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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

mercoledì 21 novembre 2012

ELEZIONI PRIMARIE a MEDA: CON VENDOLA

La componente di SEL 
(Sinistra Ecologia e Libertà)  facente parte di SINISTRA E AMBIENTE, vi invita a partecipare alle elezioni primarie a Meda con un voto per NICHI VENDOLA.

NICHI VENDOLA per SPOSTARE A SINISTRA il panorama politico italiano, per far emergere un modo di fare politica differente, per una pratica di confronto e non di egemonia, per chiudere la parentesi liberista del Governo Monti.

Per votare, bisogna prima sottoscrivere l’Appello “Italia Bene Comune” e registrarsi all’Albo degli elettori (all’iscrizione si riceverà il certificato di elettore del centrosinistra). E’ previsto il versamento di 2 € per le spese.
 



Dopo la registrazione, scaricate e stampate il file pdf che certifica l'avvenuta registrazione con cui presentarvi poi al seggio.



IL 25 NOVEMBRE PARTECIPA ALLE PRIMARIE
e
VOTA NICHI VENDOLA


Potranno votare tutti gli elettori che si sono registrati (vedi sopra)
(la registrazione sarà possibile anche DIRETTAMENTE al seggio) 
e che avranno compiuto i 18 anni entro il 25/11/12.
Potranno votare anche gli stranieri regolari residenti in Italia.

A MEDA, 
le Primarie si svolgeranno  
DOMENICA 25 NOVEMBRE 
con seggi aperti dalle h. 8.00 alle h. 20.00, 
presso la SALA CIVICA RADIO in vicolo Municipio.

martedì 13 novembre 2012

Una Delibera che necessita passaggi trasparenti

Pubblichiamo il documento/dichiarazione dei consiglieri Colombo Alberto di Sinistra e Ambiente e di Roberto Cassina de l'Italia dei Valori sulla delibera d'approvazione e trasformazione del DIRITTO DI SUPERFICIE IN DIRITTO DI PIENA PROPRIETA' che riguarda alcune aree ove negli anni passati edificarono una serie di cooperative.
Nel documento, protocollato, i due Consiglieri avanzano una serie di riserve, essendo venuti a conoscenza a posteriori del loro voto, di fatti non prima conosciuti, che fanno loro cambiare la valutazione rispetto al voto espresso in Consiglio Comunale oltrechè richiedere un percorso di totale trasparenza sulla Convenzione che fisserà i criteri applicativi della Delibera.

Le aree a Peep - dalla mappa allegata alla Delibera pubblicata sull'albo Pretorio del sito del Comune di Meda


L'articolo de Il Cittadino di sabato 17/11/012























L'art. de Il Giornale di Seregno del 20/11/012

venerdì 9 novembre 2012

Per fortuna c'è anche un PD (a Desio) che ha le nostre stesse perplessità

L'inceneritore di Desio (foto Vismara da Il Cittadino)
Sulla vicenda del piano industriale di BEA per il forno inceneritore di DESIO c'è un PD che non si nasconde al dibattito pubblico e che continua ad evidenziare le sue perplessità e contrarietà.
Il circolo PD di Desio sta infatti dimostrando che si può ed è giusto non sottrarsi al confronto, coinvolgendo anche la cittadinanza.
Indubbiamente l'esperienza e il lavoro dell'amministrazione desiana di Corti è un esempio avanzato di come si possa fare prima di tutto una politica INCLUSIVA tra tutti i soggetti della coalizione e anche una buona politica che stimoli partecipazione e dibattito con scelte coraggiose e coerenti.
A Meda (consorziata di BEA con una quota del 7,34%), la spinosa situazione è stata invece risolta alla radice:  nessun dibattito Consigliare ne tantomeno nessun confronto pubblico nonostante l'argomento sia considerato tra le attribuzioni del Consiglio allorquando c'è una variazione dell'assetto societario, così come contemplato nell'art. 42 del Testo Unico Enti Locali (Dlgs 267 del 2000).
Eh si, per evitare problemi, meglio non discutere (vedi articoli sul nostro blog).
Invece a Desio .............

Dal sito del PD di Desio

7 novembre 2012
BEA, un Piano... inclinato
dal servizio di Alberto Terraneo dall'Esagono di questa settimana Lucrezia Ricchiuti, vicesindaco di Desio, spalanca le porte ai dubbi, dopo aver chiuso quelle al Piano industriale di BEA (Brianza Energia Ambiente), approvato venerdí scorso a maggioranza dai soci con l’opposizione di Desio e l’astensione di Provincia, Lentate e Muggiò oltre all’assenza di Bovisio Masciago. Un quadro che la dice lunga sull’unità di intenti in materia non solo a sinistra, ma anche nel PDL e nella Lega. Roberto Corti, sindaco della sua città, al momento del voto si è sganciato dalla linea del PD locale per seguire quella nazionale in materia di rifiuti ed ecologia. «Già questo dovrebbe far seriamente riflettere coloro che cantano, stonati, vittoria» accusa il vicesindaco che ce l’ha un po’ con tutti. Non fa nomi, ma nel calderone finisce anche Gigi Ponti, sindaco di Cesano Maderno e “sponsor” del nuovo assetto societario che verrà a nascere all’ombra del forno inceneritore. Un laboratorio ventennale, con l’ingresso di soci per il 40% e l’aumento dei rifiuti da incenerire, proprio sul territorio di Desio. Via Agnesi e limitrofe si trasformeranno nella pattumiera della Brianza, con l’immondizia che arriverà da fuori Provincia (e Regione) per tenere in piedi i conti preventivati. «La nuova forma societaria non realizzerà il ciclo integrato del rifiuto in quanto la raccolta è ancora prerogativa di Gelsia Ambiente, realtà importante sul territorio e con un capitale ben maggiore di BEA — rilanciava Ricchiuti — BEA si sta ritagliando un ruolo nella raccolta dei rifiuti soprattutto a scapito di Gelsia, una guerra stupida che mette in discussione centinaia di posti di lavoro e soprattutto vede uno spreco di risorse a dir poco allarmante». Risorse, per inciso ma non troppo, che corrispondono alle tasse annualmente versate dai contribuenti. Ma i punti interrogativi sono molteplici, dal perché di tanta fretta «visto che non esiste scadenza» ai 32 milioni di investimenti a carico del privato «di cui il forno non ha bisogno nel breve-medio periodo se non per la turbina».
All’appello manca poi «uno studio sul futuro del rifiuto in Lombardia», o anche «nuovi scenari in previsione di un aumento della raccolta differenziata», senza dimenticare «il Piano provinciale dei rifiuti» e «l’autorizzazione regionale scaduta nell’agosto 2012 che presto vedrà seduti intorno ad un tavolo la Regione, BEA e il Comune di Desio, contrario ad un aumento delle tonnellate da incenerire ma è favorevole solo per il quantitativo storico che è ben lontano dalle quantità previste dal piano industriale». E quello delle tonnellate da incenerire (57mila oggi, oltre 80mila nel Piano) è il nodo che potrebbe far scegliere a Desio di abbandonare BEA, in cerca di un partner che sia anche economicamente piú vantaggioso: «Quanto costeranno i sistemi di mitigazione chiesti dalla Regione a BEA per fare in modo che i parametri di inquinamento non superino quelli previsti dalla legge che la maggior quantità di rifiuto incenerito produrrà? Perché i vertici di BEA non hanno informato i soci che l’inquinamento che si produrrà porterà molti indici al di fuori dei parametri consentiti dalla normativa?» Questioni in attesa di una risposta. Nel frattempo, mentre BEA ha già avviato sul territorio una campagna di reclutamento partner per ampliare il proprio giro di clienti (e quindi di spazzatura), continua a rimbalzare la stessa domanda: «Ed infine come si può chiedere di obbligare i comuni soci per vent’anni ad incenerire i rifiuti stabilendo oltretutto oggi il prezzo dell’incenerimento?»

mercoledì 7 novembre 2012

L'ennesimo progetto per un'inutile e devastante autostrada: la Va-Co-Lc

Pubblichiamo la lettera/comunicato del COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA (di cui SINISTRA E AMBIENTE è parte attiva) sul devastante e inutile progetto dell'ennesima autostrada: la Varese-Como-Lecco. 
Tra non molto saremo chiamati al voto per LE ELEZIONI REGIONALI
Ricordiamoci che la dimissionaria Giunta Formigoni, formata da PdL e Lega Nord ha fortemente appoggiato e voluto questo progetto. 
Chiediamo inoltre a tutti gli altri gruppi politici di inserire nei loro programmi la RINUNCIA a quest'inutile e la  REALIZZAZIONE del PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA.
Usiamo il nostro voto PER TUTELARE L'AMBIENTE.






lunedì 5 novembre 2012

INSIEME IN RETE interviene sulla questione centro sportivo di Arcore

INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE interviene con una lettera aperta/comunicato stampa sulla vicenda della realizzazione del nuovo centro sportivo di ARCORE su di un'area  parte della DORSALE VERDE e della Rete Ecologica Regionale.
Lo facciamo perchè è intollerabile la logica di continuo consumo di suolo VERDE, sopratutto quando esistono anche altre soluzioni percorribili (vedi testo sotto).

L'area verde che verrebbe compromessa dalla realizzazione del nuovo centro sportivo ad Arcore


Lettera aperta 
al presidente della Provincia di Monza e Brianza Dario Allevi, 
all'assessore al Territorio e Parchi della Provincia di MB Cristiano Crippa, 
al Presidente del Parco della Valle del Lambro Eleonora Frigerio 
ed al sindaco di Arcore Rosalba Colombo

Vimercate, 5 Novembre 2012

Salvaguardiamo la Rete Ecologica Regionale:
Non vogliamo un altro caso “Usmate”

Gent.li
Presidente Allevi, Assessore Crippa, Presidente Frigerio, Sindaco Colombo,
Vi scriviamo per chiedere la difesa dell'elemento primario della Rete Ecologica Regionale posto a cavallo della SP/7 in frazione La Cà di Arcore .
Si tratta di un'area agricola e paesaggistica di pregio confinante con il Parco Valle Lambro e con l'area feste del comune.
Nell'area è presente una fascia boscata posta a contorno di una stanza agricola di pregio e con una depressione indicante, probabilmente, la presenza di un antico paleoalveo.

Dalla lettura del documento di piano del Piano di Governo del Territorio di Arcore reso pubblico di recente e dalle recenti dichiarazioni a mezzo stampa rilasciate da esponenti della locale maggioranza in consiglio comunale, le intenzioni dell'amministrazione sembrerebbero quelle di realizzare un centro sportivo comunale proprio su quelle aree (o su parte di esse).
Tra l'altro si vorrebbe abbattere il centro Tennis esistente, posto in centro paese e ricostruirlo all’interno di un nuovo centro sportivo sull'area verde in questione. Al posto del tennis attuale, manco a dirlo, nuova edilizia residenziale.

Riteniamo si tratti di una scelta profondamente anacronistica, figlia di una politica che in questi anni ha esasperato la dispersione urbanistica ed i cui effetti ben conosciamo visto che parliamo di un territorio martoriato da decenni di scelte pianificatorie sbagliate. Non dimentichiamolo, Arcore è inserita nella Provincia più cementificata d'Italia e con la realizzazione della autostrada Pedemontana vedrà la percentuale di suolo comunale urbanizzato schizzare a ben oltre il 50% del totale.
Il terreno in questione non è un'area verde qualsiasi è uno degli elementi di primo livello della Rete Ecologica Regionale (R.E.R.) in ambito di pianura (si veda cartina allegata dove l'elemento primario è contornato in rosso)
La normativa regionale prevede delle prescrizioni precise a livello di pianificazione comunale (si vedano i dettami della legge regionale 12/2005).
In particolare ci permettiamo di far notare che la pianificazione comunale dovrebbe recepire quella regionale e nel caso di elementi primari della RER (come in questo caso) evitare:

- la riduzione dei varchi di rilevanza regionale;
- l’eliminazione degli elementi presenti di naturalità;

Esattamente l'opposto di quel che risulterebbero essere i piani della amministrazione arcorese.

Peraltro tali indicazioni erano state recepite correttamente in fase di Valutazione Ambientale strategica (VAS) del PGT dal comune di Arcore stesso e quindi l'ipotesi in discussione risulta ancor più incomprensibile.
Da semplici cittadini, non vorremmo che l'amministrazione di Arcore si venga a trovare nella stessa situazione del limitrofo comune di Usmate Velate dove, a causa di una concessione edilizia relativa ad un comparto produttivo collocata su aree interessate dalla Rete Ecologica Regionale si è dato vita ad un lungo contenzioso giudiziario che ha visto contrapposti il comune e la provincia.
Una causa che ha visto alla fine la vittoria della Provincia di Monza Brianza al terzo livello di giudizio (Consiglio di Stato) con una sentenza che ha obbligato l'operatore privato ad un risarcimento di oltre un milione e trecentomila Euro in compensazioni ambientali, una cifra rilevantissima come è evidente e che rischia di minare alla radice anche la sostenibiità finanziaria dell’operazione.

In questo senso crediamo che il presidente Allevi vorrà salvaguardare la credibilità dell'istituzione che Egli rappresenta e vorrà sostenere con altrettanta forza le stesse posizioni di principio anche in riferimento alla questione arcorese.

L'ultima cosa di cui hanno bisogno i cittadini brianzoli in questo momento di crisi è assistere a scontri istituzionali che, comunque vada poi a finire, implicano costi a carico della comunità, sprechi di tempo e tensioni politiche davvero non necessarie. Un ripensamento del comune rappresenterebbe un atto di grande lungimiranza politica.
L'area in questione inoltre è stata individuata dal progetto Dorsale Verde Nord Milano (2008) come corridoio di collegamento tra il sistema fluviale del Lambro e quello delle colline briantee.

Come noto il progetto della Dorsale Verde è stato ripreso, opportunamente, anche dall’amministrazione provinciale nell'ambito della stesura del PTCP Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, che ha inteso identificare appunto i 'varchi' strategici, come quello in questione. Si tratta di corridoi verdi che permettono di collegare tra loro le aree naturali superstiti situate a Nord della metropoli meneghina, 'varchi' che andrebbero ampliati e consolidati e non parzialmente occlusi.
Infine l'area sarà interessata dal percorso ciclopedonale n°16 LE VIE DEL PARCO del Parco della Valle del Lambro - Dal Parco di Monza ai Colli Briantei, di prossima realizzazione.
L'area è posta infatti al confine con il Parco Valle Lambro e pertanto si richiede al Parco stesso di valutare se non ci siano tutti gli estremi per la richiesta di una Valutazione d'incidenza per misurare gli impatti dell'intervento ipotizzato sull'ambiente del parco (ammesso che questo venga realizzato ovviamente).

Nessuno nega le esigenze della comunità arcorese in termini di strutture idonee alla pratica sportiva ma, come ben rappresentato dalle associazioni locali, soluzioni diverse sono percorribili recuperando l'esistente o terreni comunali interni al tessuto urbano della cittadina senza dover modificare l'uso di terreni situati in aree RER.

Ci auguriamo che l’indirizzo di pianificazione suggerito dalla provincia sia, ancora una volta , di questo segno.
Vi ringraziamo sin d'ora per tutto quello che vorrete fare per il futuro di Arcore, delle aree naturali che costituiscono la cintura verde arcorese e soprattutto per le aree naturali poste intorno al Parco della Valle del Lambro e che consentono al Parco di comunicare con gli altri ambiti naturali circostanti.

Cordiali Saluti
Paolo Conte, in nome e per conto delle associazioni ed i gruppi riuniti nel Coordinamento Insieme in Rete per uno Sviluppo sostenibile

http://alternativaverde.it/rete
Il testo di questa lettera aperta viene contestualmente distribuito alla stampa locale per consentirne la massima diffusione possibile.

mercoledì 31 ottobre 2012

Sul Documento Programmatico di Sindaco e Giunta


Il 30/10/012 s'è tenuto il Consiglio Comunale. Tra gli ordini del giorno, anche la delibera sul documento programmatico presentato dal Sindaco Caimi.
Sinistra e Ambiente e Italia dei Valori hanno illustrato la loro posizione motivando l'astensione dei due gruppi. Ecco il testo dei due interventi, un articolo de Il Giornale di Seregno del 06/11/012, la replica del Sindaco Gianni Caimi e un altro articolo sull'argomento de Il Cittadino del 10/11/012.


Il Cons. Com. dell'Italia dei Valori Roberto Cassina
Signor Sindaco
Lei oggi presenta un documento programmatico che io come rappresentante dell’Italia dei Valori condivide per spirito di squadra, mi permetta di esprimere con chiarezza il mio e nostro pensiero.
Sappiamo bene che il documento programmatico spetta a Lei e alla Giunta,ma vede, sappiamo anche che l’applicazione del programma politico dovrebbe essere frutto di una discussione e coesione tra i gruppi politici facente parte della maggioranza; questo non è avvenuto.

Le dico questo perche in questi cinque mesi, quattro se non si calcola agosto,io come Italia dei Valori sono stato chiamato in Consiglio Comunale ad approvare atti e/o documenti già decisi da altri, senza mai essere interpellato o chiamato ad un confronto politico,con le forze politiche che fanno capo alla maggioranza. A dire il vero ci siamo incontrati due volte e queste due volte non sono finite bene.

Vede Signor Sindaco, io come rappresentante Italia dei Valori mi sento in difficoltà nell’approvare questo documento programmatico, mi sento  messo in un angolo da Lei e dalla sua parte politica, malgrado i nostri voti siano risultati determinanti ai fini della sua elezione, mi sento un soldatino che esegue “ su le mani giù le mani”.

Vede Signor Sindaco, Lei cita in un suo passaggio l’alpinismo sport dove le più grandi imprese sono in solitaria o al massimo in coppia, io invece prediligo il calcio, lo spogliatoio dove le polemiche ,le ripicche, il nervosismo sono all’ordine del giorno e dove il mister deve capire le motivazioni  che creano questo, cercando di non farle  uscire dallo spogliatoio, smussandole sul nascere,  cercando di coinvolgere il contestatore facendole capire che c’è un tempo per tutto. Solo cosi ci sarà una grande squadra.

Vede Signor Sindaco è per questo motivo chi io come rappresentante dell’Italia dei Valori mi asterrò nel voto.
Grazie

Roberto Cassina Capogruppo e Consigliere Comunale de l'Italia dei Valori

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Il Cons. Com. di Sinistra e Ambiente Alberto Colombo
Signor Sindaco, signori Assessori, signori Consiglieri Comunali,
intervengo in qualità di rappresentante di Sinistra e Ambiente, gruppo che a Meda fa parte della Coalizione che l’ha portata a rivestire la carica di Sindaco in questo paese.
Prima di tutto, vorrei sottolineare che il contributo dato da noi unitamente a quello dell’Italia dei Valori è stato DETERMINANTE per portarla al ballottaggio da cui poi è uscito vittorioso CON UNA MAGGIORANZA che E’ STATA SCELTA E LEGITTIMATA DAI CITTADINI ELETTORI.

Parto da questa affermazione perché ritengo che questo nostro determinante contributo attende ancora , purtroppo, un dovuto riconoscimento.
Riconoscimento inteso non come “spartizione di cariche” bensi come COINVOLGIMENTO REALE ED OPERATIVO nelle decisioni che via via questa Giunta, questa amministrazione ha assunto e assumerà.
Le dichiarazioni programmatiche sono importanti, ma altrettanto importanti sono le modalità operative per attuarle da parte della Giunta.
Uso la parola Giunta perché mi è difficile parlare di maggioranza e ancor di più di UNA COALIZIONE DI MAGGIORANZA ove a TUTTI sia riconosciuta PARI DIGNITA’ e ADEGUATO LIVELLO di COINVOLGIMENTO.
Abbiamo stilato insieme un programma, che deve essere applicato.
Stasera presentate un documento di programma in questa assise per informare la cittadinanza e chiedere a noi consiglieri un atto formale di condivisione.
Mi permetto ora di evidenziare alcuni passaggi macroscopici contradditori proprio su questo documento.
Debbo registrare poca chiarezza rispetto ai passaggi relativi al PGT, dove spesso, c’è un mixer di terminologie inappropriate che non chiariscono bene volontà, tempistiche e iter per quella che è/dovrà essere la VARIANTE al PGT.
Non trovo inoltre riferimenti rispetto ad un passaggio programmatico importante, laddove si esprimeva la volontà di un censimento degli edifici invenduti e /o sfitti, siano essi per uso residenziale, commerciale o industriale.
Su questo censimento era basata la volontà di dare PRIORITA’ alla SATURAZIONE del vuoto prima di qualsivoglia ulteriore piano di espansione edilizia.
C’è un riferimento alla data del 2014 per “assicurare uno strumento operativo” che non aiuta in termini di chiarezza, visto che la variante ha un iter ben definito da avviare subito dopo l’inserimento nel BURL di tutti i documenti necessari.
Cosa si intende con questo ?

Il termine PARTECIPAZIONE non pare molto gettonato in questa seppur sommaria presentazione e non ci aiutano in tal senso nemmeno le dichiarazioni fatte come Sindaco al recente incontro promosso dal coordinamento INSIEME IN RETE di cui siamo parte.
Dichiarazioni “noi stiamo già facendo”, “abbiamo avuto incontri con i privati”, mostrano un’impostazione che ancora pare non voler tener conto di 2 richieste: quella nostra di un coinvolgimento nella partita e quella dei CITTADINI di APERTURA E DI PARTECIPAZIONE, Richieste arrivate come proposte anche da un tavolo (quello del 10/10) QUALIFICATO sia politicamente sia tecnicamente.
Nel “costruire” questa VARIANTE, bisogna avere il coraggio di uscire dal perimetro RISTRETTO degli uffici di Giunta e degli uffici Tecnici.
Voglio inoltre evidenziare la necessità di un’analisi e di una REVISIONE delle spese per i DIRIGENTI comunali. 
Voce questa che comporta un onere non di poco conto che grava sul Bilancio. Va fatto anche per “mettere in sicurezza” e stabilizzare il bilancio stesso.
A corollario di queste riflessioni, c’è il nostro quesito: SINISTRA E AMBIENTE è considerata o meno forza di MAGGIORANZA da Sindaco, Giunta e PD ?
Dica signor Sindaco, signori della giunta e colleghi consiglieri del PD QUANDO, potremo definire INSIEME le azioni da intraprendere, le priorità da dare, le scelte da attuare affinchè questa amministrazione si VISSUTA DA TUTTA LA COALIZIONE come luogo VIVO di confronto e di SINTESI COMUNE FINALE per una buona amministrazione, percepita e vissuta come reale ALTERNATIVA a chi ci ha preceduto ?
Quando potremo avere TAVOLI PERMANENTI POLITICI ove fare sintesi e DECIDERE INSIEME ?
Si vuole o meno considerare le competenze che Sinistra e Ambiente ha al suo interno nell’attuare tutti i passaggi necessari per tentare di cambiare questa nostra città, afflitta da numerosi mali (Consumo di suolo in primis) ?
Questa maggioranza ha bisogno di momenti di confronto sia politico sia tecnico tra TUTTE le sue componenti.
Non si tratta solo di creare “momenti informativi” con la Giunta “a posteriori” , come attualmente sta avvenendo, ma di momenti DECISIONALI COLLEGIALI preventivi.
Li stiamo ancora aspettando.
In questo solco, come spiegare inoltre la totale assenza di dibattito Consigliare rispetto a questioni importanti , quali , nei giorni passati, l’approvazione del PIANO INDUSTRIALE di BEA sul l'INCENERITORE di DESIO (su cui, anche noi, come IL SINDACO DI DESIO, siamo molto critici) su cui valeva sicuramente la pena di confrontarsi anche IN CONSIGLIO COMUNALE?
Vorremmo che si comprendesse che il nostro ruolo non può essere quello di mera subalternità, ridotti solo ad essere informati o trovarsi a dover ratificare decisioni che non ci hanno visto partecipi perché non coinvolti.
Nel documento, si fa una metafora rispetto al cadenzare su un arco temporale pluriennale il percorso amministrativo, aggiungendo: “proprio come quando si deve scalare una vetta con buona conoscenza della tecnica di arrampicata e del contesto ambientale, determinazione, tenacia, consapevolezza dei rischi, adeguata temerarietà, pianificazione di tempi e fatica”.
Un parallelismo che solletica anche me, alpinista e anche primo di cordata su pareti e speroni.
Orbene, in una cordata è essenziale l’affiatamento, la condivisione della fatica e anche la consapevolezza dei propri limiti. E’ INSIEME che si raggiunge la cima.
Si può fare anche da soli, ma in questo caso, sicuramente i rischi aumentano e spesso non si raggiunge la vetta perché manca la sicurezza della cordata.
Sinistra e Ambiente, è stata sinora, NEI FATTI, sostanzialmente esclusa dal tavolo decisionale.
Per questo continuiamo a chiedere un approcio differente da parte di Sindaco, Giunta e dal livello politico rappresentato dalla segreteria del PD.
C’è ancora tempo per cambiare lo status quo.

In attesa di questo, noi CI ASTERREMO sul Documento di programma.

Alberto Colombo capogruppo e Consigliere Comunale di Sinistra e Ambiente Meda

Articolo de Il Giornale di Seregno del 6/11/012

La "replica" del Sindaco Caimi:  
Vi richiamo ad un minimo di equilibrio mentale .........

" … Avete una confusione mentale che è straordinaria su questi concetti. Vi richiamo ad un minimo di equilibrio mentale se volete condividere un progetto e non continuamente dire strafalcioni, perché questa è la realtà delle cose. Ora, vorrei chiudere dicendo che la porta del sindaco è sempre aperta, e lo possono dimostrare i dipendenti comunali. E’ aperta in entrata ma è aperta anche in uscita. Chi se ne vuole andare, padronissimo di farlo. Io non ho mai cacciato nessuno. Io sto rispettando un progetto politico con la Giunta che presiedo che decide in ambito operativo. Non esistono altri momenti di condivisione in democrazia nel momento dell’istituzione operativa. Questo deve essere chiaro. Ci sono i momenti di condivisione, di contrapposizione politica che possono esistere anche in una maggioranza, ma in una maggioranza occorre lealtà nei confronti del momento esecutivo che non deve essere accusato, soprattutto pubblicamente, di comportamenti istituzionali fuorvianti, perché se si fanno queste affermazioni si devono prendere anche le secondarie e inequivocabili conseguenze. Questa è coerenza politica. Vi invito ad essere coerenti. Null’altro."


Art. de Il Cittadino del 10/11/012

lunedì 29 ottobre 2012

Piano Industriale di Bea e Inceneritore: una scelta pessima

Abbiamo seguito con attenzione la questione del PIANO INDUSTRIALE di BEA che venerdì 26/10/012 è stato approvato dall'Assemblea dei Sindaci del Consorzio.
Il piano è passato con l'astensione della Provincia, di Muggiò e di Lentate e con il voto contrario di Desio. Favorevoli i Sindaci di Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Limbiate, Meda, Nova Milanese, Seveso, Solaro e Varedo.
Brutto registrare che la Giunta di Meda non ha nemmeno aperto una parvenza di dibattito, di approfondimento o di riflessione rispetto alla decisione da prendere.

L'articolo de Il Giorno di Domenica 28/10/012
Dal web di MonzaToday

Riprendiamo anche quanto pubblicato sul blog BRIANZA CENTRALE con un commento di Gianmarco Corbetta del Comitato per l'Alternativa all'Inceneritore di Desio e a seguire il comunicato della lista LA SINISTRA PER DESIO (in maggioranza). 


Piano Industriale di BEA e inceneritore di Desio

vince la Brianza che guarda indietro e rinuncia al futuro




Piano industriale di BEA approvato

di Gianmarco Corbetta, del Comitato per l'alternativa all'inceneritore di Desio

E' passato il Porcellum di Bea.

Questa è una sconfitta per tutta la Brianza, quella Brianza che vent'anni fa per prima ha saputo scommettere su una gestione virtuosa dei rifiuti (il primo comune d'Italia ad introdurre il porta a porta è brianzolo). Quella Brianza che ha insegnato la strada del riciclo alle altre zone d'Italia.

Quella stessa Brianza che però già oggi è rimasta indietro rispetto ad altri, che si è fatta superare in intelligenza e lungimiranza nella raccolta dei rifiuti, oggi definitivamente rinuncia al progresso, rinuncia al futuro.

Desio e la Brianza pagano pegno alla presenza di un forno inceneritore minacciato a morte dal potenzialmento della raccolta differenziata e dalla diminuzione dei rifiuti in corso da tempo. E così in Brianza per 20 anni si congela il progresso. Si nega l'evidenza, e cioè che i sistemi di gestione dei rifiuti sono in costante evoluzione, in costante miglioramento e vincolarsi per altri 20 anni a bruciare è una scelta retrograda, frutto della totale inadeguatezza culturale, ancor prima che politica, dei nostri politici locali.

Un'ultima considerazione sul Partito Democratico. Un partito grande all'interno del quale si trova di tutto. Dalle persone più illuminate come Mirko Tutino (assessore all'Ambiente della provincia di Reggio Emilia) che ha spento il forno inceneritore locale e ha dato vita al progetto della "Fabbrica dei Materiali"  (qua sotto la mail che mi ha gentilmente inviato) o come Laura Puppato che ha iniziato il suo percorso politico con la battaglia contro il forno di Montebelluna, fino alle persone più retrograde come Matteo Renzi, che insulta in diretta tv un medico che parla dei danni alla salute provocati dagli inceneritori o Pierluigi Bersani che minaccia di denuncia l'Ordine dei Medici dell'Emilia Romagna per la loro richiesta di una moratoria contro i forni.

Spiace constatare che, ad esempio, il sindaco di Cesano Maderno faccia pienamente parte di quest'ala più becera del partito.

Di contro, va rivolto un caloroso ringraziamento al sindaco Corti, che ha votato contro questa follia chiamata Piano Industriale Bea.

Spero che il comune di Desio adesso coerentemente esca da Bea e conferisca i rifiuti altrove. E poi mi auguro che possa fare ostruzionismo attraverso controlli e autorizzazioni. Chissà se la polizia locale di Desio passerà più spesso a controllare i camion che entrano ed escono dal forno, magari nottetempo.

E- mail ricevuta da Mirko Tutino:
Buongiorno Gianmarco
sono Mirko Tutino, Assessore all'Ambiente della Provincia di Reggio Emilia.
Ho letto con piacere che ha citato la nostra esperienza in un recente intervento pubblico a Cesano Maderno. In questi mesi, oltre a decine di assemblee di presentazione del nostro piano in provincia di Reggio Emilia, ho presentato la nostra esperienza a Genova, Vercelli, Napoli ed in diverse realtà italiane. Conosco bene la situazione lombarda attraverso l'amico Pippo Civati, che con me condivide l'idea che l'unico inceneritore buono è quello spento.
E Reggio è una delle poche città ad aver spento un impianto.
Le inoltro un link, ancora non divulgato (ma lo sarà a giorni), che racchiude tutti gli elementi della nostra esperienza. Sono a disposizione qualora volesse organizzare nel suo territorio un'iniziativa/evento pubblico sui temi che ho citato.
Buona giornata e di nuovo grazie della citazione.
Mirko Tutino

www.lafabbricadeimateriali.it

Mirko Tutino
Assessore Pianificazione Cultura Paesaggio Ambiente
Provincia di Reggio Emilia

Il comunicato della Lista LA SINISTRA PER DESIO + SEL

sabato 27 ottobre 2012

Pedemontana e DIOSSINA sulla rivista LEFT

La rivista LEFT (supplemento a l'UNITA') di sabato 27/10/012 ci ha dedicato alcune pagine sulla questione autostrada Pedemontana e DIOSSINA.
Lo ha fatto dopo un'intervista ai referenti locali di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE. Sotto l'articolo di Sofia Basso su LEFT, che ringraziamo sin d'ora per l'attenzione.






Un sussulto TRASH del PdL Regionale

Dopo una giornata, quella di ieri (26/10/012), che ha visto, finalmente, lo scioglimento del Consiglio Regionale della Lombardia e la fine dell'era FORMIGONI (vedi articolo de IL MANIFESTO a fondo post), non potevamo fare a meno di proporvi quello che pensiamo sia l'ultimo atto propagandistico TRASH di uno dei partiti della maggioranza formigoniana, il PdL, che a mezzo del suo portavoce Roberto Alboni da Seveso, ha distribuito nelle caselle di posta dei cittadini, un opuscolo dalla INTENSA COMICITA'. Un opuscolo per incensare quanto la Regione del Celeste e della Giunta degli INQUISITI ha fatto negli anni dell'era degli uomini attenzionati dalle inchieste della Magistratura. 
Nell'elenco, per par condicio, non ci scordiamo nemmeno del caro Filippo Penati, che con le logiche formigoniane aveva molte similitudini, tanto da seguire precorrere le sorti di molti pidiellini inquisiti.
Alboni, firmando questo opuscolo, si scolpisce una pietra miliare nell'universo della COMMEDIA TRASH che lo ricorderà sempre. 
Deliziosi ed esilaranti la chiusura sulla "buona politica" di Formigoni e del gruppo PdL a firma Alboni e il capitolo "La Lombardia tra Trasparenza e Legalità".
"A metà mandato riteniamo doveroso informare i cittadini lombardi su cosa abbiamo fatto" si dichiara in prima pagina, a fianco della solita immagine con la famigliola rassicurante. Bene, allora manca un capito CORPOSO sulle cose fatte: l'elenco completo di tutti gli inquisiti, con relative contestazioni e anche di quelli già condannati. 
He si, si son proprio dati MOLTO DA FARE.



L'articolo de IL MANIFESTO