Ora questa proposta di ampliamento sta per concretizzarsi anche se non nella sua completezza poichè, purtroppo, una consistente parte delle superfici ad est sarà occupata da manufatti per l'autostrada Pedemontana Lombarda ovvero una vasca di Laminazione e due rotonde con strade e rampe di accesso.
Questo però non ci fa recedere dal continuare a seguire gli sviluppi di questo ampliamento, qualificato quale Compensazione Ambientale e coperto a Ovest dal budget previsto per il Progetto Locale 18 e a Est dalla quota economica per l'ex Progetto Locale 19 cui si sommano gli indennizzi forestali per i tagli degli alberi nei 2 ettari di bosco che perderemo, sempre a causa della Pedemontana.
LA SITUAZIONE ATTUALE
Dopo la presentazione del 6-10-025 da parte del PIM dello studio progettuale in sede di Commissione Ambiente a Seveso, incontro cui abbiamo presenziato e la succesiva approvazione dello stesso con delibera di Giunta del 28.10.2025 e con a seguire delibera di Consiglio Comunale il 28.10.2025, ora, con il 50° anniversario del disastro Diossina dell'ICMESA, il 3-7-2026 la Giunta sevesina ha approvato una ulteriore atto sugli INDIRIZZI STRATEGICI FINALIZZATI ALLA REDAZIONE DELLA PROGETTAZIONE DELLE NUOVE AREE DI AMPLIAMENTO DEL PARCO REGIONALE "BOSCO DELLE QUERCE".
- Sull' anno 2026 un totale di € 1.826.899 con € 890.500 derivanti dal Budget Ambientale di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. (APL) ai sensi del Protocollo d'Intesa e € 936.399 a valere sulle risorse per compensazioni forestali già incamerate ed allocate nel Bilancio Comunale.
- Sull'anno 2027 un totale di € 890.501,52 derivanti dal Budget Ambientale di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. (APL).
Sono stati approvati anche gli elaborati che definiscono le: “Linee guida nonché le strategie progettuali relative alle nuove aree di ampliamento del Parco Regionale Bosco delle Querce", linee con i criteri morfologici, paesistici e ambientali a cui il progettista dovrà attenersi nella redazione del Piano di Fattibilità Tecnica Economica (PFTE).
Sempre il 3-7-026 è stata approvata anche la Delibera di Giunta "INTERVENTO DENOMINATO "PONTE VERDE" - INDIRIZZI che riguarda la realizzazione di un manufatto di collegamento tra la porzione interessata dall'ampliamento e la parte esistente del Parco.
Il Ponte Verde ha un costo stimato pari a € 1.900.000 e la sua realizzazione sarà in capo alla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) secondo le indicazioni fornite dall' Amministrazione Comunale.
Per la sua costruzione si utilizzeranno le risorse assegnate al Comune di Seveso con la prescrizione 51 della delibera 97/2009 del CIPESS (60 milioni da suddividere tra i Comuni della B2 previa apposita Convenzione).
Un modellino del Ponte Verde è stato mostrato anche durante le celebrazioni ufficiali del 50°anniversario del disastro Diossina tenutesi il 10 luglio 2026.
Una promozione dal sapore propagandistico ai soli fini dell'immagine che non aggiunge alcunché alla vera conoscenza del progetto.
Non ci facciamo evidentemente distrarre da queste liturgie ma continuiamo e continueremo ad esserci e ad entrare nel merito delle scelte attuate poichè la partita dell'ampliamento è importante e ci vede coinvolti sin dalle origini.
LE NOSTRE VALUTAZIONI, IL NOSTRO IMPEGNO
Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Circolo Laura Conti di Seveso, Seveso Futura hanno proposto con convinzione l'ampliamento del Bosco delle Querce sostenendo questa necessità con manifestazioni, incontri con le Istituzioni, eventi pubblici, banchetti illustrativi, volantinaggi etc. e con la presenza attiva quando il Bosco delle Querce fu abbandonato dall'Istituzione comunale e l'anniversario del 10 luglio del 2021, fu organizzato e ricordato dalle sole realtà citate "occupando" il Parco con il solo consenso di Ersaf .
Oggi siamo consapevoli che questo non potrà essere un risarcimento del danno che l'autostrada Pedemontana Lombarda causerà al Bosco delle Querce.
É sicuramente importante l'acquisizione al patrimonio pubblico di queste aree libere da edificazioni e con prati stabili che andranno però rinaturalizzate vista la presenza in loco dei cantieri della Bonifica da diossina.
Tuttavia, l'onestà intellettuale dovrebbe condurre tutti ad ammettere che l'ampliamento non incrementerà di 1 mq il verde disponibile per il territorio poichè gli interventi di Pedemontana con lo sbancamento dei 2 ettari e l'abbattimento di 3200 alberi, la realizzazione della vasca di laminazione, delle rotonde e della viabilità d'accesso autostradale costituiranno CONSUMO DI SUOLO con RIDUZIONE delle superfici naturali ESISTENTI.
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| I Rendering sul Ponte verde elaborati da Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) |
É un elemento necessario per garantire non solo il passaggio degli umani ma anche quale connessione ambientale per il passaggio faunistico.
Il nostro suggerimento iniziale era di prolungare la galleria artificiale "Seveso" della Pedemontana per garantire la continuità tra le due parti con possibilità di collegamento anche con il "Parco sospeso" previsto sopra la galleria stessa.
L'ipotesi non è stata ritenuta percorribile per i costi elevati, per difficoltà tecniche ed è stata lasciata cadere poichè APL ed Amministrazione sevesina hanno optato per un differente posizionamento del Ponte Verde, intestandolo sulla Via dei Vignee.
Bene comunque che la richiesta di fondo sia stata considerata anche se c'è ancora da attendere e verificare tutti i contenuti progettuali su cui qualche perplessità e indotta dal cancello multiplo a chiusura temporizzata che può essere un evidente ostacolo per il passaggio faunistico
SULLA RELAZIONE PRELIMINARE CONTENENTE LE LINEE GUIDA
Tra gli allegati alla delibera di Giunta v'è la Relazione Preliminare che identifica aspetti condivisibili ed altri discutibili.
In questa relazione preliminare c'è una sommaria descrizione di una serie di linee guida per indirizzare il progetto dell'ampliamento.
Le nostre perplessità sono concentrate sulla volontà di realizzare aree per giochi o per attività di fitness, considerando che le stesse sono già presenti nella parte oggi riconosciuta come Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.
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| Due degli allegati alla delibera dove si identificano i possibili interventi la cui necessità andrebbe meglio valutata |
Ulteriori allocazioni toglierebbero spazio alla Naturalità e alla Biodiversità rendendo prevalente una destinazione d'uso a puro parco urbano.
Anche il punto di accoglienza con somministrazione bevande non ci convince e andrebbe valutato con attenzione.
La stessa idea iniziale di Parco Regionale Naturale del Bosco delle Querce considerava solo aree di fruizione quali le "aree ricreative intensive" in punti periferici di accesso al pubblico e per una fruizione "di tipo contemplativo" (pag 128 del libro "Il Bosco delle Querce di Seveso e Meda" di Mario Di Fidio edito da Regione Lombardia e da ERSAF) senza aver mai previsto una simile struttura e puntando invece molto su una sistemazione paesaggistica con incremento della Naturalità.
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| Così nel 1993, Regione Lombardia con Mario Di Fidio pensava il Bosco delle Querce |








fa piacere che dopo anni anche l'amministrazione sevesina sembra essersi convinta della necessità di preservare le aree libere a est della Milano-Meda, e creare una seppur minima ricucitura tra le due zone della città, attraverso l'ampliamento del Bosco delle Querce verso est; sulla questione del cosiddetto "ponte verde", fa sorridere (amaramente) la titubanza iniziale di questa amministrazione - si veda l'articolo già pubblicato al link https://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.com/2024/07/a-seveso-una-timida-mozione-per.html del 30/07/24, con la surreale sequenza di mozioni (una, minimalista quanto a richieste, della maggioranza, votata all'unanimità dal consiglio comunale e una, più esigente - e più tutelante per la cittadinanza- della minoranza, che la stessa maggioranza consiliare non volle approvare per motivi ideologici e per un certo timore reverenziale verso Pedemontana. D'altronde, la stessa società non voleva ai tempi saperne di concedere un ponte più che il solito manufatto essenziale in acciaio, come se ne vedono tanti sulla tratta già presente. L'idea di ricavare il tracciato autostradale in galleria sfruttando le quote attuali già ribassate rispetto all'andamento planimetrico del Bosco, arretrando verso nord la proposta dell'inutile "parco sospeso" (miglioria progettuale dell'affidatario dei lavori), che avrebbe portato ad un collegamento esteso e capace di ricreare un tutt'uno fra queste aree, era evidentemente troppo avveniristica nella sua disarmante buon sensatezza. Ma tant'è, a favore di telecamere, dopo l'accorata lettera di allarme degli ambientalisti al Presidente della Repubblica, Pedemontana non poteva perdere l'occasione di un green washing a favor di stampa e telecamere... e da qui il misero ponte autostradale è diventato, concretamente rappresentato da un modellino "plastico" stile Porta a Porta, l'emblema clou dell'azione ambientale di Pedemontana... al resto ci pensano i rendering, che come sanno gli addetti ai lavori, possono far immaginare di tutto...comunque: da qualcosa si deve pur cominciare!
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