martedì 28 aprile 2026

PEDEMONTANA: A MACHERIO L'AMMINISTRAZIONE AFFOSSA LA COMPENSAZIONE AMBIENTALE PL24 E DECIDE DI FRAMMENTARE GLI INTERVENTI

A Macherio, durante il Consiglio Comunale del 23-4-2026, l'amministrazione di Franco Redaelli ha comunicato e deciso di non dare seguito al Progetto Locale 24 di Compensazione Ambientale sull’area di Bareggia – via Edison nella configurazione proposta nel Masterplan 2009, apprestandosi a siglare con la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) un Protocollo d'Intesa su una differente proposta progettuale.
A questa decisione s'è opposta la Lista Progetto Macherio. 
Con alcune giustificazioni, molte delle quali confutabili, l'amministrazione ha scelto di affossare il progetto costituito da un' unico intervento da cui, purtroppo e colpevolmente per non averne compreso la portata unitaria s'era già sfilato il comune di Lissone.

Sinistra e Ambiente-Impulsi, insieme con Legambiente Seveso, il Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale e il coordinamento Osservatorio PTCP di MB avevano cercato di interloquire con il sindaco Redaelli  consigliandogli di valutare l'importanza e l'efficacia dell'impianto originario del PL24 per la sua unicità quale Compensazione di sistema su di un'area importante e chiedendogli altresì di non prendere decisioni affrettate e avventate in direzione differente, scegliendo comunque di utilizzare i fondi disponibili per le acquisizioni delle aree utili per concretizzare il PL24 e successive ulteriori ricerche di fondi per le azioni di ingegneria ambientale necessarie.
Purtroppo quel che temevamo si è avverato e Macherio ha scelto di trasferire la cifra accordata per la Compensazione Ambientale PL24 pari a 1,762 milioni di euro, spalmandola su ben 5 interventi frazionati, non contigui, sparsi sul suo territorio e con caratteristiche più da miglioria urbana che da creazione di spazi verdi ecosistemici.

Nella relazione tecnica, presentata dal Comune, sono stati identificate le 5 aree con le caratteristiche di massima degli interventi:
1. Belvedere - Parco regionale della Valle del Lambro con Riforestazione, orienteering e sicurezza stradale per ciclisti e pedoni
2. Area del Cimitero con rifacimento dei percorsi nelle zone soggette ad allagamento e di manutenzione straordinaria del bosco.
3. Parco di via Donizzetti con installazione sull’area sud di attrezzature per gli adolescenti.
4. Area della Chiesetta delle Torrette – Fraz. Bareggia con realizzazione di una piazza e un'area a verde in corrispondenza della Chiesetta
5. Via Milano con l’istituzione di un senso unico e la trasformazione della strada in un’area a proprietà pedonale, demolendo i marciapiedi esistenti e ricostruendo marciapiedi in calcestre.

Interventi lontani dall'obiettivo di costruire nuova naturalità di sistema.
Macherio, dopo iniziali incertezze, ha scelto la strada peggiore cioè quella di frammentare gli interventi sul suo territorio comunale su superfici scollegate. 
Questa scelta inficia lo scopo e l'obiettivo originale delle Compensazioni Ambientali per ricucire parzialmente un territorio devastato dall'autostrada Pedemontana Lombarda. 
Anche dinanzi al disastro conseguente alla realizzazione dell'infrastruttura, l'amministrazione ha scelto una logica d'intervento minimale che non consentirà di realizzare una progettazione ambientale compatta e significativa. 
Tristezza infinita nel verificare che alcune amministrazioni sono ben lontane dallo spendersi efficacemente per preservare il proprio territorio.
Al disastro causato dalla costruzione dell'infrastruttura  rischia di sommarsi ora il disastro di interventi snaturati rispetto agli originali obiettivi ambientali del condivisibile  Masterplan del 2009 che impostava un tentativo di ricucitura del territorio con interventi significativi e di qualità.

Sotto, la relazione con la localizzazione delle 5 compensazioni frammentate e distribuite sul territorio del Comune di Macherio. 

venerdì 24 aprile 2026

MEDA FA UN PASSO PER L'ADESIONE AL FUTURO PARCO REGIONALE DEL SEVESO DEL VILLORESI E DELLA BRIANZA CENTRALE (GIÀ GRUBRIA) INCLUDENDO ANCHE AREE PROPOSTE DA SINISTRA E AMBIENTE-IMPULSI

Da tempo il gruppo Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda chiedeva che le ultime aree libere rimaste nel quartire Polo - Meda Sud delimitate dalla via Po e dalla ferrovia Milano-Como-Chiasso venissero preservate e tutelate con il loro inserimento nel Parco Sovraccomunale Grugnotorto-Villoresi-Brianza Centrale (GruBria).
Lo avevamo fatto una prima volta nel  2014 con la giunta di Caimi e a seguire nel 2019 con l'amministrazione Santambrogio, ripropronendo successivamente la richiesta.
Ora, a distanza di anni, questa proposta comincia a muovere i primi passi poichè condivisa dal sindaco Luca Santambrogio e dalla sua maggioranza.
L'iniziativa di costituzione del nuovo Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale formato dal PLIS GruBria ed esteso ad altri Comuni può portare a compimento questa aspirazione.

Con l'atto d'indirizzo "Richiesta di istituzione e adesione al Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale" discusso e approvato a Meda nel Consiglio Comunale del 23-4-2026 con 14 voti favorevoli (maggioranza + PD e Cons. Proserpio a nome della Coalizione comprendente Sinistra e Ambiente-Impulsi) e un'astensione incomprensibile (Polo Civico), anche il Comune di Meda ha infatti deciso di promuovere e far parte di questo Parco Regionale identificando e proponendo l'inserimento di una serie di superfici libere che si sommeranno a quelle dell'attuale PLIS GruBria.

Oltre alle aree di Meda Sud da noi identificate, purtroppo in riduzione rispetto all'origine poichè nel frattempo vi sono state edificazioni, la cartografia include il Parco Beretta Molla, e l'area libera di via Tre Venezie-Carnia sempre a Meda Sud, l'alveo del torrente Certesa/Tarò, l'Ambito di Connessione Ecologica (ACE) della Valle dei Mulini dove sarà realizzata la Compensazione Ambientale (ora Misura Compensativa MC15) di Pedemontana, il pratone di via Trieste e quello di via Indipendenza, superfici quest'ultime da acquisire a mezzo perequazione e inserite, come da noi chiesto, anche nelle acquisizioni possibili utilizzando i fondi di Pedemontana definiti nella prescrizione 51 del CIPESS per la qualità ambientale.
Vengono inclusi anche gli Orti Condivisi di via Libertà con la porzione boscata che verrà ceduta dalla Movilbeton secondo l'intesa del piano attuativo e il Parco 75° CAI Meda Mario Terraneo in via Fermi/Cialdini, il sedime della progettata ciclabile Milano-Meda, peraltro probabilmente finanziata solo nella breve porzione medese e alcune superfici di arredo urbano lungo il suo tracciato 

Inserimenti di Meda nel Parco Regionale del Seveso, del Villoresi, della Brianza Centrale. Cliccare sopra per ingrandire

Come mostra la cartografia, si tratta di zone libere residue, alcune di piccole dimensioni, completamente inurbate e non contigue.
Fuori dalla parte collinare boscata costituita dalla Brughiera medese, per fortuna parte del Parco Regionale Groane-Brughiera, ben poco rimane libero dall'edificato e rarissimi sono i lembi di territorio scampati ad una urbanizzazione indiscriminata che ha coperto con cemento e asfalto quelli che un tempo erano campi e zone agricole.
Il territorio per il quale si avvierà l'iter costitutivo del Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale  comprenderà il PLIS GruBria che si estende su oltre 2.000 ettari nei Comuni di Paderno Dugnano, Bovisio Masciago, Cusano Milanino, Desio, Lissone, Muggiò, Nova Milanese, Seregno, Varedo e si amplierà con le superfici definite con l'ingresso di Meda, Cesano Maderno e Giussano e con l'inclusione di alcune aree spondali del fiume Seveso.

 
La configurazione complessiva sarà quella riportata nella specifica cartografia sotto riportata.
 
É ancora lungo il cammino da percorrere affinchè gli spazi liberi rimasti nella conurbazione della Brianza centrale possano assumere una configurazione ampia e pregiata con la rinascita e ricostruzione di piccoli e preziosi ecosistemi naturali e il fiume Seveso e i suoi affluenti siano gestiti e recuperati quali parti vive del territorio.
Il Bosco delle Querce di Seveso e Meda deve far parte di questo progetto, sia per il significato e la Memoria che ricopre sia perchè esempio di buon intervento d'ingegneria ambientale. 
Miope la scelta dell'amministrazione sevesina di Alessia Borroni di chiamarsi fuori, rivendicando una "proprietà gestionale" sul polmone verde che comunque nessuno avrebbe messo in discussione.
Noi, come Ambientalisti, continueremo ad occuparcene. 

martedì 7 aprile 2026

BONIFICA DA DIOSSINA E TELI STRAPPATI DALLE AREE SORGENTI: LA SINGOLARE RISPOSTA DI PEDEMONTANA

Preoccupati di una evidente situazione di degrado presente nei lotti dove è in atto la Bonifica da Diossina sulla tratta B2 di Pedemontana a Meda, Seveso e Cesano Maderno con il forte vento dell'ultima settimana di marzo che aveva strappato e spostato parecchi teli di copertura e protezione posti sul suolo scarificato dallo strato di terreno contaminato, i gruppi ambientalisti e le liste civiche presenti al Tavolo Permanente sulla Bonifica hanno scritto una nota di segnalazione chiedendo un rapido intervento di ripristino con il riposizionamento dei teli stessi onde evitare che le correnti d'aria possano trasportare e disperdere nell'ambiente circostante pulviscolo contenente diossina.

In molte celle delle aree sorgenti, a Meda come a Seveso e a Cesano Maderno, le analisi in contradditorio con ARPA hanno evidenziato che l'obiettivo di Bonifica non è ancora stato raggiunto e che si dovrà procedere con una ulteriore rimozione di terreno, rimasto con valori di concentrazione da Diossine oltre le soglie del D.L 152.
In altre celle delle aree sorgenti, il collaudo di Bonifica, attuato in contradditorio con ARPA, non è invece ancora stato completato poichè non sono ancora disponibili i risultati delle analisi chimiche dei laboratori di ARPA ma solo quelli DI PARTE.
Una situazione dunque complessa dove nei fatti la Bonifica non risulta conclusa, con molti collaudi non conformi e con risultati dell'agenzia regionale non ancora disponibili.

Ne abbiamo scritto puntualmente e con dettagli su:

5) ANCORA OPACITÀ E INGIUSTIFICABILI RITARDI DA PARTE DI PEDEMONTANA NELL'INFORMARE SULLA BONIFICA DA DIOSSINA 

4) BONIFICA DA DIOSSINA SULLA TRATTA B2 DI PEDEMONTANA: QUALCHE AGGIORNAMENTO

3) BONIFICA DA DIOSSINA: MENTRE ALTRE AREE SORGENTE NON RAGGIUNGONO L'OBIETTIVO DI COLLAUDO, PEDEMONTANA E PEDELOMBARDA NUOVA CONTINUANO AD ESSERE RETICENTI NELL' ESAUDIRE LE RICHIESTE DOCUMENTALI

2) PEDEMONTANA E BONIFICA DA DIOSSINA: MOLTE CELLE DELLE AREE SORGENTI NON RAGGIUNGONO L'OBIETTIVO DI CONFORMITÀ

1) BONIFICA DA DIOSSINA: I DATI DI ARPA NON CONVALIDANO 2 DEI PRIMI 3 COLLAUDI

Meglio sarebbe dunque assumere un principio cautelativo invece di rispondere semplificando e con contenuti minimizzanti e incongruenti come nel passaggio della comunicazione della soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) del 3-4-2026, corredata di foto per dimostrare un intervento di ripristino dei teli in atto.
Nella comunicazione (vedi sotto), riferendosi ai terreni scorticati rimasti scoperti si asserisce: "Non si tratta però di una situazione che possa mettere in allarme o avere impatti sulla sicurezza: gli spostamenti dei teli sono avvenuti su aree già bonificate, e stiamo attendendo i risultati del collaudo".
Pedemontana dà per avvenuta la bonifica salvo ammettere che si stanno attendendo i risultati delle analisi del collaudo da parte di ARPA, analisi che devono confermare o meno il raggiungimento dell'obiettivo di bonifica ma che ancora non ci sono.

Un'affermazione azzardata, incongruente e fuorviante. 

Per quanto riguarda le aree del Lotto 1 a Meda, con numerosi teli di protezione strappati o spostati, alla data in cui scriviamo e dalla documentazione in nostro possesso, sono disponibili solo i risultati delle analisi chimiche DI PARTE eseguite dalle aziende incaricate per gli interventi di bonifica.

Sulle aree sorgenti A1.1, A1.2, A1.3, A2.1, A2.2, A42 del lotto 1 di Meda, dopo le scarifiche, sono stati riscontrati due risultati DI PARTE pari a 130 ng/kg (area sorgente A1.1) e a 140 ng/kg (area sorgente A1.2). Valori non conformi al fissato limite industriale dell'obiettivo di bonifica pari a 100 ng/kg.

Sempre su Meda, le altre analisi DI PARTE nelle celle 25x25 mt delle sopracitate aree sorgente davano valori inferiori al limite dei 100 ng/kg ma con una presenza comunque significativa di diossina nel terreno con quantità da 10 ng/kg a 90 ng/kg.

Nei fatti il rischio di pulviscolo contaminato che il vento poteva e probabilmente ha sollevato non è quindi da escludere aprioristicamente.