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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

martedì 15 luglio 2014

MATERIALE E RASSEGNA STAMPA SULL'INIZIATIVA DEL 10 LUGLIO 014


Vi proponiamo una rassegna stampa sull'iniziativa congiunta di INSIEME IN RETE e dell'AMMINISTRAZIONE di SEVESO del 10-07-014.
All'incontro erano presenti il Sindaco di Desio R. Corti e l'Assessore Cassanmagnago, il Sindaco di Lentate R. Rivolta, il Sindaco di Barlassina P. Galli, l'Assessore di Bovisio (con delega del Sindaco) L. Tomaino, il Presidente del Cons. Com. di Cesano Maderno (con delega del Sindaco) M. Longhin e gli Assessori di Seveso Rivolta e Miotto, il Cons. Reg. G. Corbetta e l'ex Cons. della Prov. di MI M. Gatti oltrechè rappresentanti delle associazioni e la stampa invitata.

Le slide dell'intervento di INSIEME IN RETE


10-07-014 comincia l'incontro
I relatori: da sx Colombo e Beretta di Insieme in Rete,
il Sindaco di Seveso Butti, il Direttore del Parco Bosco delle Querce Fratter
Il Sindaco di Desio Corti

LA RASSEGNA STAMPA

Da MB News:
http://www.mbnews.it/2014/07/al-bosco-delle-querce-tra-diossina-e-pedemontana-cercando-rispose-che-non-arrivano/

Al Bosco delle Querce tra diossina e Pedemontana;
cercando rispose che non arrivano

Al Bosco delle Querce tra diossina e Pedemontana, cercando rispose che non arrivano
Da una parte, il ricordo di una catastrofe lontana 38 anni, ma non per questo meno dolorosa: il 10 luglio 1976 un incidente causa la fuoriuscita di una nube tossica di Tcdd dall’Icmesa, la fabbrica di Meda del gruppo Givaudan-Roche, legando per sempre il nome di Seveso a quello della diossina e del disastro ambientale. Dall’altra, la minaccia di Pedemontana, l’autostrada che dovrebbe attraversare proprio la ex zona di rispetto, tuttora inquinata, smuovendo la terra contaminata. A rischio la popolazione di Seveso, Meda, Cesano Maderno e Desio, che, secondo uno studio del 2003 coordinato dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente, potrebbe nei casi peggiori assorbire diossina fino al doppio del livello consentito.
Tra il pubblico, sindaci e assessori, ma anche ambientalisti e comuni cittadini
Tra il pubblico, sindaci e assessori, ma anche ambientalisti e comuni cittadini
Se ne è voluto parlare proprio al Bosco delle Querce, nato nel 1983 sopra la zona A, monito a non dimenticare quel “caldo sabato di luglio” dell’incidente: un incontro che è stato una sorta di “aperitivo della memoria“, come lo ha definito Emma Beretta, portavoce di Insieme in rete. «C’è un parallelismo tra il passato e l’oggi – ha ammonito il sindaco di Seveso Paolo Butti -. Negli archivi ci sono le tracce delle denunce fatte negli anni 1946 e 1953, alle quali erano sempre seguite generiche e banali rassicurazioni da pare dell’Icmesa. Proprio come oggi ci sono le denunce dei Comuni sulla pericolosità di Pedemontana: e anche queste non ricevono mai risposte chiare». Come se le istituzioni avessero la tendenza a passare sopra al territorio, senza coinvolgerlo nelle scelte e nelle riflessioni necessarie. «Una comunità non cresce se non fa i conti con il proprio passato – afferma Massimiliano Fratter, direttore del Bosco delle Querce, ricordando il valore simbolico del 10 luglio per i sevesini -. La storia è un dialogo senza fine tra passato e presente: e nell’affrontare un problema, nell’intervenire su un territorio, la storia non può essere ignorata – continua  -. Pedemontana invece non ci ha mai ascoltato, nemmeno all’inizio del progetto, quando dicevano “noi ci occupiamo di calcestruzzo”. Ma anche “occuparsi di calcestruzzo” può essere fatto al meglio solo conoscendo le situazioni». E l’assenza di risposte si è coniugata con il silenzio: «38 anni fa ci volle una settimana perché si parlasse dell’incidente – ricorda amaramente Alberto Colombo, di Insieme in rete -, oggi il periodo è ben più lungo. Tutti aspettiamo delle risposte che non arrivano».
«In merito a Pedemontana, il territorio e la Provincia hanno mantenuto una posizione coesa – sostiene il primo cittadino di Seveso -. Nonostante le diverse sfaccettature, tutti concordano sulla non realizzazione». Intanto, però, la Pedemontana avanza: «Come sindaco mi trovo a vivere un momento schizofrenico – ribatte Rosella Rivolta, sindaco di Lentate sul Seveso (in piedi nella foto di apertura, ndr) -. Tutti diciamo le stesse cose, esponiamo dubbi e perplessità, ma intanto la Pedemontana avanza: hanno aperto un campo base vicino a Lentate, senza che nemmeno l’amministrazione ne sapesse nulla. Un consulto legale è necessario». Una diffida, firmata il 13 gennaio 2014 dai sindaci e da Insieme in rete, in realtà, c’era già stata. Ma apparentemente non è servita a nulla: «Ad agosto cominceranno i primi lavori sulla superstrada, all’uscita di Meda – avvisa Gianni Del Pero di Insieme in rete -, ma nessuno lo dice e, di conseguenza, nessuno lo sa».
L’unico rappresentante regionale (M5S) presente, Gianmarco Corbetta, si mostra ottimista: «La Pedemontana qui non arriverà mai, economicamente è un progetto disastrato: lo sanno tutti, anche Maroni, ma non lo vuole ammettere. Anzi, insiste con la defiscalizzazione dell’opera: nel togliere, cioè, le tasse ai costruttori, cosa che a me non sembra né giusta né giustificabile -. E pronostica -: Si rimanderà la costruzione fino a quando non si costruirà una striscia di collegamento alla Milano-Meda». Conclusione per niente rassicurante: «Certo, ci fa piacere perché evitiamo il problema diossina – esordisce ironico Butti -, un po’ meno per tutta la cascata di problemi conseguenti. La Regione non dirà mai “non si finisce” – dichiara tornando serio -, perché non si prenderanno mai questa responsabilità. La sfida è metterli nelle condizioni di rispondere alle nostre domande sui loro piani».
Amministrazioni, ambientalisti e comuni cittadini chiedono risposte in difesa del loro territorio da quella che potrebbe essere l’ennesima e fatale ferita ambientale. Ma ancora non è chiaro a chi debbano rivolgersi per ottenerle.

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L'articolo de Il Cittadino del 12-07-014. Più evidenza ai Sindaci rispetto ai contenuti espressi da Insieme in Rete.


Da QUIBRIANZA:
http://quibrianza.it/seveso-butti-pedemontana-come-diossina-mai-risposte-chiare/

Seveso, Butti: “Pedemontana come la diossina, mai risposte chiare”

Pubblicato il 14 luglio 2014 da redazione
seveso anniversario diossina 2014Dopo 38 anni dal tristemente noto 10 luglio 1976, giorno della fuoriuscita della diossina dallo stabilimento Icmesa di Meda, è sì ancora il momento di ricordare quanto successo nei comuni di Seveso, Meda, Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Desio, ma anche di guardare il presente che vede questo luogo minacciato dal possibile arrivo di una Autostrada la Pedemontana proprio sopra i territori contaminati, secondo i rilevamenti Arpa del 2008, con conseguente ripetersi dei rischi per la salute.
A questo proposito, giovedì 10, nel giorno dell’anniversario, all’interno del parco regionale Bosco delle Querce l’amministrazione comunale e il coordinamento ambientalista Insieme in Rete per uno sviluppo sostenibile hanno voluto organizzare un incontro pubblico, definito simpaticamente “un aperitivo della memoria” dalla moderatrice Gemma Beretta, portavoce del coordinamento.
“E’ possibile svolgere un parallelismo tra il passato e il presente – ha ricordato Paolo Butti, sindaco di Seveso -. Negli archivi sono presenti infatti numerose denunce dei cittadini a partire dal 1948 e l’Icmesa rassicurò sempre in modo generico come, con le dovute differenze, sta succedendo ora con la società Autostrada Pedemontana Lombarda, quando di fronte a preoccupazioni da parte dei Comuni non ci sono mai risposte chiare. Gli eventi si stanno svolgendo come se le istituzioni del gradino più alto vogliano passare sopra al territorio, senza alcun coinvolgimento. Noi non ci stiamo come amministrazioni locali e abbiamo intrapreso azioni legali”.
“Attraverso il progetto del Ponte della memoria e poi con l’archivio è stato qui possibile avviare un processo di rielaborazione storica – ha ricordato Massimiliano Fratter, direttore del parco, che si è concentrato sull’aspetto storico e sociale del 10 luglio -. La storia non può essere sottovalutata quando si progetta il territorio, qui invece è successo”.
Alberto Colombo di Insieme in Rete ha ricordato che, come gruppi ambientalisti, il 13 gennaio è stata presentata una diffida insieme ai sindaci di Seveso e Desio senza alcuna risposta. L’unico esponente regionale presente è sicuro: “Sono convinto che la Pedemontana non sarà realizzata qui – ha dichiarato Gianmarco Corbetta, consigliere del Movimento 5 Stelle, – la situazione finanziaria è molto a rischio e lo sanno anche loro, compreso Maroni, ma non hanno il coraggio di dirlo”.
All’iniziativa erano presenti diversi sindaci di comuni limitrofi come Rosella Rivolta di Lentate sul Seveso, Piermario Galli di Barlassina, Roberto Corti di Desio, e inoltre c’erano anche Maurilio Longhin, presidente del consiglio comunale di Cesano Maderno e Luca Tomaino, assessore all’Ambiente di Bovisio Masciago.

Da Il Giornale di Seregno del 15-07-014

lunedì 14 luglio 2014

DOMENICA 20 LUGLIO 014 ESCURSIONE AL PARCO DI MONTEVECCHIA E DEL CURONE

Per conoscere il territorio:

DOMENICA 20 LUGLIO 2014 a MONTEVECCHIA (LC)

RITROVO
ALLE ORE 8,30 
PRESSO IL PARCHEGGIO DEL COMUNE IN VIA B. DONZELLI N° 9,
CURATA DA:
Comitato per il Parco Regionale della Brughiera;
con la collaborazione di alcune Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) 
del Parco di Montevecchia.

Per chi lo desidera ed è comodo ad arrivarci, facciamo un primo ritrovo con le auto al parcheggio della stazione delle Ferrovie Nord Milano a Meda (MB) alle ore 7,50 per poi avviarci alle ore 8,00 per Montevecchia con poche auto.
Uscita escursionistica con un discreto dislivello rivolta a camminatori allenati.
È caldamente consigliato l’uso di scarpe da trekking.

E' questa l'undicesima uscita del programma "Le Stagioni del Parco 2014" e prevede un itinerario di circa 8 km. della durata di 4 ore alla scoperta dei bellissimi luoghi che fanno parte del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone.
Per raggiungere il ritrovo, quando arrivate al semaforo alle 4 strade salite a Montevecchia alta, al ristorante Maggioni vicino alla chiesa, e girate subito a destra, a 100 metri vi sono due parcheggi.
Il percorso inizia dal parcheggio e scende in Valfredda. Superata la cascina Gaidana ci fermeremo ad osservare un SIC del parco Le sorgenti pietrificanti.
Raggiunta la cascina Valfredda scenderemo nella valle del Curone.
Dalla Fornace superiore percorrendo il sentiero N°7 arriviamo al Cere' per poi raggiungere la Galbusera Bianca.
Avremo la possibilità di ammirare i Runchet, e i prati magri: altro SIC del parco.
Percorreremo il sentiero dei cipressi, molto panoramico, ci porterà a Pianello m.452 e da li avremo una ampia visione di tutta la valle del Curone.
Poi il percorso si snoderà in discesa, seguendo la carrareccia che ci porterà alle cascine, Ratta,Scarpata, Costa. Si prosegue poi in un bosco per raggiungere il fondo valle in località Ospedaletto. Sempre stando nel bosco saliremo all'acquedotto L'Unione, (avremo modo di notare altre sorgenti pietrificanti) per poi raggiungere Cà del Soldato sede delle GEV.
Da qui, attraverso un bosco pianeggiante, si raggiunge C.na Valfredda per poi proseguire per il parcheggio del Comune.
Tempi permettendo si potrebbe allungare di 30' e salire al Carmelo per poi raggiungere il comune.
Se volete approfondire vi invito a visitate il sito del Parco di Montevecchia al seguente Link:
http://www.parcocurone.it/fruizione/sentieri.html



sabato 12 luglio 2014

IL PTCP, GLI ATTACCHI ALLE TUTELE, LA PROVINCIA DI MB NELLA NUOVA COMPOSIZIONE

Arriva il periodo estivo ed ecco magicamente concretizzarsi i nuovi attacchi di Confindustria al PTCP provinciale. 
Solite affermazioni sull'esigenza di alcune aziende di ampliarsi o di ricollocarsi in aree libere e soliti richiami più o meno pretestuosi.
Però nessuno fa mai cenno alle innumerevoli AREE INDUSTRIALI DISMESSE di cui la provincia è disseminata che se riqualificate potrebbero dare risposta a queste esigenze.
Più facile e più remunerativo CONSUMARE ulteriore SUOLO LIBERO.
Per il PTCP saranno tempi duri, oltretutto con un prossimo futuro Consiglio Provinciale che sarà formato dai soli Sindaci, parecchi dei quali hanno attivato ricorsi al TAR contro il PTCP ritenendolo "troppo vincolante" e si sa, il cemento è trasversale ...........
Entro la fine di settembre (probabilmente il 28-09-014) tutti i Consiglieri Comunali dei comuni della provincia di MB saranno chiamati al voto su chi sarà il Presidente e sui Consiglieri della Provincia nella sua nuova composizione, fatta da un determinato numero di Sindaci.
Come gruppi ambientalisti, siamo molto preoccupati, visto che questo PTCP, pur essendo carente su alcuni aspetti, corre il rischio concreto di essere ulteriormente peggiorato.


sabato 5 luglio 2014

10 LUGLIO 2014, DIOSSINA E PEDEMONTANA: INIZIATIVA CONGIUNTA DI INSIEME IN RETE E DELL'AMMINISTRAZIONE DI SEVESO

Il 10-07-014 dalle ore 18,
presso il Centro Visite del Bosco delle Querce
in via Ada Negri a SEVESO
il coordinamento ambientalista
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
e l'AMMINISTRAZIONE DI SEVESO
promuovono un iniziativa congiunta
in occasione del 38 anniversario del disastro ICMESA a titolo:
DIOSSINA E PEDEMONTANA: IL VALORE DELLA MEMORIA PER QUALE FUTURO ?

sotto, il programma dell'iniziativa


PER NON DIMENTICARE, PER INFORMARE, PER VALUTARE


Il comunicato di INSIEME IN RETE


DIOSSINA E PEDEMONTANA:
TROPPI SILENZI, TROPPE  RISPOSTE MANCATE

10 Luglio 1976 / 10 Luglio 2014

A 38 anni di distanza dall’incidente dell’ICMESA di Meda che provocò la fuoriuscita di una nube di diossina TCCD, sostanza tra le più tossiche mai rilasciata nell’ambiente, un territorio ferito dall’inquinamento è in attesa di avere risposte sui progetti che prevedono di realizzare l’Autostrada Pedemontana sui terreni contaminati dalla diossina.
La prima notizia di quanto era accaduto all’ICMESA fu pubblicata il 17 Luglio 1976, dopo una settimana di silenzio. Le richieste di trasparenza sugli atti, sulla rispondenza agli adempimenti normativi e le domande relative a Pedemontana nella tratta che attraversa i terreni contaminati attendono risposte da mesi, ed il silenzio non è più sopportabile.
Il Consiglio Regionale della Lombardia, il 17 Settembre 2013, approva all’unanimità una mozione, la N° 72, con la quale richiede di effettuare ulteriori indagini, in tutti i Comuni delle ex zone A,B,R relative alla presenza di diossina, come peraltro già prescritto dal CIPE nel 2009.
I Sindaci della tratta, in più occasioni a partire dalle lettere del 10 Giugno 2013, chiedono anche a Regione Lombardia attenzione affinché si provveda alla tutela della salute pubblica ed al rispetto delle regole relativamente alla progettazione esecutiva dell’autostrada, se dovrà essere realizzata.
Il 13 gennaio 2014, con alcuni Sindaci, il coordinamento Insieme in Rete, inoltra a tutti gli enti preposti e coinvolti nella realizzazione della Pedemontana una diffida legale per potere accedere agli atti e verificare la legittimità e lo stato dell’arte. Anche rispetto a questo, la risposta è stata ancora una volta il  silenzio.
E’ necessario dare le risposte alle domande che provengono dal territorio.
E’ necessario che si provveda alla caratterizzazione dei terreni interessati dalla presenza di diossina e dal progetto dell’Autostrada per verificare se Pedemontana potrà o dovrà essere realizzata come si ipotizza nei progetti non ancora ufficialmente approvati. 
E’ necessario dire la verità di cosa sarà Pedemontana, se sarà, con il rischio di ritrovarci, oltre ai danni ambientali già  prodotti o innescati, una nuova Salerno - Reggio Calabria.
E’ necessario considerare seriamente l’opzione di fermarsi.

Meda-Seveso 05-07-014
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

mercoledì 2 luglio 2014

UNA PASSEGGIATA CICLO-PEDONALE AL BOSCO DELLE QUERCE E AL PARCO BRIANZA CENTRALE PER NON DIMENTICARE IL DISASTRO ICMESA (E LA PEDEMONTANA)

DOMENICA 06-07-014 dalle ore 8,45, (ritrovo presso l'ingresso del Parco Bosco delle Querce in via Ada Negri a SEVESO) un'iniziativa promossa ed organizzata dal Comitato per il Parco Regionale della Brughiera, dal coordinamento Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile e dal Comitato per il Parco Brianza Centrale per conoscere alcune aree verdi (Parco del Bosco delle Querce di Meda e Seveso e Parco Brianza Centrale a Seregno).
Una passeggiata ciclo-pedonale utile anche a ricordare il disastro dell'ICMESA con la fuoriuscita di TCDD del 10 luglio 1976 con visita alle aree bonificate dove ora sorge il Bosco delle Querce e ..... il "rischio autostrada pedemontana".
La prima di prossime iniziative che seguiranno e di cui daremo comunicazione come INSIEME IN RETE.


venerdì 27 giugno 2014

MEDA: OPERE COMPLEMENTARI DI PEDEMONTANA, COMMISSIONE TERRITORIO E AMBIENTE, INTERROGAZIONI, TRASPARENZA

Il 12-05-014 abbiamo inoltrato al Sindaco Caimi due interrogazioni su aspetti legati all'autostrada pedemontana.
Una di queste riguardava la progettualità locale (opere complementari e viabilità) e in essa si chiedevano informazioni e documentazione su una proposta fatta dall'Amministrazione medese per una modifica sui previste accessi all'autostrada.
Avevamo anche chiesto copia di eventuale documentazione cartacea sulla proposta progettuale.
Abbiamo già trattato qui la nostra valutazione sulla risposta del Sindaco Caimi, giudicandola insoddisfacente, anche perchè in essa nulla si diceva sull'esistenza o meno di documentazione relativa alla richiesta di modifica avanzata da Meda.
Oltre all'interrogazione a mezzo del Consigliere Comunale di Sinistra e Ambiente, la trattazione dell'argomento "opere complementari locali" è stato da tempo sollecitato e definito come OdG nella Commissione Territorio e Ambiente sempre dal nostro Consigliere Comunale che riveste anche il ruolo di Presidente di detta commissione.
La richiesta al Sindaco Caimi e all'Assessore Buraschi di una loro disponibilità a relazionare alla Commissione attende ancora, ad un mese di distanza, una risposta.
Ma ...... ma a quanto pare, della documentazione esiste (e non era allegata alla risposta data dal Sindaco Caimi  all'interrogazione di Sinistra e Ambiente) e ve la proponiamo,unitamente ad alcune riflessioni, dopo essere stata protocollata e inviata a tutti i Consiglieri Comunali.


Dettaglio della variante progettuale dell'Amm. di Meda con le due rotonde aggiuntive
Dalle mappe di APL, qualcosa si comprende sulla natura della proposta medese. 
Ora, non sappiamo se la variante sia o meno stata accettata o se sia ancora in fase valutativa da APL (Autostrada Pedemontana Lombarda).
Sempre premettendo il nostro giudizio sull'inutilità della pedemontana, ci permettiamo però di far notare che la prescrizione del CIPE n°2 recita testualmente:

e ............. la rotonda medese, aggiuntiva rispetto al progetto originario, così come collocata, pare si trovi proprio all'interno del perimetro del Parco del Bosco delle Querce che comprende anche le aree degli svincoli sul lato ovest (vedi sotto mappa UFFICIALE dei confini).

I confini del Parco Regionale Naturale del Bosco delle Querce
con la freccia che indica dove verrebbe allocata la rotonda
L'area dove è prevista la rotonda evidenziata è inoltre situata nella ex zona A dell'incidente ICMESA, una zona dove, le analisi ambientali del 2008 avevano rilevato superamenti dei livelli di soglia stabiliti per la diossina (TCDD) e dove si attende venga realizzata (come da normative) la caratterizzazione del livello di contaminazione da TCDD ai sensi del DL 152, della prescrizione CIPE n°3 e della mozione regionale 72. Diciamo "si attende" perchè sinora nulla è stato fatto dagli enti preposti.
Insomma, quandi si tratta di pedemontana, tratta B2 e interferenza con le ex zone A,B,R, serve un buon livello di conoscenza, assoluta trasparenza, infinita cautela e molta attenzione e ogni ipotesi progettuale dovrebbe essere calibrata in funzione dei risultati della caratterizzazione e non viceversa.

Seguiremo attentamente la vicenda, auspicando che chi di dovere si renda disponibile per parlarne quanto prima in Commissione Territorio e Ambiente.

martedì 24 giugno 2014

AUDIZIONE DELLA SOC. PEDEMONTANA IN REGIONE LOMBARDIA SULLE COMPENSAZIONI AMBIENTALI


Il 12-06-014 s’è tenuta in VI Commissione Regionale Ambiente e Protezione Civile un’audizione della Soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) avente a tema le COMPENSAZIONI AMBIENTALI.
L’audizione era stata suggerita da Insieme in Rete ai Consiglieri Regionali Corbetta (M5S) e Barzaghi (PD) con cui da tempo ci rapportiamo, per comprendere lo stato dell’iter progettuale e realizzativo sulle previste compensazioni ambientali.
Il tutto dopo una richiesta d’incontro sul tema (20-01-014) avanzata da Insieme in Rete che APL ha completamente ignorata.
L’interessamento dei due Consiglieri Regionali (che ringraziamo) e il loro lavoro in Commissione, ha portato a far si che la Presidenza della Commissione convocasse APL per relazionare in merito.
Una delegazione di insieme in Rete era presente all’incontro.
Diciamo subito che i tempi per trattare l’argomento sono stati molto ristretti (circa tre quarti d’ora) e il quadro informativo reso da APL (presente il Presidente Lombardo, l’Arch. Vizzini che segue il progetto delle compensazioni e il responsabile delle relazioni esterne Gatti) conferma le nostre preoccupazioni.
L’iter realizzativo delle compensazioni ambientali è sicuramente in notevole ritardo rispetto ai lavori della sola autostrada. Tratta A nei fatti realizzata ma compensazioni ambientali ancora non pervenute.
Questo, nonostante la prescrizione CIPE n° 9 definisca:



Evidentemente il “per quanto possibile” presente nel testo, “giustifica” e serve a coprire qualsivoglia ritardo.
Dalla relazione della Vizzini, pare prossima la sola firma di una convenzione con il Comune di Solbiate Olona, sempre sulla tratta A.
Non esistono ancora cronoprogrammi per la realizzazione delle compensazioni ambientali e dei progetti locali.
Sulla tratta B1, APL ha dichiarato la sua volontà di attivare a breve un tavolo di verifica progettuale con i Comuni. Domanda lecita: perchè si fa solo ora e non è stato fatto in contemporanea all'elaborazione dell'esecutivo dell'autostrada ?
Per la Greenway, ancora non è pronto il progetto esecutivo e non è ancora stato trovato il soggetto che la dovrà gestire.
Per la prescrizione CIPE n° 64, vincola la realizzazione all’identificazione del soggetto che avrà evidentemente in carico i costi di manutenzione.
Sulle risorse economiche per compensazioni ambientali e Grenway, al di là delle cifre previste, note da tempo, quanto detto da APL non chiarisce minimamente quale sia la REALE DISPONIBILITA’.
Insomma, non abbiamo ascoltato grosse novità rispetto a quando, il 13-02-2012, Insieme in Rete s’era incontrata sul tema con la stessa Vizzini.
Intanto però l’autostrada, la sola autostrada è avanzata e le compensazioni ?????

Sotto, le due slide di APL che fotografano la situazione delle Compensazioni ambientali sulla tratta A e sulle tangenziali di Como e Varese e a seguire, il verbale dell'incontro in VI commissione.




martedì 17 giugno 2014

NONA ESCURSIONE NELLA BRUGHIERA: L'ORATORIO DI S. ADRIANO E LE SORGENTI DEL TERRO'

DOMENICA 22 GIUGNO 2014

Escursione curata dal Comitato per il Parco Regionale della Brughiera.
L'ORATORIO DI S.ADRIANO e LE SORGENTI DEL TERRO'

Partenza da OLGELASCA frazione di BRENNA (CO)
RITROVO ALLE ORE 8,30;
PRESSO IL PARCHEGGIO ALL'IMBOCCO DELLA VIA S. ADRIANO

E' questa la nona uscita del programma "Le Stagioni del Parco 2014" e prevede un itinerario di circa 12 km. della durata di 5 ore alla scoperta dei bellissimi boschi di Brenna che fanno parte del Parco Locale di Interesse Sovraccomunale (PLIS) Brughiera Briantea per poi risalire lungo il torrente Terrò (che a Cabiate e Meda prende il nome di Tarò, mentre a Seveso si chiama Certesa) alla ricerca delle sue "sorgenti".
Sarà anche un'occasione per ritornare, come ogni anno, a fare visita ad uno dei più importanti monumenti del periodo Romanico del nostro territorio: la chiesetta di Sant' Adriano ad Olgelasca, proprio a ridosso dei boschi di Brenna. Ci farà da guida in questo monumento l'amico Flavio Magnacavallo, che alcuni di voi hanno già avuto modo di seguire nelle sue spiegazioni storico/artistiche in altre nostre escursioni.
Per alcune informazioni su Sant'Adriano, vi invitiamo a visitate il sito -RomaniComo- della Provincia di Como al seguente Link:http://www.romanicomo.it/olgelasca.htm


PROVINCIA DI MB: CONSIGLIO SU PEDEMONTANA E VOLANTINAGGIO DI INSIEME IN RETE

Dopo il FLASH MOB tenutosi il 6-6-014 a Lentate in zona aree di lavoro della Pedemontana, il coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE era anche presente, con una delegazione, il 09-06-014  in sede di Consiglio Provinciale di MB ove è stato discusso un ODG sull'autostrada.
Volantinaggio alla Provincia di MB
La nostra presenza si è caratterizzata con un esplicativo striscione e con un volantinaggio centrato SULL'INUTILITA' DELL'AUTOSTRADA e SULLA NECESSITA' DI FERMARSI.

Lo striscione di Insieme in Rete dinanzi all'ingresso della Provincia
In quella che è stata l'ultima seduta del Consiglio Provinciale di MB nella sua configurazione elettiva, erano presenti molti Sindaci o loro delegati (Meda assente) delle Tratte B1,B2,C in cui è suddivisa l'autostrada pedemontana, Tutti molto preoccupati per le criticità sul territorio e l'ambiente indotte dall'infrastruttura.
Il Consiglio Provinciale ha approvato l'OdG che alleghiamo, frutto evidentemente di molteplici compromessi e mediazioni. 

lunedì 9 giugno 2014

IL 15-06-014 CON IL COMITATO PARCO REGIONALE BRUGHIERA: ESCURSIONE IN MTB FINO AL LAGO DI ALSERIO ATTRAVERSO LA BRUGHIERA


DOMENICA 15 GIUGNO 2014 è prevista l'escursione nella Brughiera all'interno del programma "Le Stagioni del Parco 2014" organizzata dal "Comitato per il Parco Regionale della Brughiera"

AL LAGO IN BICICLETTA: MEDA – ALSERIO
ATTRAVERSANDO IL PARCO BRUGHIERA
E
IL PARCO REGIONALE VALLE LAMBRO

Ci si trova alle ore 8,30 a MEDA (MB) in fondo a via Varese al cartello di inizio Parco in zona Cascina Belgora.
Attraverseremo in MOUNTAIN-BIKE i boschi della Brughiera per poi entrare nelle aree del Parco Valle del Lambro. L’itinerario non presenta particolari difficoltà tecniche o grossi dislivelli, tuttavia richiede un minimo di allenamento fisico e una bicicletta mountain-bike adeguata per percorrere i sentieri. Pranzo al sacco lungo il percorso con rientro a Meda previsto per le ore13,30/14,00.

Se conoscete associazioni di appassionati di escursioni in mountain-bike inoltrate questa comunicazione ai loro indirizzi!

Per informazioni sui due Parchi attraversati:
http://www.parcobrughiera.it/index.php?section=pubblicazioni&lang=it
http://www.parcovallelambro.it/laghi-fiumi-e-oasi-ambientali



venerdì 6 giugno 2014

IL 6-6-014, IN MATTINATA, FLASH MOB DI INSIEME IN RETE IN ZONA CANTIERE DI PEDEMONTANA A LENTATE SUL SEVESO


S'è tenuto nella mattinata del 6-6-014 l'annunciato FLASH MOB del coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE, cui hanno aderito LEGAMBIENTE LOMBARDIA e WWF REGIONALE.
Questa mattina, trattandosi di un flash mob, non c'erano esigenze "numeriche" ma la necessità di esserci per continuare a dire e rimarcare le nostre motivazioni sull'inutilità dell'infrastruttura autostradale pedemontana e per ribadire che SI DEVE DIRE LA VERITA'.
Presenti con noi il Presidente di Legambiente Lombardia Di Simine e il Consigliere Regionale dell'M5S Corbetta oltrechè i giornalisti invitati. 
A fondo pagina il comunicato distribuito.

All'entrata della zona agricola di Lentate
Insieme in Rete c'è per dire la verità
Di Simine (Legambiente Lombardia) e Corbetta (Cons Reg, M5S)
Un giro nel quartiere
Vicino alle aree di lavoro dell'autostrada pedemontana
Dietro di noi, i lavori del cantiere
Il frumento spazzato via dall'autostrada
Nei campi vicino al cantiere
Il cantiere di pedemontana
Dinanzi al cantiere
Noi continuiamo ad esserci
Il comunicato distribuito alla stampa e al flash mob.



L'articolo de Il Giorno del 07-06-014


L'articolo de Il Giornale di Seregno del 10-06-014