Sala Civica gremita con cittadini e cittadine attenti e una serie di interventi incentrati su uno degli aspetti poco trattati in questi momenti di celebrazioni ufficiali: LE COLPEVOLI SCELTE DELL'ICMESA-GIVAUDAN-HOFFMAN- LA ROCHE e il ruolo dei lavoratori, del Sindacato e di chi seppe e volle diffondere un SAPERE e una CONOSCENZA su quel dramma che colpì le popolazioni del territorio contaminato dalla Diossina TCDD.
INSIEME PER LA MEMORIA E IL FUTURO DEL BOSCO DELLE QUERCE, sigla che coinvolge gruppi ambientalisti, associazioni e singoli individui che hanno già operato unitariamente a Seveso con i programmi di INSIEME PER IL BOSCO, hanno deciso di portare anche a Meda che fu sede della cosiddetta "fabbrica dei profumi", una serie di eventi cui l'amministrazione, guidata da Luca Santambrogio, ha concesso il patrocinio.
| L'intervento del Sindaco Luca Santambrogio |
| Alberto Colombo |
Un' ICMESA che con l'avvio della produzione di Triclorofenolo ignorò, nell'impiantistica del reattore, l'istallazione di dispositivi di sicurezza automatici e di un serbatoio di contenimento per bloccare fughe indesiderate di gas e fluidi.
Divennero le concause di ciò che non fu un "incidente" ma un DISASTRO COLPEVOLE che il territorio subì.
Fu proprio grazie al SAPERE OPERAIO e alla ricostruzione del ciclo produttivo fatto da tecnici e addetti alla produzione del "Gruppo di Prevenzione e Igiene Ambientale" dell'allora Montedison di Castellanza, poi divenuto Centro per la Salute Giulio A. Maccacaro, della Rivista SAPERE e del Comitato Tecnico Scientifico Popolare che queste conoscenze e queste informazioni furono diffuse e condivise anche con la cittadinanza creando le basi della Consapevolezza durante i difficili anni e le drammatiche e complicate vicende che seguirono il fatidico 10 luglio 1976.
| Marco Caldiroli di Medicina Democratica |
| Amedeo Argiuolo, Mattia Lento e Gemma Beretta |
Amedeo ha raccontato l'agire del Consiglio di Fabbrica ICMESA sia per conquistare il diritto all'informazione sulle sostanze nocive presenti in azienda sia per l'operatività degli SMAL (Servizi di Medicina degli Ambienti di Lavoro), strutture pubbliche di prevenzione e tutela della salute create ad inizio anni '70 per iniziativa dei sindacati CGIL, CISL, UIL e primi strumenti per una svolta radicale nella medicina del lavoro.
Con gli SMAL si passò da un approccio assistenziale e di indennizzo monetario del rischio ad un'analisi attiva e partecipata dei rischi in fabbrica.
La struttara sindacale aziendale dell'ICMESA partecipò a tutte le assemblee territoriali e fu parte attiva del Comitato Scientifico Popolare.
| Manuel Perrone |
![]() |
| Elena Colombo e Rossana Verderio |
| Serata partecipata |





