei suoi alleati.
A questo punto, da parte nostra c’è la legittima necessità di sapere se siamo o meno considerati alleati di maggioranza, se si intenda o meno confrontarsi con noi e non semplicemente informarci sulle scelte amministrative.

Sinistra e Ambiente
Italia dei Valori

mercoledì 3 ottobre 2012

10/10/012 Incontro pubblico a Meda sulla VARIANTE AL PGT

Dopo le travagliate vicende che hanno visto la nuova maggioranza insediatasi a Meda (PD-IDV-SINISTRA e AMBIENTE) valutare in modo diverso il percorso di approvazione del PGT, con voto differenziato, c’è ancora l’occasione per chiedere alla Giunta medese un impegno affinchè venga aperta una procedura di VARIANTE GENERALE al PGT caratterizzata dalla TUTELA AMBIENTALE DEL TERRITORIO e dallo STOP AL CONSUMO DI SUOLO.
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE e il gruppo locale di SINISTRA E AMBIENTE che è parte del coordinamento, intendono spendersi affinchè emerga e prevalga il CAMBIAMENTO nella gestione del territorio.
 
Lo facciamo promuovendo questo momento pubblico a più voci, al fine di METTARE AL CENTRO della POLITICA ipotesi e soluzioni percorribili per una VARIANTE PARTECIPATA che fermi il consumo di suolo e il cemento.
Un primo passo per una nuova vision di gestione positiva del territorio, portando gli argomenti dell’urbanistica al di fuori di un contesto squisitamente tecnico per renderle comprensibili e accessibili al cittadino comune.



lunedì 1 ottobre 2012

Desio: Manifestazione NO PEDEMONTANA

Buona riuscita della MANIFESTAZIONE NO PEDEMONTANA del 30/09/012 a Desio che ha visto la partecipazione di circa 1500 persone.
C'era tutto il fronte di chi, sul territorio e nelle istituzioni, sta lavorando perchè questa inutile e devastante infrastruttura non apra una nuova ferita ambientale nella Brianza.
Gruppi, comitati, coordinamenti ambientalisti, alcuni partiti, gente comune, giovani di realtà sociali si sono trovati insieme sotto il denominatore comune di dire NO alla realizzazione dell'AUTOSTRADA PEDEMONTANA.
INSIEME IN RETE era presente con un folto numero di aderenti.
Tutto è cominciato dalle 9 del mattino, dove i primi aderenti ai vari gruppi si sono trovati nei campi di VIA MOLINARA a DESIO per lavorare all'istallazione dei gazebo e delle mostre sulle devastazioni della Pedemontana.
Poi, portati da un bus a due piani del COMITATO BENI COMUNI, il primo nucleo di manifestanto ha raggiunto Piazza Conciliazione, nel centro di Desio. Poi alle 15.00 partenza del corteo, con un blitz di alcuni partecipanti sull'ECOMOSTRO della torre nell'area ex Autobianchi. Corteo vivace che ha raggiunto infine l'area simbolo di Via Molinara, dove dovrebbe sorgere il MEGASVINCOLO di Desio.
Un'area simbolo, pochè, dietro i prati da noi fotografati, v'è la DISCARICA ABUSIVA DELLA 'NDRANGHETA, ancora con tutti i suoi veleni, nonchè una porzione dove la stessa n'drangheta cavava abusivamente terreno ghiaiso per il cemento, a doppio scopo: prima ricavare denaro dal furto di ghiaia per poi avere un buco ove interrare i rifiuti.
Su qesta vasta area, doveva sorgere il centro direzionale di Pedemontana. Doveva, poichè, furbescamente, la società APL, per non accollarsi le spese d'una complicata bonifica, ha preferito un'altra dislocazione.
'Ndrangheta, inquinamento del territorio, consumo di suolo esasperato, devastazione ambientale ambientale, faraoniche quanto inutili infrastrutture, ecco LA CARTOLINA DELLO SVILUPPO IN  BRIANZA. Uno sviluppo malato, che tutti noi NON VOGLIAMO.
Ed è poi nel prato di via Molinara che, dopo lo spettacolo teatrale della compagnia "l'Interezza non è il mio forte" si sono susseguiti gli interventi dei portavoce dei gruppi e dei Consiglieri Provinciali e Comunali.

Eccovi una breve rassegna fotografica della manifestazione.


Lavori di allestimento nel prato di via Molinara
Maurizio -Legambiente Seveso- al lavoro
Area ristoro
Il Consigliere Comunale di Sinistra e Ambiente Alberto Colombo: manovalanza a basso costo
Prime visite alla mostra
Bravi, bravi, ottimo lavoro
Pronti per l'evento
Il gazebo e la mostra di INSIEME IN RETE infiltrato dagli amici di Legambiente
L'arrivo dei "lavoranti" con l'autobus in P.za Conciliazione
Primi arrivi in piazza: Sergio Mariani (Cons. Com a Desio de La Sinistra) e Paolo Conte (Portavoce di INSIEME IN RETE)
Luca, una prima del partito dei PIRATI ?
Il plastico del tracciato della Pedemontana a Desio
In attesa di altri arrivi, Sergio Arienti presidia lo striscione di INSIEME IN RETE
Le presenze aumentano
I rappresentanti del Comitato per l'interramento della Rho-Monza
Cesare e Giuseppe, colonne portanti di Sinistra e Ambiente di Meda
Parte il corteo tra le vie di Desio: INSIEME IN RETE C'E'.
e anche Legambiente di Seveso
.... però, siamo in tanti.
INSIEME IN RETE: un nome una garanzia D'IMPEGNO per L'AMBIENTE
Spiga e Madia: la loro realtà agricola verrà spazzata via dalla TEM (Tangenziale Est Milano)

per le vie di Desio
l'ECOMOSTRO del grattacielo incompiuto degli Addamiano (ex area Autobianchi) un'altro SCEMPIO
blitz all'ecomostro
parole eloquenti: basta con il sacco del territorio e LE MANI SULLA CITTA'
arrivo nel prato di via Molinara
nel prato di via Molinara
Biagio Catena Cardillo del Comitato Beni Comuni
Il benvenuto della compagnia teatrale"L'Interezza non è il mio forte"
teatro e impegno civile per l'ambiente
Facciamoci sentire anche con le banche che finanziano la Pedemontana
L'intervento appassionato e molto documentato di Massimo Gatti, Cons. Prov. di Milano
tutti attenti ......
Il Con. Com. de La Sinistra Sergio Mariani e Marco Fracet de l'Osservatorio contro le mafie
L'intervento del nostro portavoce Paolo Conte
Eccovi alcuni link di filmati sul corteo.
http://www.madeindesio.it/corteo-no-pedemontana-dentro-il-lungo-serpentone/

Da youtube: http://www.youtube.com/watch?v=o4xmozGDD1M&feature=share

Dal sito di IMMAGINA LOMAZZO (gruppo aderente ad INSIEME IN RETE trovate i filmati della manifestazione e l'intervento di Paolo Conte. 
http://www.immaginalomazzo.org/index.php?option=com_content&view=article&id=238:pedemontana-perche-no

L'intervento del portavoce di INSIEME IN RETE PAOLO CONTE:




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I primi articolo della stampa
1/10/012

Desio - Ieri in 1.500 per dire no a Pedemontana

di Alessandro Crisafulli da il Giorno
«QUESTO è solo l’inizio...». Un inizio di forte impatto, quello di ieri, per i movimenti che hanno deciso di unire le forze per arginare il “mostro”, sempre più incombente, di Pedemontana. Oltre 1.500 i cittadini che hanno aderito alla manifestazione organizzata a Desio, centro nevralgico del progetto, dal Comitato Beni Comuni di Monza e Brianza: insieme ad ambientalisti, movimenti civici, comitati di quartiere, semplici cittadini, c’erano anche i gruppi No Tav provenienti dalla Val di Susa e giovani dei centri sociali brianzoli e milanesi. «Il mostro, se c’è la volontà istituzionale, si può ancora fermare – dice Biagio Catena Cardillo del comitato promotore – e noi utilizzeremo tutti gli strumenti a disposizione. Questa giornata è solo l’inizio del percorso: siamo contro lo scempio del territorio, uno scempio che in Brianza negli ultimi 10 anni ha fatto chiudere 300 aziende agricole, con la perdita di 2 mila posti di lavoro. Ma dove sono i politici, quali interessi tutelano?».
«Il nostro è un no a questa Pedemontana – dice Stefano Guidotti di Desio Viva – perchè rischia di distruggere la città. Bisogna almeno limitare drasticamente il suo impatto». «A Meda per il Bosco delle Querce – fa eco Alberto Colombo di Insieme in Rete per uno sviluppo sostenibile – abbiamo ottenuto dei risultati. Bisogna impegnarsi ancora per la riduzione dei danni di questa opera inutile e costosa». «E’ necessaria questa autostrada? - si domanda Paolo Conte di Legambiente – No. E ci stanno prendendo in giro su tempi e costi». Non è mancato qualche momento di tensione. Gli agenti, presenti in massa alla manifestazione, in tenuta antisommossa e con tre blindati, hanno garantito la sicurezza.
Un altro fuori programma - lungo il tragitto verso la zona della maxi cava della ‘ndrangheta che attende da anni la bonifica - è stato il raid con cui tre giovani hanno fatto irruzione dentro il cantiere della Torre incompiuta del Polo tecnologico della Brianza, da anni uno scheletro di cemento alto 90 metri, affiggendo uno striscione, “Questo è il vostro modello di sviluppo. No Pedemontana”.

Il Giornale di Seregno del 02/10/012