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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

giovedì 6 dicembre 2012

Incontro pubblico su PEDEMONTANA E DIOSSINA


Il 14/12/012
presso l'aula dell'INFOPOINT del CENTRO PARCO del BOSCO DELLE QUERCE, 
in via ADA NEGRI a SEVESO, dalle ore 21.00

INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE 

promuove ed organizza un INCONTRO PUBBLICO 
per tornare a parlare insieme  
dell'AUTOSTRADA PEDEMONTANA, 
delle OPERE DI VIABILITA' COMPLEMENTARI CONNESSE 
e DEL PERICOLO terreni CONTAMINATI da DIOSSINA (TCDD).

Lo facciamo con  
EDOARDO BAI, 
PAOLO CROSIGNANI,
PAOLO RABITTI
voci autorevoli del mondo scientifico e tecnico
e con la partecipazione di MARCO TAGLIABUE, regista, autore del documentario 
della RSI (Radiotelevisione Svizzera Italiana) "Pedemontana uscita Seveso".




Da tempo INSIEME IN RETE segnala, con preoccupazione, la presenza nel terreno delle ex aree classificate come A, B e anche R (di rispetto) che verranno interessate dagli scavi per la futura autostrada pedemontana e le connesse opere di viabilità complementare, del contaminante TCDD (per la precisione 2,3,7,8 tetraclorodibenzo-p-diossina).
Una DIOSSINA a "denominazione d'origine controllata", nel senso che tale tipo di DIOSSINA è quella esclusivamente riconducibile all'incidente del 1976 dell'ICMESA
Mentre in alcune zone, (area bonificata del Bosco delle Querce) la TCDD  è all'incirca concentrata sotto i 70/80 cm dello strato di terra nuovo riportato a seguito di rimozione e bonifica, in altre zone, dove il terreno non è mai stato asportato (ex zona A8 e B)  e una bonifica integrale mai effettuata, sono state ritrovate concentrazioni di TCDD oltre le soglie di legge nel TOP SOIL cioè entro i primi 15 cm di terreno come da rilievi effettuati dalla stessa Soc. Pedemontana e certificati da ARPA nel 2008.

Il sunto dei risultati dell'analisi dei campioni di terreno nel 2008
Le considerazioni finali nel rapporto sui carotaggi del 2008
La prescrizione CIPE n° 3, (sotto) OBBLIGA la Soc. Pedemontana a ulteriori approfondimenti analitici in prossimità del futuro tracciato dell'autostrada pedemontana, nei Comuni che furono interessati dall'incidente Icmesa. 
Questi sondaggi, detti "ambientali", dovrebbero essere stati effettuati da Strabag (soc. vincitrice dell'appalto) ma non sono ancora stati resi pubblici. 
Stiamo monitorando quest'aspetto con incontri periodici con le Amministrazioni di Meda e Seveso e relativa richiesta di documentazione (vedi post http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2012/09/pedemontanainsieme-in-rete-informa.html) e in proposito, ci è stato detto che i risultati chimico/analitici saranno illustrati in sede di Collegio di Vigilanza in Regione Lombardia.

In questo quadro, s'inserisce anche il documentario della RSI, realizzato da Marco Tagliabue  "Pedemontana, uscita Seveso" ha dato un contributo ulteriore di obiettiva informazione sulla vicenda.
Di tutto questo, discuteremo il 14/12/012, con la presenza di esponenti del mondo scientifico e tecnico, cercando, ancora una volta, di INFORMARE e di dare conto del lavoro e dell'impegno delle associazioni e dei gruppi del coordinamento INSIEME IN RETE per tutelare l'ambiente e la salute ed EVITARE i pericolosi sbancamenti conseguenti alla realizzazione della Pedemontana.

 


mercoledì 5 dicembre 2012

Sentenza TAR LOMBARDIA su ricorso di Taveggia

Oggi, 5/12/012, il TAR Lombardia ha comunicato al protocollo del Comune di Meda il testo della sentenza sul ricorso di Giorgio Taveggia contro Gianni Caimi.
Il pronunciamento del TAR ha accolto il ricorso di Taveggia.
Le motivazioni, saranno note entro 10 giorni.
In questi giorni, vi aggiorneremo sulle conseguenze della sentenza e su probabile ricorso al Consiglio di Stato da parte di Caimi.

Ecco il testo della sentenza.

Oggi, 07/12/012, la situazione è ancora incerta. 
Sembra tuttavia che dopo colloqui con il Prefetto, quest'ultimo propenda per mantenere nelle sue funzioni l'attuale amministrazione in tutte le sue figure (Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale) sino alla data in cui saranno note le motivazioni della sentenza e la stessa passerà in giudicato (un periodo di max 10 giorni dalla comunicazione ufficiale del dispositivo sopra). 
Chiaramente, in tale periodo, l'attività sarà ridotta all'ordinaria amministrazione, tantè che tutti gli impegni calendarizzati in Conferenza dei Capigruppo, (Commissioni in primis) sono stati sospesi.
Dopo tale data c'è  ancora incertezza. Dovrebbe subentrare Taveggia, ma non si sa ancora se il ricorso al Consiglio di Stato di Caimi, produrrà o meno anche una sospensiva.
Vedremo che succede nella settimana entrante.

Articolo de Il Giornale di seregno dell'11/12/012

martedì 4 dicembre 2012

Sul Piano Territoriale di coordinamento della Prov. di MB


Il coordinamento de l'OSSERVATORIO PTCP, ha ottenuto il 26/11/012 (per la verità dopo averlo sollecitato più volte) un incontro con l'Assessore Provinciale alla Pianificazione Territoriale e Parchi Cristiano Crippa (nominato a succedere ad Antonino Brambilla, inquisito dalla Magistratura) per confrontarsi e fare il punto sul PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) che, a breve, dovrebbe essere oggetto di analisi per quanto concerne le osservazioni, della Commissione Pianificazione Territoriale e Parchi prima e del Consiglio Provinciale poi.
A seguire l'incontro, l'OSSERVATORIO PTCP (cui aderisce anche Sinistra e Ambiente) ha prodotto un comunicato stampa che vi proponiamo.


OSSERVATORIO PTCP DI MONZA E BRIANZA

COMUNICATO STAMPA

MIGLIORARE ED APPROVARE
IL PIANO TERRITORIALE 

DI COORDINAMENTO PROVINCIALE
(PTCP) DI MONZA E BRIANZA:
UN DOVERE MORALE!

03/12/12
Non ci sarebbe modo peggiore per concludere l'esperienza governativa della provincia di Monza e della Brianza che farlo senza aver radicalmente migliorato ed approvato un Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale caratterizzandolo con un'effettiva volontà di tutela del territorio, liberandolo così dall'immagine di un PTCP che volava basso perché influenzato da decisioni e logiche non trasparenti.

Bene ha fatto la provincia ad esprimersi contro il consumo di suolo in vicende più o meno recenti (caso Fimer ad Usmate, minaccia alla rete ecologica ad Arcore, Esselunga di Monza) però adesso manca lo sforzo finale ed è giunto il momento di confermare queste intenzioni all'interno di un PTCP che vada realmente nel senso della tutela del territorio brianzolo o almeno di quel che ne rimane.

Non c'è più tempo da perdere per il nostro territorio: gli ultimi dati ISTAT lo confermano, la provincia di Monza Brianza è la prima in Italia per consumo di suolo avendo superato di recente quella di Napoli (http://brianzacentrale.blogspot.it/2012/07/la-provincia-di-monza-e-brianza-e- la.html).

E' un dovere morale quindi, perché lo stesso presidente Allevi, nel proprio discorso pronunciato a suggello del primo compleanno della provincia, denunciava a chiare lettere tutta la gravità del fenomeno promettendo di attivarsi con provvedimenti che avrebbero contrastato tale fenomeno. Bene, il momento di farlo è ora.

Non dare consecutività a mezzo approvazione di un PTCP che recepisca tutte le osservazioni più vincolanti per la tutela del territorio e dell'ambiente, sarebbe la dimostrazione che quelle dichiarazioni erano puramente legate ad un problema di immagine e non invece, come auspichiamo, figlie di profonde convinzioni politiche.

Il consumo di suolo negli ultimi anni, lungi dall'arrestarsi, peggiora ogni giorno che passa, e lo scenario della futura città metropolitana di certo non tranquillizza.

Il PTCP è lo strumento principe che potrebbe davvero tentare di contrastare il fenomeno. E' però fermo da mesi dopo essere stato adottato.

Responsabilmente il nostro Osservatorio (http://www.alternativaverde.it/PTCP/ptcpindex.html), composto da molti gruppi ed associazioni della provincia, ha partecipato sin dalle primissime battute al procedimento con una serie di proposte concrete e progettuali. Inutile aggiungere che seguirà i lavori fino alla fine.
Siamo stati - e lo siamo ancora - molto critici sui risultati, per molti versi modesti, del PTCP così come adottato e per questo, abbiamo presentato un ponderoso documento e parecchie decine di osservazioni che noi ci attendiamo possano essere discusse e recepite, osservazioni che indubbiamente migliorerebbero la qualità di questo PTCP.

Questa nostra criticità, peraltro, non è stata nemmeno isolata, la stessa regione Lombardia, infatti, con un documento formale ha rilevato parecchi tratti deficitari in tale piano. 
Poi sono intervenute le note indagini della magistratura - che continuano tutt'ora senza sosta - su presunti fatti di corruzione con conseguenti arresti eccellenti in diversi comuni brianzoli, in questa provincia ed in regione, eventi che hanno generato inquietanti interrogativi sulle scelte operate in alcuni Piani di Governo del Territorio dei comuni della provincia, e quindi, indirettamente sul PTCP stesso che ne tentava una sintesi (vedi varie inchieste della Magistratura anche sulla figura dell'allora Assessore Brambilla).

Siamo però consci che la provincia non può rimanere senza un piano, né tantomeno ritornare al PTCP della vecchia provincia di Milano che è strumento ormai desueto e che mostra tutti i suoi limiti.

Una cosa quindi vogliamo affermare: si può davvero ancora fare qualcosa. Il momento è questo e pertanto chiediamo alla provincia di:

1) Discutere oggettivamente e recepire le osservazioni che il nostro Osservatorio ha avanzato. Sono tutte osservazioni nel senso della tutela del territorio e guardano al futuro, il passato fatto di deregulation ed urbanizzazione selvaggia, purtroppo, lo conosciamo già

2) Aggiornare il PTCP alle prescrizioni avanzate da Regione Lombardia.

3) Rigettare, senza se e senza ma, tutte le osservazioni che richiedono stralci sulla rete verde, sulla Rete Ecologica Regionale (R.E.R.) o sugli ambiti agricoli strategici o che sono peggiorative in tal senso. Purtroppo ve ne sono numerose.

Al nuovo assessore Crippa, cui abbiamo esposto durante un recente incontro le nostre preoccupazioni ed i nostri auspici che pubblicamente abbiamo riassunto in questo comunicato, auguriamo buon lavoro. Lo stesso facciamo alla Giunta ed al Consiglio tutto, di cui auspichiamo un comune senso di responsabilità che porti all'approvazione del PTCP corretto secondo i dettami che qui abbiamo sinteticamente esposto. Diversamente sarebbe un atto sconsiderato che consegnerebbe definitivamente la Brianza, senza più padri né madri, all'abbraccio mortale del cemento e del consumo di suolo. Se accadrà, qualcuno dovrà prendersene la responsabilità.

Nessuno sa con certezza che fine farà la Provincia, tuttavia, l'approvazione di un PTCP finalmente rispondente ai problemi legati ad un livello di consumo di suolo divenuto intollerabile in Brianza, significherebbe, se non altro, che la Provincia di Monza e della Brianza c'è stata e non è passata invano.

L'OSSERVATORIO PTCP



sabato 1 dicembre 2012

A proposito della MEDA SERVIZI


L'articolo de Il Cittadino del 1/12/012




















Nel Consiglio Comunale del 29/11/012, l'Assessore al Bilancio Furio Cecchetti ha illustrato a mezzo di tabelle (che alleghiamo sotto) una relazione contabile avente come oggetto l'incidenza che ha avuto la vicenda della MEDA SERVIZI PUBBLICI Spa (società nei fatti ad intero capitale pubblico in concordato fallimentare) sul bilancio comunale. 
Un'illustrazione, per volontà della Giunta, asettica e priva di giudizi politici poichè l'intenzione era solo quella d'informare il Consiglio Comunale e la cittadinanza quantificando IL DEBITO che questa vicenda ha lasciato per le casse comunali.

Sinistra e Ambiente, nell'intervento del Consigliere Comunale Colombo, ha focalizzato l'attenzione sul GIUDIZIO POLITICO.

Un giudizio che parte dal definire la PATERNITA' dell'operazione Meda Servizi targata amministrazione LEGA NORD e che dal 1995 al 2003 ha portato un esborso dalle casse comunali equivalente a 10.032.220 euro (vedi tabella sotto) per sostenere la stessa società per i servizi resi.

Su questa cifra, Sinistra e Ambiente, ha sottolineato che sarebbe stato utile effettuate un confronto, anche  sommario, rispetto agli stessi servizi assegnati alla Meda Spa qualora fossero stati svolti da latri soggetti o attraverso convenzioni con i Comuni vicini. Un confronto che permetterebbe di "misurare" se l'esborso sia stato o meno compatibile con la qualità e quantità dei servizi erogati dalla Meda Servizi.


Meda Servizi Spa: il flusso di capitali PUBBLICI

Il Consigliere di Sinistra e Ambiente ha evidenziato in C.C. il giudizio NEGATIVO rispetto a chi ha demagogicamente utilizzato la critica ai "carrozzoni" per poi creare un "carrozzone locale", vera e propria idrovora di risorse economiche. Sulla vicenda della Meda Servizi, c'è poi la responsabilità della successiva amministrazione Forza Italia, Alleanza Nazionale e alleati minori, che sostenevano la Giunta Asnaghi. La Giunta Asnaghi decise la ricapitalizzazione (2.648.116.000 euro) della Meda Servizi, cui fece seguito il tracollo con un concordato fallimentare con i creditori, al 97% composti da Cassa Deposito e Prestiti, Ianomi, Esatri. Il concordato fallimentare ha consentito la riduzione del debito al 45%, anche se con l'incognita delle spese per i contenziosi legali, ancora oggi aperti.

Meda Servizi Spa: I COSTI DEL FALLIMENTO
Meda Servizi Spa: le spese per i contenziosi legali

L'intera vicenda, è sempre stata trattata dalle precedenti amministrazioni della Lega Nord (Sindaco Taveggia) e di F.I, A.N e altri (Sindaco Asnaghi), senza la dovuta trasparenza verso la cittadinanza e verso lo stesso Consiglio Comunale.

Ora, il Comune si ritrova con un debito di 5.543.755 euro, che per essere appianato entro il 2015, graverà sul bilancio comunale degli anni a venire con quote annuali di circa 280.000 euro

Un'ipoteca sulle casse comunali. Un'ipoteca che blocca la possibilità di investimenti su settori sensibili. Un'ipoteca che ha delle paternità di cui vorremmo che i cittadini avessero memoria.

Cosa ci resta della vicenda Meda Servizi Spa oltre al debito e al danno erariale? Si perchè, al Comune resta come patrimonio, UNA FONTANA (costruita dalla Meda Servizi con soldi del Comune), il cui costo di manutenzione è elevato e dall'evidente inutilità e UNA PISCINA, tecnicamente non funzionale, costruita (sempre dalla Meda Servizi ma con denaro pubblico) in posizione infelice e pure sull'accesso di un collettore fognario. E di queste opere sarebbe interessante capire quali sono i tempi ipotetici per ammortizzare le spese sostenute per la loro realizzazione.





















Ecco cosa riportava un articolo de IL CORRIERE DELLA SERA del 1995, agli albori della "creazione" della Meda Servizi Spa, evidenziando le posizioni dei due capogruppo dell'allora opposizione: FURIO CECCHETTI del PDS e GIANNI DEL PERO degli AMBIENTALISTI VERDI (ora parte di SINISTRA E AMBIENTE).


Scontro sulla Spa del Comune
Il sindaco: Meda risparmiera' 
L' opposizione: denaro buttato

Saranno affidati alla societa' i servizi pubblici
Scontro sulla Spa del Comune Il sindaco: Meda risparmiera' 
L' opposizione: denaro buttato 
MEDA . Durante la campagna elettorale dell' autunno ' 92 per il rinnovo del consiglio comunale il candidato sindaco lumbard Giorgio Taveggia l' aveva promesso: "Se i medesi daranno la maggioranza alla Lega, una delle decisioni amministrative piu' importanti del mio mandato sara' la costituzione di una Spa che gestisca i servizi pubblici, ora in appalto a imprese private". Sono passati poco piu' di due anni e gli amministratori del Carroccio hanno mantenuto l' impegno: con il via libera del Coreco e nonostante le critiche al vetriolo delle opposizioni, il primo gennaio e' nata la "Meda servizi pubblici Spa", una societa' a capitale misto, controllata per il 90 per cento dal Comune (il restante 10 per cento e' stato diviso tra la cooperativa Arete' di Briosco, lo studio di consulenza Tecnologie d' impresa di Cabiate e la ditta di manutenzione d' impianti Brivio di Besana Brianza). "La Spa diventera' il braccio operativo del Comune, pur mantenendo una completa autonomia finanziaria . spiega Taveggia .. Naturalmente non potra' da subito gestire tutti i servizi dell' ente locale: pensiamo di procedere per gradi, cominciando il prossimo giugno con la raccolta dei rifiuti. Una volta consolidata, l' azienda si occupera' direttamente anche dell' erogazione di gas e acqua potabile, di trasporti, della manutenzione delle strade e dell' amministrazione degli impianti sportivi. A quel punto . conclude il sindaco . anche i cittadini di Meda potranno diventare soci della Spa, partecipando in prima persona alle scelte operative". Per gli amministratori lumbard i vantaggi sono molti. Oltre a snellire le procedure per gli appalti e a ridurre i costi per il Comune, la nuova societa' permettera' di trasformare l' ente pubblico in un' azienda organizzata e gestita con criteri manageriali. "Il bilancio in attivo sara' una preoccupazione costante della "pluriservizi" . dice Khalil Amr, il consulente di origine egiziana del Comune che ha messo a punto il progetto della Spa .
E gli utili, che sicuramente non mancheranno dopo qualche anno di attivita' , verranno reinvestiti per migliorare e potenziare i servizi alla popolazione". 
L' ottimismo del sindaco non convince le forze d' opposizione, da sempre scettiche sulle reali capacita' operative della nuova societa' .  
"La giunta leghista ha messo in piedi una struttura destinata alla paralisi, che portera' il Comune a perdere centinaia di milioni, dichiara il capogruppo consiliare dei Verdi, Gianni Del Pero.
Per la sola gestione della raccolta dei rifiuti occorrono 800-900 milioni da destinare all' acquisto di camion e al pagamento del personale, mentre il capitale della Spa e' di soli 200 milioni: da dove arriveranno i soldi che mancano?". 
Non e' da meno Furio Cecchetti del Pds, che bolla l' iniziativa degli amministratori del Carroccio come un pericoloso salto nel vuoto. "Siamo di fronte a una scelta propagandistica e senza una apparente utilita', sbotta Cecchetti.
La Spa non ha nessuna competenza tecnica e amministrativa per gestire servizi pubblici tanto importanti. Temo che la giunta Taveggia abbia messo in piedi un carrozzone inutile e inconcludente, spendendo nel modo peggiore i soldi dei cittadini di Meda".

Colombo Diego
Pagina 39
(8 gennaio 1995) - Corriere della Sera