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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)
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domenica 5 luglio 2026

A MEDA CON L'INIZIATIVA DI "INSIEME PER LA MEMORIA E IL FUTURO DEL BOSCO DELLE QUERCE" S'É PARLATO DEL DISASTRO DIOSSINA DELL'ICMESA DI 50 ANNI FA

É stata una serata partecipata quella del 4 -7-026 a Meda, organizzata da INSIEME PER LA MEMORIA E IL FUTURO DEL BOSCO DELLE QUERCE in occasione dell'ormai prossima data del 10 luglio, 50° anniversario del Disastro Diossina dell'ICMESA.
Sala Civica gremita con cittadini e cittadine attenti e una serie di interventi incentrati su uno degli aspetti poco trattati in questi momenti di celebrazioni ufficiali: LE COLPEVOLI SCELTE DELL'ICMESA-GIVAUDAN-HOFFMAN- LA ROCHE e il ruolo dei lavoratori, del Sindacato e di chi seppe e volle diffondere un SAPERE e una CONOSCENZA su quel dramma che colpì le popolazioni del territorio contaminato dalla Diossina TCDD.
INSIEME PER LA MEMORIA E IL FUTURO DEL BOSCO DELLE QUERCE, sigla che coinvolge gruppi ambientalisti, associazioni e singoli individui che hanno già operato unitariamente a Seveso con i programmi di INSIEME PER IL BOSCO, hanno deciso di portare anche a Meda che fu sede della cosiddetta "fabbrica dei profumi", una serie di eventi cui l'amministrazione, guidata da Luca Santambrogio, ha concesso il patrocinio. 

L'intervento del Sindaco Luca Santambrogio
Dopo l'introduzione alla serata da parte di Beatrice Oleari di FARE, di Gemma Beretta e Maurizio Zilio del Circolo Laura Conti di Legambiente Seveso, il Sindaco Luca Santambrogio ha portato i suoi saluti e l'apprezzamento per queste iniziative che sanno ricostruire la Storia e la Memoria arricchendole di informazioni che non tutti conoscono.

Alberto Colombo
Alberto Colombo, attivista e ambientalista medese, ha illustrato la situazione del pesante inquinamento in Brianza negli anni della presenza dei grandi impianti chimici della SNIA, dell'ACNA e dell'ICMESA.
Un' ICMESA che con l'avvio della produzione di Triclorofenolo ignorò, nell'impiantistica del reattore, l'istallazione di dispositivi di sicurezza automatici  e di un serbatoio di contenimento per bloccare fughe indesiderate di gas e fluidi. 
Questa scelta scellerata si sommò alla modifica del processo produttivo ottenuta con la riduzione della quantità dei solventi nel ciclo di reazione.
Furono azioni consapevolmente attuate per risparmiare sui costi e sui tempi e aumentare produttività e profitto.
Divennero le concause di ciò che non fu un "incidente" ma un DISASTRO COLPEVOLE che il territorio subì.
Fu proprio grazie al SAPERE OPERAIO e alla ricostruzione del ciclo produttivo fatto da tecnici e addetti alla produzione del "Gruppo di Prevenzione e Igiene Ambientale" dell'allora Montedison di Castellanza, poi divenuto Centro per la Salute Giulio A. Maccacaro, della Rivista SAPERE e del Comitato Tecnico Scientifico Popolare che queste conoscenze e queste informazioni furono diffuse e condivise anche con la cittadinanza creando le basi della Consapevolezza durante i difficili anni e le drammatiche e complicate vicende che seguirono il fatidico 10 luglio 1976.

Marco Caldiroli di Medicina Democratica
Marco Caldiroli di Medicina Democratica, ha ampliato lo sguardo su altri disastri causati da una chimica irrispettosa dell'umano e dell'ambiente e ha parlato delle potenzialità di questo "Sapere Operaio" che fu protagonista e interlocutore con le istituzioni, supportando le comunità locali, ispiratore delle attività di Medicina Democratica nel campo della salute nei luoghi di lavoro, del controllo dell'impiantistica e di una sicurezza che non più delegata ma che doveva e deve essere frutto del confronto anche con la conoscenza operaia della filiera produttiva.

Amedeo Argiuolo, Mattia Lento e Gemma Beretta
Mattia Lento giornalista della testata AREA, media d'informazione del Sindacato svizzero UNIA, da sempre molto attento alle vicende del nostro territorio e sulle criticità indotte dall'Autostrada Pedemontana Lombarda, ha attualizzato la vicenda ICMESA e la lotta operaia per la salute e i diritti mettendola in rapporto con la vertenza per l'ecologia e l'occupazione dell'acciaeria svizzera Stahl e con quanto in corso alla GKM di Campi Bisenzio dove i lavoratori intendono prendersi direttamente in carico il proprio destino.
Ha quindi dialogato con un appassionato Amedeo Argiulo già delegato del Consiglio di Fabbrica dell'ICMESA.
Amedeo ha raccontato l'agire del Consiglio di Fabbrica ICMESA sia per conquistare il diritto all'informazione sulle sostanze nocive presenti in azienda sia per l'operatività degli SMAL (Servizi di Medicina degli Ambienti di Lavoro), strutture pubbliche di prevenzione e tutela della salute create ad inizio anni '70 per iniziativa dei sindacati CGIL, CISL, UIL e primi strumenti per una svolta radicale nella medicina del lavoro.
Con gli SMAL si passò da un approccio assistenziale e di indennizzo monetario del rischio ad un'analisi attiva e partecipata dei rischi in fabbrica.
Fu il C.d.F che dopo la fuoriuscita della nube tossica, constatato l'atteggiamento minimizzante della direzione, proclamò il 16 luglio 1976 l'assemblea permanente interrompendo tutte le attività produttive dell'ICMESA cui seguì il 18 luglio l'ordinanza del sindaco di Meda che chiuse la fabbrica.
La struttara sindacale aziendale dell'ICMESA partecipò a tutte le assemblee territoriali e fu parte attiva del Comitato Scientifico Popolare.

Manuel Perrone
Manuel Perrone, autore e regista, ha proposto i contenuti vocali del suo Podcast "Cristo si è fermato a Seveso" e fatto un interessante excursus sul significato e il valore della Memoria che deve scuotere le coscienze ponendoci dinanzi alle ingiustizie di un sistema squilibrato e votato al profitto anche laddove a farne le spese sono le collettività.

Elena Colombo e Rossana Verderio
Importante il contributo di Elena Colombo e di Rossana Verderio, due giovani rispettivamente di Meda e Seveso, che hanno deciso di dedicare alcuni loro studi e il loro tempo per approfondire condizioni, aspetti e accadimenti del Disastro Diossina dell'ICMESA e del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.
Elena Colombo ha già collaborato con "Insieme per il Bosco" e al suo lavoro sugli animali morti per la diossina è stato dedicato un incontro il 10-6-2024 al Centro Visite del Bosco delle Querce.
Ultimamente ha prodotto un Podcast "Radici di Seveso - abitare il disastro".
Rossana Verderio ha invece completato la sua Tesi di Laurea avente a tema l'attività svolta dal Comitato Tecnico Scientifico Popolare. 
Serata partecipata
Non sono mancati i richiami all'attualità, sulla contraddizione di una commemorazione del 50° anniversario che mette al centro e ha come scenografia il Bosco delle Querce, polmone verde frutto di ingegneria ambientale e segno di vita fortemente voluto dalla popolazione in alternativa al forno inceneritore che Regione Lombardia voleva realizzare per bruciare i materiali contaminati dalla diossina
Una commemorazione che però esclude dalla narrazione le mutilazioni che l'Autostrada Pedemontana Lombarda infliggerà al Bosco privandolo di 2 ettari, di 3200 alberi e di una porzione dell'area di ampliamento. 
 
Relatori ed organizzatori

giovedì 25 giugno 2026

INIZIATIVE A MEDA PER IL 50° ANNIVERSARIO DEL DISASTRO DIOSSINA DELL'ICMESA

In occasione del 50° anniversario del Disastro diossina dell'ICMESA, che non fu in "incidente" ma un Disastro Colpevole, una serie di soggetti già partecipanti alle attività di "INSIEME PER IL BOSCO" che con il coordinamento dell'associazione FARE hanno dato vita ad un corposo numero di iniziative tenutesi presso il Bosco delle Querce di Seveso e Meda e al suo Centro Visite, hanno deciso di proporre anche al Comune di Meda un ciclo di eventi per la Memoria di quel che accadde 50 anni fa.

Il calendario è stato apprezzato dall'amministrazione medese che ha dato il suo patrocinio agli incontri e agli approfondimenti pubblici che inizieranno il 4 luglio 2026 e proseguiranno dopo l'estate.

Ecco le proposte dove evidentemente le date degli incontri ancora in preparazione potrebbero essere modificate. 

50° ANNIVERSARIO DEL DISASTRO DIOSSINA DELL’ICMESA

Iniziative a Meda

- SAPERE OPERAIO E NOCIVITÀ: IL CASO ICMESA. 
Incontro con l’ambientalista Alberto Colombo che racconta del disastro colpevole della Diossina dell’ICMESA, con Mattia Lento, giornalista, in dialogo con  Amedeo Argiuolo già delegato sindacale del Consiglio di Fabbrica dell’ICMESA.
Marco Caldiroli di Medicina Democratica parlerà dei cicli produttivi e l’artista Manuel Perrone, autore del Podcast Cristo si è fermato a Seveso tratterà su Cosa fare della memoria.
Sabato 4 luglio 2026 ore 21 alla Sala Civica Radio del vicolo Comunale a Meda.

IL DISASTRO DELLA DIOSSINA DEL 1976: LE RICERCHE E GLI EFFETTI SULLA SALUTE. 
Incontro di approfondimento sulle ricerche effettuate in ambito epidemiologico, interviene Dario Consonni, epidemiologo in collaborazione con Medicina Democratica. Altri relatori da definire. 
Data prevista Giovedì 24 settembre 2026.

ICMESA DI MEDA E ENICHEM DI MANFREDONIA: LE RISPOSTE DEI TERRITORI AL DISASTRO AMBIENTALE.
Un gemellaggio tra Meda e Manfredonia anticipato dalla ricostruzione dello storico Bruno Ziglioli che ce ne parla in dialogo con la giovane storica Lorenza Moretti e con Rosa Porcu del Movimento Cittadino donne di Manfredonia. 
Nel settembre 1976 quello che accadde a Manfredonia a causa della ENICHEM fu poco narrato e visto anche per la rilevanza nazionale e internazionale che ebbe il disastro ICMESA. 
Parliamo dei due eventi mettendoli in relazione anche per cominciare a narrare la vera storia del bacino della chimica, ossia quella che fu la verde Brianza. 
Data prevista: Giovedì 1 ottobre 2026.

Una parte delle iniziative qui proposte sono state già riconosciute meritevoli di Patrocinio oneroso da parte della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza su un progetto presentato dal Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso.
 
Iniziative promosse dal Gruppo di lavoro
Insieme per la Memoria e il Futuro del Bosco delle Querce di Seveso e Meda 

ora anche con il Patrocinio del Comune di Meda.